{"id":13274,"date":"2021-03-22T10:21:31","date_gmt":"2021-03-22T09:21:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13274"},"modified":"2021-12-01T13:36:58","modified_gmt":"2021-12-01T12:36:58","slug":"quanto-vale-per-noi-lacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13274\/quanto-vale-per-noi-lacqua\/","title":{"rendered":"Quanto vale per noi l\u2019acqua"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/12edc997-gp0sts6vk_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13275\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/12edc997-gp0sts6vk_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/12edc997-gp0sts6vk_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/12edc997-gp0sts6vk_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/12edc997-gp0sts6vk_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Graffiti on the streets of Johannesburg, highlight water as a human right.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Il tema scelto dall\u2019ONU per la <strong>giornata mondiale dell\u2019acqua 2021<\/strong> \u00e8 \u201c<em>diamo valore all\u2019acqua<\/em>\u201d. Un titolo che potrebbe suonare ambiguo se si pensa che questo \u00e8 anche l\u2019anno in cui, per la prima volta, il bene acqua \u00e8 stato quotato sul mercato finanziario come \u201c<em>future<\/em>\u201d, ma che pu\u00f2 essere anche un chiaro invito a conservare e proteggere questa preziosa risorsa.<\/p>\n\n<p><strong>L\u2019acqua \u00e8 sempre pi\u00f9 scarsa<\/strong>, complici i <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong> e la crescente pressione antropica. Pur essendo il nostro Pianeta \u201cricoperto d\u2019acqua\u201d, la percentuale di questa utilizzabile per usi umani \u00e8 circa lo 0,6% considerando laghi, fiumi e falde sotterranee di facile accesso. Una componente solo in parte \u201c<em>rinnovabile<\/em>\u201d, poich\u00e9 le falde hanno tempi di ricarica spesso pi\u00f9 lunghi del tasso di sfruttamento cui vengono sottoposte.<\/p>\n\n<p>Gi\u00e0 nel 2012 le Nazioni Unite pronosticavano che circa <strong>la met\u00e0 della popolazione mondiale dovr\u00e0 affrontare la questione della scarsit\u00e0 idrica<\/strong>, e dal 2015 il <a href=\"https:\/\/www.wri.org\/resources\/data-sets\/aqueduct-projected-water-stress-country-rankings\">World Resources Institute<\/a> monitora lo stress idrico (rapporto tra disponibilit\u00e0 d\u2019acqua e domanda) in pi\u00f9 di 160 Paesi, inserendo anche l\u2019Italia tra i paesi ad alto rischio.<\/p>\n\n<p>Siamo abituati a considerare la scarsit\u00e0 idrica come un problema geograficamente lontano dai nostri confini, ma l&#8217;Osservatorio europeo della siccit\u00e0 (EDO) indica anche l\u2019Italia tra i Paesi Ue considerati pi\u00f9 a rischio. E secondo l\u2019ANBI (Associazione nazionale dei consorzi di Bonifica e Irrigazione) il livello dei fiumi del Nord \u00e8 sempre pi\u00f9 basso e il rischio desertificazione in aumento, soprattutto in alcune regioni del Sud Italia.<\/p>\n\n<p>E\u2019 evidente come un simile scenario abbia<strong> impatti devastanti sia sugli ecosistemi<\/strong> naturali che sulle attivit\u00e0 umane, sia in chiave sociale che economica.&nbsp; I settori destinati a pagare le conseguenze pi\u00f9 gravi della siccit\u00e0 sono quelli dell&#8217;agricoltura, della zootecnia e della silvicoltura, anche nel nostro Paese. In Italia il 20 per cento del territorio rischia di non essere pi\u00f9 produttivo e <a href=\"http:\/\/www.georgofili.info\/contenuti\/siccit-e-desertificazione-in-italia-a-rischio-il-20-del-territorio\/15096\">di essere dunque abbandonato<\/a> e si stima che a causa di <strong>siccit\u00e0<\/strong>, <strong>alluvioni<\/strong> ed <strong>erosioni<\/strong> del suolo si rischia di perdere l\u20191 per cento annuo sulla <strong>produzione agricola<\/strong>, con danni per oltre 30 milioni di euro l\u2019anno per il settore (<a href=\"https:\/\/www.med-gold.eu\/it\/documenti-pubblicazioni\/\">Enea<\/a>).<\/p>\n\n<p>L\u2019agricoltura si trova ad essere dunque una delle principali vittime di questo fenomeno, ma ad essa sono legate anche importanti soluzioni.<\/p>\n\n<p>Prendendo in esame proprio il rapporto tra sistema agroalimentare e consumo della risorsa idrica si scopre che la frazione di gran lunga pi\u00f9 grande <a href=\"https:\/\/waterfootprint.org\/en\/\">dell&#8217;<\/a><strong><a href=\"https:\/\/waterfootprint.org\/en\/\">impronta idrica<\/a> totale in Europa<\/strong> riguarda il consumo di prodotti agricoli commestibili (84 per cento), con pi\u00f9 del 45 per cento di questa imputabile ai prodotti a base di carne e latte.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/4f00bf89-gp0sttbf8_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13276\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/4f00bf89-gp0sttbf8_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/4f00bf89-gp0sttbf8_web_size_with_credit_line-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/4f00bf89-gp0sttbf8_web_size_with_credit_line-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/4f00bf89-gp0sttbf8_web_size_with_credit_line-453x340.jpg 453w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>The Po Valley is the Italian area with the highest concentration of factory farms. