{"id":13209,"date":"2021-03-04T14:30:00","date_gmt":"2021-03-04T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13209"},"modified":"2025-07-02T09:27:57","modified_gmt":"2025-07-02T07:27:57","slug":"come-la-carne-venduta-in-europa-distrugge-il-pantanal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13209\/come-la-carne-venduta-in-europa-distrugge-il-pantanal\/","title":{"rendered":"Come la carne venduta in Europa distrugge il Pantanal"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/b7c7b384-gp1sucqx_high_res_cmyk-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13212\" width=\"799\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/b7c7b384-gp1sucqx_high_res_cmyk-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/b7c7b384-gp1sucqx_high_res_cmyk-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 799px) 100vw, 799px\" \/><figcaption>Mato Grosso, Brazil. 2020<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Continuano le indagini di Greenpeace per fare luce sugli impatti legati alla <strong>produzione<\/strong> e al <strong>consumo di carne e soia<\/strong> (destinata principalmente alla mangimistica) sulle foreste del <strong>Sudamerica<\/strong>. Dopo \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5956\/il-legame-nascosto-tra-deforestazione-e-produzione-di-carne\/\">Foreste al Macello<\/a>\u201d, che svela il legame nascosto tra la deforestazione del <strong>Gran Chaco<\/strong> e la produzione di carne esportata in <strong>Europa<\/strong> e \u201c<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2Xy9szE\">Foreste al Macello II<\/a>\u201d, che denuncia la deforestazione dell&#8217;<strong>Amazzonia brasiliana<\/strong> legata alla creazione di grandi allevamenti per il bestiame, con \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/13201\/foreste-al-macello-iii-il-caso-pantanal\/\">Foreste al Macello III<\/a><\/strong>\u201d abbiamo analizzato il legame fra la perdita di biodiversit\u00e0 nel <strong>Pantanal<\/strong> e il business delle principali aziende brasiliane di lavorazione carne: <strong>JBS<\/strong>, <strong>Marfin e Mireva<\/strong>. E anche in questo caso, scopriamo che il nostro Paese ha pi\u00f9 <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> di quante crediamo.\u00a0<\/p>\n\n<p>Il Pantanal, la zona umida pi\u00f9 grande del mondo \u00e8 infatti in grave pericolo: nel 2020, dopo due anni consecutivi di grave siccit\u00e0,<strong> circa il 30% del Pantanal brasiliano \u00e8 stato consumato dalle fiamme. <\/strong>Fonti ufficiali affermano che la stragrande maggioranza di quei devastanti incendi \u00e8 stata causata dall&#8217;attivit\u00e0 umana, legata principalmente all\u2019accaparramento delle terre e all\u2019espansione di aziende agricole dedicate all\u2019allevamento e di impianti di lavorazione della carne.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/aacd9ef6-gp0sturq9_web_size-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13210\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/aacd9ef6-gp0sturq9_web_size-1.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/aacd9ef6-gp0sturq9_web_size-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/aacd9ef6-gp0sturq9_web_size-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/aacd9ef6-gp0sturq9_web_size-1-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Le societ\u00e0 brasiliane <strong>JBS<\/strong> &#8211; la pi\u00f9 grande azienda di lavorazione carne del mondo -, Marfrig e Minerva hanno acquistato carne e derivati da aziende agricole legate, direttamente e indirettamente, all\u2019accaparramento delle terre e agli incendi Pantanal. Questa carne \u00e8 stata venduta in tutto il mondo, <strong>Italia<\/strong> inclusa: tra il 1 gennaio 2019 e il 31 ottobre 2020, il nostro Paese ha importato dal Brasile oltre 17mila tonnellate di carne e derivati, destinate a grossisti che riforniscono <strong>la ristorazione e la grande distribuzione<\/strong>, affermandosi come <strong>il principale importatore dell\u2019Ue e il sesto a livello mondiale.&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n<p>Ma <strong>i cittadini europei sono stanchi<\/strong> di essere complici inconsapevoli della distruzione di foreste e biomi fondamentali per il Pianeta, come il Pantanal. Infatti, sono state oltre 1 milione le persone in Europa &#8211; tra cui pi\u00f9 di 75 mila italiane e italiani &#8211; che l\u2019anno scorso hanno partecipato alla consultazione europea per chiedere una <strong>normativa comunitaria stringente <\/strong>che ponga fine alla circolazione sul mercato europeo di materie prime e prodotti la cui estrazione, raccolta o produzione ha o rischia di avere un impatto negativo su foreste, altri ecosistemi e diritti umani.