{"id":13185,"date":"2021-02-26T16:34:22","date_gmt":"2021-02-26T15:34:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13185"},"modified":"2021-02-26T16:34:24","modified_gmt":"2021-02-26T15:34:24","slug":"rapporto-onu-su-clima-greenpeace-gli-stati-stanno-mancando-gli-obiettivi-dellaccordo-di-parigi-serve-cambiare-rotta-per-evitare-la-catastrofe-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13185\/rapporto-onu-su-clima-greenpeace-gli-stati-stanno-mancando-gli-obiettivi-dellaccordo-di-parigi-serve-cambiare-rotta-per-evitare-la-catastrofe-climatica\/","title":{"rendered":"Rapporto Onu su clima, Greenpeace: \u201cGli Stati stanno mancando gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi, serve cambiare rotta per evitare la catastrofe climatica\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abI governi stanno mancando gli obiettivi fissati dall&#8217;Accordo di Parigi, ci stiamo dirigendo verso una catastrofe climatica. I Paesi devono lavorare insieme per anteporre la tutela di persone e Pianeta agli interessi dell\u2019industria fossile\u00bb. Cos\u00ec Jennifer Morgan, Direttrice Esecutiva di Greenpeace International, commenta quanto emerso dal rapporto preliminare dell&#8217;Unfccc, l&#8217;agenzia dell&#8217;Onu per la lotta al cambiamento climatico, uscito oggi.<\/p>\n\n<p>\u00abChiediamo ai principali emettitori del mondo, Stati Uniti e Cina, di consegnare obiettivi che ci diano motivo di speranza. L&#8217;Australia e il Brasile, che hanno recentemente visto negli incendi una delle conseguenza dell&#8217;emergenza climatica, devono rispettivamente tenere a freno gli interessi dell\u2019industria dei combustibili fossili e dell&#8217;agricoltura intensiva, e&nbsp;lavorare per garantire un futuro equo e sicuro per cittadine e cittadini, e proteggere la preziosa biodiversit\u00e0 del Pianeta\u00bb, conclude Morgan.<\/p>\n\n<p>Secondo il rapporto, allo stato attuale, gli impegni collettivi dei governi sono assolutamente inadeguati, con una riduzione di appena l&#8217;1% delle emissioni entro il 2030. Cos\u00ec si rischia di fallire totalmente l&#8217;obiettivo di mantenere l\u2019aumento medio della temperatura globale entro 1,5 gradi Celsius. Per Greenpeace, i governi devono prendere atto del rapido deterioramento del Pianeta, ricordare le promesse fatte a Parigi e tornare con degli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi, dal momento che che non \u00e8 ancora troppo tardi per proteggere il nostro futuro.&nbsp;<\/p>\n\n<p>La mancanza di realizzazione degli impegni previsti dall&#8217;accordo di Parigi&nbsp;mostra un sistema multilaterale che \u00e8 ancora ostaggio degli interessi dei combustibili fossili, che ostacolano l&#8217;azione per il clima e mettono a rischio il nostro futuro. I governi devono porre dei vincoli adeguati ai grandi inquinatori, e l&#8217;industria deve accettare che l&#8217;era dei combustibili fossili \u00e8 giunta alla fine.<\/p>\n\n<p>Anche gli obiettivi Ue, nonostante siano gi\u00e0 stati rivisti di recente,non sono per\u00f2 ancora sufficienti per allinearsi all\u2019obiettivo degli Accordi di Parigi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abNella partita del clima anche l\u2019Unione europea \u00e8 chiamata a giocare un ruolo decisivo, e cos\u00ec tutti i Paesi membri\u00bb,&nbsp; dichiara Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia. \u00abL\u2019Italia, in particolare, deve aggiornare profondamente il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima che risponde ai vecchi e ormai superati obiettivi comunitari. Il governo Draghi porti l&#8217;ambizione europeista e ambientalista dalle parole ai fatti e utilizzi l&#8217;occasione storica del Piano di ripresa e resilienza per portare il nostro Paese all&#8217;avanguardia della lotta alla crisi climatica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace commenta il rapporto preliminare dell&#8217;Unfccc, l&#8217;agenzia dell&#8217;Onu per la lotta al cambiamento climatico, uscito oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":6723,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13185","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13185"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13186,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13185\/revisions\/13186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13185"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}