{"id":13512,"date":"2021-04-20T11:41:45","date_gmt":"2021-04-20T09:41:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13512"},"modified":"2021-04-20T11:41:47","modified_gmt":"2021-04-20T09:41:47","slug":"la-francia-prolunga-la-vita-di-16-centrali-nucleari-oltre-confine-greenpeace-necessario-allargare-la-consultazione-pubblica-al-nostro-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13512\/la-francia-prolunga-la-vita-di-16-centrali-nucleari-oltre-confine-greenpeace-necessario-allargare-la-consultazione-pubblica-al-nostro-paese\/","title":{"rendered":"La Francia prolunga la vita di 16 centrali nucleari oltre confine. Greenpeace: necessario allargare la consultazione pubblica al nostro Paese"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso 14 gennaio, su sollecitazione di Greenpeace, l\u2019allora Ministero dell\u2019Ambiente ha inviato&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/04\/89028236-m_amte.mattm_.registro-ufficialeu.0003524.14-01-2021-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una nota alle autorit\u00e0 francesi<\/a>&nbsp;per chiedere una consultazione transfrontaliera sul progetto di prolungare di dieci anni l\u2019operativit\u00e0 di trentadue vecchi reattori. Sedici di questi impianti distano meno di 200 chilometri dai confini italiani.<\/p>\n\n<p>\u201cQueste vecchie centrali sono pericolose gi\u00e0 adesso e nessun miracolo riuscir\u00e0 mai a portarle agli&nbsp;standard di sicurezza oggi richiesti\u201d dichiara Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. \u201cChe i cittadini italiani siano \u201cparte interessata\u201d, ai sensi della Convenzione di Espoo \u00e8 ovvio. In particolare, i cittadini di Liguria, Piemonte, Valle d\u2019Aosta e Lombardia saranno esposti con questa decisione a rischi notevoli nei prossimi dieci anni\u201d.<\/p>\n\n<p>La Convenzione di Espoo, adottata nel 1991 e oggetto di successivi emendamenti, richiede ai governi di garantire la possibilit\u00e0 anche ai cittadini degli Stati confinanti \u2013 che potrebbero essere danneggiati da un progetto \u2013 di partecipare a una procedura di consultazione (\u201cconsultazione transfrontaliera\u201d) sulle attivit\u00e0 proposte.&nbsp;Ancora, la Convenzione prevede che su questioni rilevanti &#8211; come \u00e8 di certo il prolungamento di dieci anni di decine di centrali nucleari &#8211; deve essere effettuata una accurata Valutazione di Impatto Ambientale che il governo francese rifiuta di avviare.<\/p>\n\n<p>Queste omissioni sono state correttamente segnalate dalla nota inviata dall\u2019allora Ministero dell\u2019Ambiente&nbsp;alle autorit\u00e0 francesi. \u201cDopo tre mesi di silenzi chiediamo al ministro Cingolani, non solo di protestare con il governo francese &nbsp;\u2013 ha dichiarato Ivan Novelli, presidente di Greenpeace Italia- ma anche e soprattutto di avviare le necessarie procedure di reclamo presso gli organi competenti per le infrazioni della Convenzione di Espoo\u201d. Greenpeace Francia ha gi\u00e0 inviato analoga richiesta al Segretariato della Convenzione.<\/p>\n\n<p>Per questo, Greenpeace invia il briefing&nbsp;\u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/13510\/francia-vecchi-reattori-nuovi-rischi-nucleari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Francia: vecchi reattori, nuovi rischi nucleari<\/a>\u201d ai Presidenti di Regione, agli assessori dell\u2019Ambiente e della Sanit\u00e0 e ai Presidenti dei Consigli Regionali di&nbsp;Liguria, Piemonte, Valle d\u2019Aosta e Lombardia, chiedendo loro di attivarsi per reclamare, per i propri cittadini, trasparenza e partecipazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cittadini di Liguria, Piemonte, Valle d\u2019Aosta e Lombardia saranno esposti con questa decisione a rischi notevoli nei prossimi dieci anni<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12948,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[31,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13512","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scegli","tag-volontariato","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13512"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13512\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13513,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13512\/revisions\/13513"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13512"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}