{"id":13259,"date":"2021-03-19T11:09:38","date_gmt":"2021-03-19T10:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13259"},"modified":"2021-03-19T11:09:41","modified_gmt":"2021-03-19T10:09:41","slug":"sciopero-per-il-clima-attivista-fridays-for-future-protesta-sottacqua-con-greenpeace-per-chiedere-azioni-contro-la-crisi-climatica-e-protezione-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13259\/sciopero-per-il-clima-attivista-fridays-for-future-protesta-sottacqua-con-greenpeace-per-chiedere-azioni-contro-la-crisi-climatica-e-protezione-oceani\/","title":{"rendered":"Sciopero per il clima, attivista Fridays For Future protesta sott&#8217;acqua con Greenpeace per chiedere azioni contro la crisi climatica e protezione oceani"},"content":{"rendered":"\n<p>In occasione della <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/fridaysforfuture.org\/march19\/\" target=\"_blank\">Giornata mondiale di azione per il clima<\/a>, la giovane scienziata e attivista di Fridays For Future Mauritius Shaama Sandooyea &#8211; attualmente impegnata in una spedizione di ricerca condotta a bordo dell\u2019Arctic Sunrise di Greenpeace &#8211; ha portato per la prima volta la protesta per il clima sott\u2019acqua, immergendosi nel cuore dell\u2019Oceano Indiano con un cartello con il messaggio &#8220;Youth Strike for Climate&#8221;.\u00a0<\/p>\n\n<p>Lo sciopero per il clima <em>underwater<\/em> ha avuto luogo a Saya de Malha Bank, sede di un ecosistema chiave per la regolazione del clima del nostro Pianeta &#8211; ovvero una delle pi\u00f9 vaste praterie di piante acquatiche al mondo, responsabili dell\u2019assorbimento di parte della CO2 in atmosfera &#8211; a 735 km dalla costa delle Seychelles.<\/p>\n\n<p>\u00abNon possiamo continuare a temporeggiare sulla crisi climatica\u00bb, dichiara Sandooyea. \u00abHo manifestato in questa bellissima e remota area dell&#8217;Oceano Indiano per consegnare un semplice messaggio, abbiamo bisogno di un&#8217;azione per il clima e ne abbiamo bisogno ora. \u00c8 ora che i governi di tutto il mondo prendano sul serio la crisi climatica e agiscano da subito per la riduzione delle emissioni e la protezione dei nostri oceani\u00bb.<\/p>\n\n<p>Oceani sani immagazzinano enormi quantit\u00e0 di anidride carbonica e calore e svolgono un ruolo chiave nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Per questo l\u2019<a href=\"https:\/\/whc.unesco.org\/en\/blue-carbon-report\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">UNESCO<\/a> sottolinea come la tutela di ecosistemi chiave quali le praterie sia fondamentale per le future generazioni. Ma l\u2019aumento di gas serra e la conseguente crisi climatica stanno causando modifiche sempre pi\u00f9 evidenti nei mari del Pianeta, in termini di innalzamento delle temperature, acidificazione e riduzione dell\u2019ossigeno disciolto, con conseguenze sulla biodiversit\u00e0 marina e sui fenomeni meteorologici che avvengono in atmosfera. Con un circolo vizioso che accelera e alimenta l\u2019emergenza climatica in corso.<\/p>\n\n<p>Proprio con l\u2019obiettivo di studiare gli impatti dei cambiamenti climatici anche sui nostri mari, nel novembre 2019 Greenpeace Italia ha avviato all\u2019Isola d\u2019Elba il progetto \u201cMare caldo\u201d, in partnership con il DISTAV dell\u2019Universit\u00e0 di Genova e Elbatech. Nell\u2019ambito di questa iniziativa \u00e8 gi\u00e0 nata una rete italiana di stazioni per il monitoraggio delle temperature marine che attualmente coinvolge in modo attivo cinque Aree Marine Protette: il Plemmirio in Sicilia, Capo Carbonara \u2013 Villasimius e Tavolara \u2013 e Punta Coda Cavallo in Sardegna, Portofino in Liguria e Miramare nel nord dell\u2019Adriatico.<\/p>\n\n<p>\u00ab\u00c8 ora di investire seriamente per la tutela del mare\u00bb, spiega Giorgia Monti, responsabile campagna mare di Greenpeace Italia. \u201cIl Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, in questo momento in fase di stesura, deve necessariamente prevedere misure specifiche per la salvaguardia del mare, investimenti mirati per aumentare la resilienza degli ecosistemi pi\u00f9 sensibili e per allargare la rete delle Aree Marine Protette, in linea con l&#8217;impegno assunto dall\u2019Italia di proteggere il 30 per cento dei nostri mari entro il 2030. Alle parole devono seguire azioni concrete, tutelare i nostri mari vuol dire sostenere le economie che da essi dipendono e dare un contributo fondamentale alla lotta ai cambiamenti climatici\u00bb, conclude.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata mondiale di azione per il clima<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13257,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,22,29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13259"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13259\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13260,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13259\/revisions\/13260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13259"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}