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/e4707ff7-gp1suatw_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13213\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/e4707ff7-gp1suatw_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/e4707ff7-gp1suatw_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/e4707ff7-gp1suatw_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/e4707ff7-gp1suatw_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>La Commissione europea sta finalmente lavorando ad una nuova normativa per affrontare l&#8217;impatto dei consumi dell&#8217;Ue sulle foreste del mondo, ma, al momento, <strong>importanti ecosistemi come le zone umide, le praterie e le torbiere resterebbero escluse e quindi esposte allo sfruttamento. <\/strong>Greenpeace chiede all&#8217;Ue di fare in modo che la filiera dei prodotti venduti in Europa sia libera non solo dalla distruzione delle foreste, ma anche dalle violazioni dei diritti umani e dalla distruzione di altri ecosistemi come il Pantanal. Inoltre, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Greenpeace_ITA\/status\/1365290918572654604\/photo\/1\">chiediamo ai governi europei<\/a> di <strong>rifiutare l&#8217;accordo commerciale UE-Mercosur<\/strong>, che aumenterebbe il commercio di questo tipo di prodotti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Deforestazione e produzione di carne in Brasile, ecco cosa succede di solito:<\/h2>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Un determinato bioma (<strong>la foresta Amazzonica, il Pantanal, il Cerrado<\/strong>&#8230;), cha appartiene al pubblico demanio, viene distrutto (spesso illegalmente e con l\u2019utilizzo del <strong>fuoco<\/strong>) e trasformato in pascoli da una determinata azienda agricola.<\/li><li>Tramite un\u2019autodichiarazione, l\u2019azienda agricola iscrive l\u2019area forestale, deforestata e occupata, nel Registro Ambientale Rurale per <strong>regolarizzarne la propriet\u00e0<\/strong>.<\/li><li>Dopo un certo periodo di tempo, gli animali che pascolano sull\u2019area deforestata vengono venduti a un\u2019altra azienda agricola (che spesso appartiene alla stessa persona o a soci) che opera in aree non legate a <strong>deforestazione<\/strong>.<\/li><li>La nuova azienda agricola acquista regolarmente il <strong>bestiame<\/strong> e a sua volta lo vende a un macello o ad aziende di lavorazione della carne.<\/li><li>Le aziende di lavorazione della carne la rivendono sul <strong>mercato nazionale o internazionale<\/strong>.<\/li><li>Nei <strong>fast-food, ristoranti, supermercati<\/strong> arriva &#8211; assieme ad altre produzioni -, carne prodotta a scapito delle foreste, di cui spesso i rivenditori europei ignorano l\u2019origine (punti 1, 2 e 3). In Italia la maggior parte della carne proveniente dal Brasile viene acquistata da grossisti che riforniscono la ristorazione e la grande distribuzione.<\/li><\/ol>\n\n<p>Spesso quel che succede nei passaggi 4 e 5 serve a \u201cconfondere le acque\u201d, cio\u00e8 a far perdere le tracce della reale provenienza della carne, occultando il legame fra produzione della carne e deforestazione. Senza un controllo accurato di tutti i fornitori, le aziende europee rischiano di acquistare carne che proviene da una filiera \u201ccontaminata\u201d dalla deforestazione.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5612 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-1024x684.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tLe foreste stanno svanendo nel nulla\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Le foreste, vitali per il clima e la biodiversit\u00e0, stanno scomparendo. Se vogliamo proteggere il pianeta e noi stessi, dobbiamo fermare la deforestazione. <\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra nuova indagine fa luce sugli impatti legati alla produzione e al consumo di carne sulle foreste del Sudamerica.<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":13211,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,26,27,36],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-13209","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-foreste","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13209"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28168,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13209\/revisions\/28168"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13209"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}