{"id":13425,"date":"2021-04-09T15:18:40","date_gmt":"2021-04-09T13:18:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13425"},"modified":"2023-03-29T11:51:35","modified_gmt":"2023-03-29T09:51:35","slug":"pfas-negli-alimenti-il-tar-del-veneto-da-ragione-alle-mamme-no-pfas-e-a-greenpeace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13425\/pfas-negli-alimenti-il-tar-del-veneto-da-ragione-alle-mamme-no-pfas-e-a-greenpeace\/","title":{"rendered":"PFAS negli alimenti: il TAR del Veneto d\u00e0 ragione alle Mamme NO PFAS e a Greenpeace"},"content":{"rendered":"\n<p>La Regione Veneto dovr\u00e0 fornire i dati completi relativi alla presenza di PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) negli alimenti. \u00c8 quanto esprimono le due sentenze pubblicate nella giornata di ieri, 8 Aprile 2020, dal Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto che ha accolto i ricorsi presentati dalle Mamme No PFAS e da Greenpeace, in seguito al diniego da parte delle autorit\u00e0 regionali.<\/p>\n\n<p>\u00abSi tratta di sentenze storiche. Da circa due anni chiediamo trasparenza alle autorit\u00e0 locali con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione e finalmente il TAR ci d\u00e0 ragione\u00bb, fanno sapere Greenpeace e le Mamme No PFAS. \u00abLe persone che da decenni subiscono le conseguenze di tale inquinamento hanno il diritto di sapere i dettagli della contaminazione degli alimenti coltivati in zona, quali sono i prodotti pi\u00f9 a rischio e la loro provenienza, con riferimento a tutte le 12 sostanze perfluoroalchiliche che sono state analizzate. Con questo non vogliamo assolutamente creare allarmismi e tantomeno criminalizzare le categorie produttrici che sono anch\u2019esse vittime di questo grave inquinamento. Proprio per questo abbiamo chiesto anche di conoscere le attivit\u00e0 ispettive svolte dalla Regione Veneto di ulteriore controllo e le azioni di tipo PRECAUZIONALE. Perch\u00e9 \u00e8 proprio l\u2019aspetto PRECAUZIONALE che pu\u00f2 e deve aiutare le aziende produttrici\u00bb, concludono le associazioni.<\/p>\n\n<p>Gli alimenti possono costituire una fonte importante di tali inquinanti per l\u2019uomo, come dimostrano numerose ricerche scientifiche recenti. I dati finora disponibili sulla presenza di tali sostanze venivano forniti dalla Regione in modo aggregato e limitati a soli due composti. Inoltre, non erano geolocalizzati. Da anni la Regione aveva opposto il diniego alle varie istanze di accesso agli atti, sostenendo che la loro condivisione avrebbe violato la privacy dei soggetti osservati, oltre ad ostacolare le inchieste giudiziarie in corso. Motivazione contro le quali si era, peraltro, gi\u00e0 espresso anche il Garante dei diritti della persona, il quale aveva osservato che le informazioni richieste rientravano nel perimetro delle informazioni accessibili in quanto riguardavano \u201cemissioni nell\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n\n<p>Quindi le motivazioni a sostegno del diniego di accesso opposte dalla Regione Veneto sono state ritenute infondate dalle sentenze della sezione II del TAR Veneto n. 464\/2021 e 466\/2021 (Presidente Pasi, Giudice relatore Valletta), depositate nella giornata di ieri, che impongono alla Regione (oltre che di risarcire le spese legali) di fornire i dati richiesti entro 60 giorni.<\/p>\n\n<p>\u00c8 quindi con grande soddisfazione che Mamme no PFAS e Greenpeace aggiungono un altro importante tassello in quella che \u00e8 stata definita \u201cla battaglia per la salute dei nostri figli e di tutti noi cittadini\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Veneto dovr\u00e0 fornire i dati completi relativi alla presenza di PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) negli alimenti.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":3026,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,30,43],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-salute","tag-pfas","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13425"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13426,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13425\/revisions\/13426"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13425"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}