{"id":13217,"date":"2021-03-04T16:50:34","date_gmt":"2021-03-04T15:50:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13217"},"modified":"2021-03-04T16:50:37","modified_gmt":"2021-03-04T15:50:37","slug":"greenpeace-la-carne-venduta-in-europa-e-legata-alla-distruzione-del-pantanal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13217\/greenpeace-la-carne-venduta-in-europa-e-legata-alla-distruzione-del-pantanal\/","title":{"rendered":"Greenpeace: la carne venduta in Europa \u00e8 legata alla distruzione del Pantanal"},"content":{"rendered":"\n<p>Arriva anche in Italia carne brasiliana proveniente da aziende legate, direttamente e indirettamente, all\u2019accaparramento delle terre e agli incendi in Pantanal &#8211; la zona umida pi\u00f9 grande del mondo &#8211; che l&#8217;anno scorso si \u00e8 ridotta di circa il 30 per cento proprio a causa degli incendi.<\/p>\n\n<p>Nella recente indagine \u201cForeste al macello III \u2013 Il caso Pantanal\u201d, Greenpeace International ha identificato quindici aziende agricole che sono fornitori attuali o recenti (2018 &#8211; 2019) delle principali aziende brasiliane di lavorazione delle carne JBS, Marfrig e Minerva, e che sono legate ai devastanti incendi dello scorso ottobre nel Pantanal.&nbsp; Sviluppatisi all&#8217;interno dei confini delle aziende, hanno consumato pi\u00f9 di 73 mila ettari e potrebbero aver contribuito anche a incendi che si sono estesi ben oltre i loro confini.<\/p>\n\n<p>La carne del Pantanal \u00e8 stata venduta in tutto il mondo, Italia inclusa: tra il 1 gennaio 2019 e il 31 ottobre 2020, il nostro Paese ha importato dal Brasile oltre 17 mila tonnellate di carne e derivati destinate a grossisti che riforniscono la ristorazione e la grande distribuzione, affermandosi come il principale importatore dell\u2019Ue e il sesto a livello mondiale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cIn Sudamerica gli incendi continuano a spianare la strada per l\u2019espansione della produzione industriale di carne, distruggendo biomi come l&#8217;Amazzonia e il Pantanal, fondamentali per affrontare la crisi climatica in corso\u201d afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. \u201cLa Commissione europea sta finalmente lavorando ad una nuova normativa per affrontare l&#8217;impatto dei consumi sulle foreste del mondo ma, al momento, importanti ecosistemi come le zone umide, le praterie e le torbiere resterebbero escluse e quindi esposte allo sfruttamento. Chiediamo all&#8217;Ue di fare in modo che la filiera dei prodotti venduti in Europa sia libera non solo dalla distruzione delle foreste, ma anche dalle violazioni dei diritti umani. Chiediamo ai governi europei di rifiutare l&#8217;accordo commerciale UE-Mercosur, che aumenterebbe il commercio di questo tipo di prodotti&#8221;.<\/p>\n\n<p>La scarsa volont\u00e0 politica e la mancanza di trasparenza e tracciabilit\u00e0 fanno della produzione industriale di carne uno dei principali motori globali della deforestazione, della perdita di biodiversit\u00e0 e dell&#8217;ingiustizia sociale.&nbsp; \u201cI cittadini europei sono stanchi di essere complici inconsapevoli della distruzione di foreste e biomi fondamentali per il Pianeta, come il Pantanal. Oltre un milione di europei &#8211; tra cui pi\u00f9 di 75 mila italiani &#8211; hanno partecipato lo scorso anno alla consultazione europea per chiedere una normativa comunitaria stringente che ponga fine alla circolazione sul mercato europeo di materie prime e prodotti la cui estrazione, raccolta o produzione ha o rischia di avere un impatto negativo su foreste, altri ecosistemi e diritti umani. E\u2019 ora che la Commissione Ue e i governi ascoltino queste richieste e mettano subito in campo misure efficaci\u201d conclude Borghi.<\/p>\n\n<p>Sintesi dell&#8217;indagine (in italiano)&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/13201\/foreste-al-macello-iii-il-caso-pantanal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n<p>Rapporto integrale \u201cMaking Mincemeat of the Pantanal\u201d (in inglese)&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/publication\/46577\/pantanal-brazil-fires-jbs-meat-cattle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo dimostra l&#8217;ultima indagine di Greenpeace &#8220;Foreste al Macello III&#8221; sulle principali aziende di lavorazione della carne JBS, Marfrig e Minerva<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13216,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,26,27,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13217"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13218,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13217\/revisions\/13218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13217"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}