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p>L&#8217;<strong>agricoltura europea<\/strong>, dedicata per circa due terzi all\u2019alimentazione animale, <strong>utilizza pi\u00f9 acqua dolce di qualsiasi altro settore in Europa<\/strong>: il 59 per cento del consumo totale e il modello di <strong>agricoltura<\/strong> <strong>intensiva<\/strong> impoverisce la frazione organica dei suoli, rendendoli meno efficaci nel&nbsp; trattenere l\u2019acqua (fonte <a href=\"https:\/\/www.anbi.it\/public\/sezioni\/libro-pac-post-2020-definitivo-pdf-20190618082643.pdf\">ANBI<\/a>). La <strong>disponibilit\u00e0 idrica<\/strong> diminuisce dunque, ma i nostri terreni agricoli hanno ancora pi\u00f9 sete.<\/p>\n\n<p>Nel <strong>settore<\/strong> <strong>zootecnico<\/strong> i volumi d&#8217;acqua utilizzati diventano ancora pi\u00f9 importanti: per grammo di proteine, <strong>l\u2019impronta idrica della carne bovina<\/strong> \u00e8 sei volte maggiore di quella dei legumi e secondo la stessa Assocarni (Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e Bestiame) per&nbsp; produrre un chilo di carne bovina occorrono in media 15.415&nbsp; litri di acqua, mentre, sempre a detta del comparto produttivo, in Italia ne usiamo \u201csolo\u201d 11.500 litri.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Serve una transizione verde\u2026 e blu!<\/h2>\n\n<p>Nel settore agricolo la risposta \u00e8 nella <strong>transizione verso metodi agroecologici<\/strong>: se da un lato l&#8217;agricoltura intensiva, basata su produzioni specializzate e a bassa diversit\u00e0, \u00e8 particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, al degrado del suolo e alla&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0308521X19310005?via%3Dihub\">scarsit\u00e0 d&#8217;acqua<\/a>, <strong>l&#8217;agricoltura ecologica \u00e8 la principale strategia di resilienza alla siccit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Anche nel campo della <strong>zootecnia<\/strong> i modelli di allevamento ecologico, compresi i sistemi integrati di allevamento e di allevamento e silvicoltura, possono offrire vantaggi a molteplici processi ecosistemici, inclusa la <a href=\"https:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007%2F978-3-319-32059-5_11\">resilienza alla siccit\u00e0<\/a>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa possiamo fare noi?<\/h2>\n\n<p>Una<strong> riduzione<\/strong> molto significativa <strong>dell\u2019impronta idrica<\/strong> dei prodotti agricoli in Europa potrebbe inoltre essere raggiunta passando a diete pi\u00f9 sane, ricche di frutta e verdura e con <strong>meno carne e latticini:<\/strong> <a href=\"http:\/\/ayhoekstra.nl\/pubs\/Vanham-et-al-2013a.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">con una \u201cdieta europea\u201d di questo tipo si potrebbero risparmiare circa 1.292 litri pro capite al giorno, ossia il 30 per cento dell&#8217;impronta idrica <\/a>per il consumo prodotti agricoli rispetto alla situazione attuale.<\/p>\n\n<p>Per compiere questi cambiamenti sono necessari e urgenti sostanziosi investimenti, sia in termini di ricerca sulle<strong> innovazioni agroecologiche<\/strong>, sia di sostegno per aiutare gli agricoltori e allevatori a compiere una vera<strong> transizione ecologica<\/strong> e i consumatori ad adottare diete con un minore impatto sulla disponibilit\u00e0 idrica e sulla sua qualit\u00e0.<\/p>\n\n<p>L\u2019Italia si appresta a varare il <strong>PNRR (Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa)<\/strong> e la Strategia Nazionale sulla nuova <strong>Politica Agricola Comune<\/strong>. Un fiume di soldi, che possono rappresentare la nostra ultima occasione per non arrivare a spremere fino all\u2019ultima goccia del nostro Pianeta blu.<\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2599 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tFerma gli Allevamenti Intensivi\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E cosa siamo disposti a fare per proteggerla?<\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":13275,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,25,26,27,29,30],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-13274","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-consumi","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-clima","tag-salute","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13274"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14609,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13274\/revisions\/14609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13274"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}