{"id":13197,"date":"2021-03-02T16:36:04","date_gmt":"2021-03-02T15:36:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13197"},"modified":"2021-03-02T16:36:06","modified_gmt":"2021-03-02T15:36:06","slug":"greenpeace-italia-legambiente-e-wwf-italia-nessun-pregiudizio-sulleolico-offshore-galleggiante-importante-per-decarbonizzazione-e-lotta-alla-crisi-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13197\/greenpeace-italia-legambiente-e-wwf-italia-nessun-pregiudizio-sulleolico-offshore-galleggiante-importante-per-decarbonizzazione-e-lotta-alla-crisi-climatica\/","title":{"rendered":"Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia: &#8220;Nessun pregiudizio sull&#8217;eolico offshore galleggiante, importante per decarbonizzazione e lotta alla crisi climatica&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia sull\u2019impianto proposto tra Sicilia e Tunisia<\/strong>: <strong>\u201c<\/strong>Nessun pregiudizio sull\u2019eolico offshore galleggiante, importante per decarbonizzazione e lotta alla crisi climatica&#8221;<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\">\u201cS\u00ec all\u2019impianto proposto tra Sicilia e Tunisia se garantiti rispetto delle procedure di valutazione ambientale e trasparenza<br>per affrontare criticit\u00e0 e minimizzare impatti\u201d<\/p>\n\n<p>L\u2019eolico offshore, soprattutto per effetto delle nuove tecnologie flottanti, pu\u00f2 dare un importante contributo per la decarbonizzazione del Paese e della Sicilia in particolare, con una ricaduta occupazionale non indifferente. Le nuove piattaforme galleggianti ampliano notevolmente le potenzialit\u00e0 di utilizzo dell\u2019energia eolica nei mari italiani, allontanandone tra l\u2019altro di molte miglia dalle coste l\u2019istallazione.\u00a0 ll fatto che le varie localizzazioni, specie se poste sulle traiettorie migratorie internazionali dell\u2019avifauna, vanno valutate sotto il profilo naturalistico con un rigoroso approccio scientifico, non toglie nulla alla potenzialit\u00e0 di questa nuova tecnologia. Nonostante questo, continuano gli attacchi strumentali a queste e alle altre energie rinnovabili, sottovalutando non solo la necessit\u00e0 ma anche l\u2019estrema urgenza, ormai documentata, di dismettere le fonti fossili e aumentare la produzione di energia rinnovabile per contrastare la crisi climatica in atto &#8211; con i relativi impatti sulle risorse e anche sul paesaggio &#8211; dovuta all\u2019emissione di gas serra.<\/p>\n\n<p>L\u2019ultimo esempio di impianto proposto su cui si stanno sollevando pregiudizi e preconcetti prima che ci compiano i necessari approfondimenti e studi ambientali \u00e8 quello di eolico offshore proposto da Renexia, al largo delle coste tunisine e a ben 60 km da quelle siciliane. Il progetto presentato si caratterizza come il pi\u00f9 imponente impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili ad oggi proposto, generando anche perplessit\u00e0 che richiedono valutazioni attente e approfondite. Per la caratura degli investimenti stanziati, per la dimensione e per il respiro complessivo del progetto e per l\u2019importante obiettivo di risultato che potr\u00e0 contribuire alla mitigazione dell\u2019LCOE (il costo livellato dell\u2019energia) a beneficio delle economie di scala denota rigore e coerenza scientifica, \u00e8 quindi una proposta che accogliamo favorevolmente.<\/p>\n\n<p>Nella piena consapevolezza che il progetto insiste in un\u2019area di estrema delicatezza ambientale e di importanza internazionale per la presenza di importanti rotte migratorie, va riconosciuto che questo presenta degli accorgimenti, a partire dal distanziamento tra pala e pala di ben 3,5 km, che contribuiscono a migliorare notevolmente il suo impatto visivo e naturalistico. Noi chiediamo che questo debba anche includere la minimizzazione delle modifiche dell\u2019habitat bentonico in fase di cantiere e di esercizio; il ripristino degli ambienti alterati nel corso dei futuri lavori di costruzione e la restituzione alla destinazione originaria delle aree di cantiere, nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di individuare nell\u2019ampia zona marina coinvolta aree di ripopolamento di flora e fauna. Ci aspettiamo inoltre, che gli studi previsti sulle rotte degli uccelli migratori siano rigorosi, utilizzando sia le esperienze maturate in altri Paesi (sulla minimizzazione degli impatti) sia competenze scientifiche di valore indiscusso. Chiediamo che anche la destinazione dell\u2019intera area ad un parco marino innovativa possa conciliare esigenze di tutela e monitoraggio costante, con quelle di una produzione energetica pulita.<\/p>\n\n<p>Inoltre, chiediamo che sia garantito, su questo e su altri futuri impianti eolici offshore proposti, un percorso chiaro e trasparente d\u2019informazione e confronto con le istituzioni nazionali e locali, con gli stakeholder territoriali tra cui operatori turistici e pescatori, in modo da approfondire e affrontare criticit\u00e0 e potenzialit\u00e0 di questi impianti per le economie e i territori coinvolti, e valorizzare il loro contributo come previsto dal PNIEC, perch\u00e9, siamo convinti, che i temi ambientali posti si possono affrontare e risolvere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec all\u2019impianto proposto tra Sicilia e Tunisia se garantiti rispetto delle procedure di valutazione ambientale e trasparenza<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":762,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13198,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13197\/revisions\/13198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13197"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}