{"id":13220,"date":"2021-03-08T12:43:42","date_gmt":"2021-03-08T11:43:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13220"},"modified":"2025-07-02T09:27:56","modified_gmt":"2025-07-02T07:27:56","slug":"8-marzo-ecco-perche-la-lotta-per-lequita-di-genere-e-per-il-pianeta-sono-fondamentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13220\/8-marzo-ecco-perche-la-lotta-per-lequita-di-genere-e-per-il-pianeta-sono-fondamentali\/","title":{"rendered":"8 Marzo, ecco perch\u00e9 la lotta per l\u2019equit\u00e0 di genere e per il Pianeta sono fondamentali"},"content":{"rendered":"\n<p>Mai come oggi &#8211; <strong>8 marzo<\/strong> &#8211; \u00e8 normale <strong>parlare di equit\u00e0 di genere<\/strong>. Appunto: parlarne. Quello che oramai ci siamo dimenticati \u00e8 che <strong>l\u2019equit\u00e0<\/strong> si deve \u201cfare\u201d, non si deve solo \u201cdire\u201d.<\/p>\n\n<p>Nei fatti, come spesso accade, siamo ancora troppo lontani dalle parole.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"has-blue-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019intersezionalit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n<p>Partiamo dall\u2019inizio. C\u2019\u00e8 un motivo che lega quello che fa Greenpeace (e le molte donne dentro Greenpeace, intendendo qui in modo inclusivo tutte coloro che si identificano come donne) e la battaglia che ogni giorno milioni di persone devono fare per affermarsi e per <strong>dare concretezza all\u2019equit\u00e0 di genere<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Potremmo chiamare in causa molte teorie, ma gira che ti rigira, l\u2019origine \u00e8 semplice, ed \u00e8 una sola: ci\u00f2 a cui bisogna ribellarsi \u00e8 l&#8217;ingiustizia sistematica che \u00e8 alla radice delle <strong>disuguaglianze sociali<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>La prevaricazione su chi non pu\u00f2 o non sa difendersi \u00e8 una matrice comune, le forme che assume possono essere infinite: i soprusi possono colpire le persone (per il <strong>genere<\/strong>, per l\u2019<strong>orientamento sessuale<\/strong>, per il <strong>colore della pelle<\/strong>, per <strong>l\u2019et\u00e0<\/strong>, per la <strong>classe sociale<\/strong> cui si appartiene, per le <strong>opinioni politiche<\/strong> o la <strong>religione<\/strong> che si professa) e allo stesso modo possono aggredire la <strong>natura<\/strong>, gli <strong>animali<\/strong>, il <strong>Pianeta<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Questo \u00e8 il cuore di quella che da oltre 30 anni si chiama \u201c<strong><em>intersezionalit\u00e0<\/em><\/strong>\u201d, una teoria che ci spiega perch\u00e9 una lotta non esclude l\u2019altra e perch\u00e9 <strong>molte battaglie portate avanti in comune hanno pi\u00f9 forza<\/strong>. In definitiva sono tutte battaglie di <strong>oppressi contro i propri oppressori<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"has-blue-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Le donne penalizzate nel lavoro e nella societ\u00e0 (anche col Covid)<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/51724ab2-gp0stqofj_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13223\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/51724ab2-gp0stqofj_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/51724ab2-gp0stqofj_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/51724ab2-gp0stqofj_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/51724ab2-gp0stqofj_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Se qualcuno dovesse dirvi che oggi non ha pi\u00f9 senso parlare di queste cose, sappiate che \u00e8 in mala fede. Lo dimostrano, purtroppo, i fatti. Anche quelli a noi pi\u00f9 vicini.<\/p>\n\n<p>Il <strong>Covid<\/strong> ha travolto tutta la societ\u00e0: la ferocia della pandemia non ha ostacoli o confini e non ha fatto sconti. La <strong>crisi economica<\/strong> che ne \u00e8 derivata per\u00f2 non ha toccato tutti indiscriminatamente. A subirla pi\u00f9 pesantemente siamo state noi <strong>donne<\/strong>, e non a caso: siamo state noi donne perch\u00e9 occupiamo le <strong>posizioni lavorative pi\u00f9 basse e meno tutelate sul mercato<\/strong>. Questo \u00e8 il motivo per cui <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/giovani-donne-precari-ecco-chi-ha-pagato-piu-crisi-lavoro-ADo21wGB\">su 101 mila nuovi disoccupati, 99 mila sono donne<\/a>.&nbsp; E anche se dovessimo analizzare pi\u00f9 \u201c<em>verticalmente<\/em>\u201d questo dato, scopriremmo molto probabilmente che tra noi le pi\u00f9 colpite sono <strong>le donne <\/strong>che <strong>svolgono lavori meno tutelati<\/strong>: precarie, lavoratrici della ristorazione, del turismo, donne cui sono affidate mansioni di cura dei nostri familiari o delle nostre case.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Meno strumenti hai per difenderti, pi\u00f9 difficile e silenziosa sar\u00e0 la tua battaglia.