{"id":13313,"date":"2021-03-27T09:54:14","date_gmt":"2021-03-27T08:54:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13313"},"modified":"2024-02-23T10:17:10","modified_gmt":"2024-02-23T09:17:10","slug":"ever-given-suez-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13313\/ever-given-suez-pianeta\/","title":{"rendered":"La Ever Given sta mettendo a nudo la fragilit\u00e0 del sistema che si sta mangiando il Pianeta"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"572\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-1024x572.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13315\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-1024x572.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-300x168.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-768x429.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-1536x859.jpeg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-2048x1145.jpeg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/03\/6f7e2bb6-ever_given_49643352087-510x285.jpeg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Un gigante di 400 metri, largo quasi 60, che fa naufragio su una qualunque spiaggia, di scalpore ne fa. Se capita, com\u2019\u00e8 capitato alla <strong>Ever Given<\/strong>, in pieno <strong>Canale di Suez<\/strong>\u2026 allora la parola \u201cscalpore\u201d \u00e8 davvero un eufemismo. Alla paura per gli impatti sull\u2019economia mondiale (dipende da quanto dura il blocco) si somma forse qualcosa di pi\u00f9 sottile: l\u2019ennesimo segnale della fragilit\u00e0 di un sistema ingordo, che si sta mangiando il <strong>Pianeta<\/strong> come se ne avessimo un altro paio di scorta, ma che ha i piedi d\u2019argilla. O di sabbia, come quella del deserto egiziano.<\/p>\n\n<p>Le cause del disastro non sono ancora accertate: una <a href=\"https:\/\/webcache.googleusercontent.com\/search?q=cache:leakdWUhsBkJ:https:\/\/www.gac.com\/news-%5b%E2%80%A6%5ds\/container-ship-grounded2\/+&amp;cd=1&amp;hl=en&amp;ct=clnk&amp;gl=uk\">dichiarazione<\/a> dell\u2019agente navale <strong>Gulf Agency Company<\/strong> (GAC) affermava che la nave aveva subito un \u201cblack out\u201d. Dichiarazione poi cancellata e sostituita da una pi\u00f9 \u201cufficiale\u201d della <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-egypt-suezcanal-ship-idUSKBN2BG0BG\"><strong>Suez Canal Authority<\/strong><\/a> (SCA) che darebbe appunto come probabile causa il <strong>vento del deserto<\/strong> (il <strong>Khamsin<\/strong>: il vento dei 50 giorni) che avrebbe azzerato la visuale e causato lo scarroccio del gigante. Secondo alcune fonti, con folate di vento di 75 km\/h.<\/p>\n\n<p>\u00c8 ben vero che le tempeste nel deserto sono improvvise (anche se il Khamsin dovrebbe piuttosto spirare tra aprile e giugno: ma si sa, il clima \u00e8 cambiato), ma \u00e8 da segnalare che l\u2019incidente (avvenuto intorno alle ore 7:40 del mattino di marted\u00ec 23 marzo) \u00e8 successo poco dopo che la Ever Given aveva imboccato l\u2019estremit\u00e0 meridionale del canale, a poco pi\u00f9 di 11 chilometri da Suez.<\/p>\n\n<p>Considerato che la velocit\u00e0 usuale del traffico nel canale \u00e8 di oltre 16 km\/h, si deduce che la nave era nel canale da poco pi\u00f9 di mezz\u2019ora. Possibile che non ci sia stato modo di prevedere una tempesta cos\u00ec forte? Oppure (purtroppo, capita) si pensava di farla franca? Insomma, quella dichiarazione sul blackout qualche dubbio lo fa sorgere, anche perch\u00e9 di strani incidenti navali <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12974\/disastro-petrolifero-mauritius-cosa-ce-dietro\/\">abbiamo gi\u00e0 parlato<\/a> di recente per la <strong>Wakashio<\/strong>, naufragata l\u2019estate scorsa a Mauritius. Speriamo dunque che si faccia piena luce su un naufragio che rischia di avere conseguenze disastrose.<\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 quei 193 chilometri di canale sono una delle arterie che alimenta il nostro mondo. Nel 2020, si stima ci siano passate quasi 19 mila navi: pi\u00f9 di cinquanta al giorno. Circa il 30 per cento del traffico planetario di <strong>container<\/strong>. Non sappiamo quanto a lungo durer\u00e0 il blocco: dai due giorni ipotizzati all\u2019inizio \u00e8 possibile che si arrivi a una settimana. Poi la nave dovr\u00e0 esser trainata, prima in una delle \u201caree di sosta\u201d previste nel canale e dopo in un porto dove i container dovranno esser scaricati (ne pu\u00f2 portare fino a 20 mila, per un carico che pu\u00f2 arrivare a 224 mila tonnellate) e la nave ispezionata per capire i danni.<\/p>\n\n<p>A proposito di <a href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/ever-given-owner-may-face-millions-insurance-claims-suez-canal-2021-3?IR=T\">danni<\/a>, quelli di cui rischia di rispondere la propriet\u00e0 della Ever Given &#8211; la giapponese <strong>Shoei Kisen KK<\/strong> &#8211; potrebbero essere fenomenali. Si ipotizza che la nave sia coperta da una assicurazione tra i 100 e 140 milioni di dollari, ma tra i danni alla SCA per il blocco del traffico nel canale, i costi del recupero della nave e quelli che potrebbero reclamare gli altri \u201cmancati utenti\u201d del canale, la cifra potrebbe essere assai superiore. Il blocco del canale genera danni stimati in <a href=\"https:\/\/www.ndtv.com\/world-news\/massive-ship-mv-ever-given-blocking-suez-canal-costs-about-400-million-an-hour-2398554\">400 milioni di dollari l\u2019ora<\/a>. Siamo vicini a una decina di miliardi di dollari al giorno, anche perch\u00e9 l\u2019alternativa al canale, la rotta del <strong>Capo di Buona Speranza<\/strong>, non solo \u00e8 assai pi\u00f9 rischiosa (per il meteo e, per certe rotte, anche per i pirati) ma allunga il tragitto tra Asia e Europa in media di oltre 4.600 km: almeno dodici giorni in pi\u00f9, e il tempo, il nostro tempo, \u00e8 danaro.<\/p>\n\n<p>Se il blocco dovesse prolungarsi, potrebbero esserci impatti sui prezzi di tanti prodotti e materie prime in un mercato gi\u00e0 destabilizzato dalla pandemia. Potrebbe per\u00f2 essere l\u2019occasione per riflettere sul fatto che di tanta di questa mercanzia potremmo (dovremmo) imparare a fare a meno. Anche perch\u00e9 un altro Pianeta a disposizione, non ce l\u2019abbiamo.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gigante di 400 metri, largo quasi 60, che fa naufragio su una qualunque spiaggia, di scalpore ne fa. 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