{"id":13543,"date":"2021-04-26T17:11:22","date_gmt":"2021-04-26T15:11:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13543"},"modified":"2024-02-23T10:16:44","modified_gmt":"2024-02-23T09:16:44","slug":"greenpeace-recovery-plan-un-piano-poco-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13543\/greenpeace-recovery-plan-un-piano-poco-verde\/","title":{"rendered":"Greenpeace: Recovery Plan, un piano poco verde"},"content":{"rendered":"\n<p>Una mezza svolta verde per Greenpeace Italia il piano che oggi il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, presenta alla Camera dei Deputati. Con uno spazio davvero troppo esiguo per un serio dibattito pubblico e senza le schede progettuali da cui si potrebbe capire di pi\u00f9, il PNRR presenta qualche novit\u00e0 di rilievo ma ancora diversi limiti.<\/p>\n\n<p>\u201cRegistriamo con soddisfazione l\u2019assenza di finanziamenti diretti al progetto CCS di Eni a Ravenna, l\u2019inserimento delle smart grid, degli elettrolizzatori per 1 GW, l&#8217;agrovoltaico che si aggiunge all\u2019agrisolare, seppure con risorse limitate\u201d afferma Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. \u201cSulla mobilit\u00e0 urbana, invece, \u00e8 prevista una \u201ccura del ferro\u201d che basterebbe probabilmente per la sola Roma, investimenti nella mobilit\u00e0 ferroviaria locale limitati che, tra l\u2019altro, migliorerebbero ben poco la qualit\u00e0 dell\u2019aria delle nostre citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n<p>Tra le note positive anche l\u2019accenno alle tecnologie per le fonti rinnovabili offshore ma con poche risorse e peraltro condivise con altri progetti innovativi, un miglioramento sulle colonnine di ricarica elettrica (rispetto alla precedente versione) ma al di sotto di quello che servirebbe. Non \u00e8 ancora chiaro, inoltre, se le riforme per sveltire le autorizzazioni alle rinnovabili consentiranno di vedere una crescita di almeno 6 GW all\u2019anno, oltre 6 volte quanto registrato l\u2019anno scorso.<\/p>\n\n<p>Tra le note negative manca una svolta sull\u2019economia circolare, assenti misure per la riduzione della produzione di rifiuti e l\u2019innovazione necessaria a ridurre il ricorso all\u2019usa e getta specie per la plastica: un percorso che potrebbe aprire all\u2019uso massiccio di inceneritori&nbsp; con rischi sanitari pericolosi.<\/p>\n\n<p>In tema agricolo, evidentemente il comparto non \u00e8 considerato parte della transizione ecologica: non c\u2019\u00e8 un riferimento preciso allo sviluppo dell\u2019agricoltura ecologica e biologica, n\u00e9 a un obiettivo di riduzione del numero dei capi allevati spostando le risorse della PAC su produzioni agroecologiche. L&#8217;importante stanziamento sul biometano, fonte che pu\u00f2 contribuire alla decarbonizzazione, rischia per\u00f2, in assenza di una politica agricola orientata alla riduzione delle emissioni e dei capi allevati non solo di mantenere i loro impatti su ambiente e salute,&nbsp;ma addirittura di stimolare richieste per nuove autorizzazioni, in aree gi\u00e0 fortemente colpite dagli impatti del settore zootecnico intensivo.<\/p>\n\n<p>Infine, il piano assegna \u2013&nbsp; minimo passo avanti rispetto a quanto visto nelle bozze precedenti \u2013 delle risorse, seppur poche, alla tutela della biodiversit\u00e0, ignorando il ruolo fondamentale dei numerosi \u201cservizi ecosistemici\u201d da cui dipendono le nostre vite e la nostra salute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mezza svolta verde per Greenpeace Italia il piano che oggi il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, presenta alla Camera dei Deputati. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13544,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[18,21,22,27,29,30,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-mare","tag-inquinamento","tag-biodiversita","tag-agricoltura","tag-clima","tag-salute","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13543"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13545,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13543\/revisions\/13545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13543"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}