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per questo l\u2019<strong>equit\u00e0 di genere<\/strong> non pu\u00f2 avere futuro se non si mettono in discussione tutte quelle pratiche che minano l\u2019<strong>avanzamento dei diritti della collettivit\u00e0<\/strong>, che confinano i poveri fuori dalla costruzione della societ\u00e0, che non promuovono l\u2019<strong>istruzione pubblica e inclusiva per tutte e per tutti<\/strong>, a maggior ragione per chi non ha possibilit\u00e0. Per questo il <strong>femminismo \u201cliberale\u201d<\/strong>, che guarda solo&nbsp; all\u2019ingresso delle donne nelle posizioni di potere e nei <em>cda<\/em> di azienda, non basta,<a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/il-femminismo-e-uno-dei-fronti-della-lotta-di-classe\/\"> se il 99% delle donne continua ad esserne sistematicamente escluso<\/a>.<\/p>\n\n<p>Nel nostro caso, viviamo in un Paese dove per giunta neppure l\u2019istruzione riesce a metterci al riparo dal <strong>divario occupazionale (e salariale) con gli uomini<\/strong>: siamo pi\u00f9 laureate (il 22,4% contro il 16,8% degli uomini), eppure la maggior parte delle porte nel mondo del lavoro per noi sono ancora chiuse. In altri casi, entra in gioco quella che \u00e8 stata definita \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/02\/17\/occupazione-donne-pandemia-crisi\/\">segregazione occupazionale<\/a>\u201d: in poche parole, un panorama dell\u2019occupazione per cui gli uomini svolgono alcuni lavori \u201ctipicamente maschili\u201d e le donne altri \u201ctipicamente femminili\u201d.<\/p>\n\n<h2 class=\"has-blue-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Davvero i cambiamenti climatici colpiscono di pi\u00f9 le donne?&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<lite-youtube style=\"background-image: url('https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/_Cca0vCPiL8\/hqdefault.jpg');\" videoid=\"_Cca0vCPiL8\" params=\"rel=0\"><\/lite-youtube>\n<\/div><\/figure>\n\n<p>Infine, la <strong>questione<\/strong> <strong>climatica<\/strong>, che per noi di Greenpeace non pu\u00f2 mai mancare: quando viene spiegato che <strong>persino i cambiamenti climatici possono colpire di pi\u00f9 alcune categorie sociali e di genere<\/strong>, \u00e8 frequente pensare che sia un\u2019esagerazione. Eppure \u00e8 cos\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019analisi non \u00e8 cos\u00ec difficile: i <strong>cambiamenti climatici<\/strong> sono causati dall&#8217;accaparramento delle terre, dall\u2019inquinamento e dal consumo di suolo, dalla deforestazione, dalle emissioni di carbonio senza regole di aziende e multinazionali&nbsp; spregiudicate, come quelle petrolifere e minerarie. E dov\u2019\u00e8 che lo sfruttamento delle risorse si fa spesso pi\u00f9 invasivo e violento? Come purtroppo sappiamo, nei Paesi pi\u00f9 poveri (anche se non esclusivamente). E <strong>il 70% delle persone pi\u00f9 povere del Pianeta sono donne<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Nel Sud del mondo la <strong>forza-lavoro rurale \u00e8 fatta di donne<\/strong>, che non possiedono la terra, ma che ogni giorno hanno a che fare con le conseguenze peggiori del <strong>clima<\/strong> che cambia: difendere la propria esistenza (e le famiglie, le case e i raccolti) dalla siccit\u00e0 o dalle inondazioni. L\u2019<strong>80% dei profughi climatici<\/strong>, cio\u00e8 persone che scappano dai tifoni o da altre catastrofi naturali, \u00e8 composto da donne.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Anche quando si parla di difesa delle terre, dimentichiamo che tante martiri sono donne: le <strong>indigene<\/strong> sono le persone che pi\u00f9 di tutte rischiano di essere uccise.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"has-blue-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Le donne di Greenpeace<\/strong><\/h2>\n\n<p>Per tornare \u201c<em>a noi<\/em>\u201d, nel nostro ufficio le donne rappresentano&nbsp; il 62% dei dipendenti. Le nostre attiviste e le nostre volontarie sono in numero superiore ai loro \u201ccolleghi\u201d uomini. La maggior parte delle persone che ci seguono sui social, sono donne.&nbsp; Fra coloro che decidono di supportarci con una donazione, il 50,32% \u00e8 donna mentre il 49,68% \u00e8 uomo.<\/p>\n\n<p>Donne sono le mamme del comitato <strong>No Pfas<\/strong> che in Veneto hanno portato avanti una battaglia difficile e quotidiana contro una delle contaminazioni dell\u2019acqua potabile fra le pi\u00f9 vaste d\u2019Europa da parte della <strong>Miteni<\/strong>, donne sono le attiviste che hanno messo la propria faccia per denunciare gli <strong>allevamenti<\/strong> intensivi in alcune zone della Pianura Padana, come a <strong>Stanghella<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<p>L\u2019elenco sarebbe ancora lungo, e un articolo per l\u20198 marzo non basterebbe certo a contenerlo.<\/p>\n\n<p>La <strong>rivoluzione<\/strong> che dobbiamo praticare <strong>parte dal basso<\/strong> e deve arrivare a rovesciare l\u2019attuale sistema economico e culturale, cos\u00ec predatorio e spregiudicato nei confronti della natura e di moltissime persone. Non sar\u00e0 una battaglia semplice, ma sappiamo che \u00e8 necessaria se vogliamo vivere in un mondo migliore.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>Buon #LOTTOMARZO a tutte e tutti!<\/strong><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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