{"id":13695,"date":"2021-05-20T08:10:00","date_gmt":"2021-05-20T06:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13695"},"modified":"2024-02-22T14:44:58","modified_gmt":"2024-02-22T13:44:58","slug":"api-una-strage-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13695\/api-una-strage-senza-fine\/","title":{"rendered":"Api, una strage senza fine"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/18d4d2d6-img-20210508-wa0005.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13697\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/18d4d2d6-img-20210508-wa0005.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/18d4d2d6-img-20210508-wa0005-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/18d4d2d6-img-20210508-wa0005-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/18d4d2d6-img-20210508-wa0005-453x340.jpg 453w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Credits: @Apilombardia<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<p>Con la stagione che inizia, si iniziano a contare, nuovamente, anche <strong>spopolamenti di alveari<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Gi\u00e0 a partire dalla fine di marzo, alcuni apicoltori lombardi hanno iniziato a segnalare <strong>spopolamenti<\/strong> di alveari <strong>nella pianura tra le province di Cremona, Lodi, Mantova e Brescia<\/strong>, una zona che si contraddistingue per un\u2019agricoltura intensiva, con prevalenza di <strong>monocoltura di mais <\/strong>(utilizzato principalmente per i mangimi), e dove si conta la presenza anche di altre colture come frumento e pioppi.<\/p>\n\n<p>Ad un mese di distanza, pochi tra gli alveari colpiti avevano ripreso uno sviluppo nella norma. Ma purtroppo non era finita l\u00ec. Nella maggior parte dei casi, infatti, dopo alcuni timidi segnali di ripresa, si \u00e8 assistito a <strong>nuovi fenomeni di spopolamento<\/strong> &#8211; verso fine aprile &#8211; anche pi\u00f9 gravi dei precedenti.<\/p>\n\n<p>Oltre alla perdita di bottinatrici (le api che escono dagli alveari per raccogliere nettare e polline), si \u00e8 registrata la nascita di nuove api sottodimensionate e con una aspettativa di vita e di attivit\u00e0 ridotte, che non solo ha precluso la possibilit\u00e0 di produrre miele nella fase pi\u00f9 importante dell\u2019annata apistica, ma che rappresenta un grave segnale di allarme per tutta la biodiversit\u00e0 della zona.<\/p>\n\n<p>Le segnalazioni raccolte, in totale riguardano circa <strong>600 alveari<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Se proviamo a fare una stima, i numeri spaventano: parliamo di <strong>oltre 10 milioni di api<\/strong> che non hanno fatto pi\u00f9 ritorno ai loro alveari. Puff\u2026. scomparse nel nulla, 10 milioni.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nella zona erano in corso attivit\u00e0 di semina<\/strong><\/h2>\n\n<p>Come accennato, gli alveari coinvolti in questa triste storia si trovano in aree interessate da un\u2019intensa attivit\u00e0 agricola, dove nelle settimane appena precedenti e in concomitanza con l\u2019esplosione del fenomeno di spopolamento, era in corso la semina del <strong>mais, con sementi \u201cconciate\u201d<\/strong>, ovvero con sementi trattate con <strong>pesticidi<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Durante la semina, un numero elevatissimo di ettari viene sottoposto nel medesimo periodo ad una pressione molto alta di lavorazioni e trattamenti, che spesso prevedono diversi interventi con <strong>diserbanti in presemina<\/strong>, quando i campi sono fioriti ad esempio di tarassaco (che fa gola alle api). Non \u00e8 raro, inoltre, che le sostanze chimiche usate per queste operazioni raggiungano, tramite l\u2019azione del vento, anche la vegetazione circostante i campi da seminare ed \u00e8 anzi sempre pi\u00f9 frequente trovare rive dei fossi e bordi dei campi diserbati, anche in difformit\u00e0 da quanto previsto dalle <a href=\"http:\/\/normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it\/NormeLombardia\/Accessibile\/main.aspx?view=showdoc&amp;iddoc=lr002008033100010\">norme regionali<\/a>.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13698\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010-453x340.jpg 453w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/9b72385f-img-20210508-wa0010.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Credits: @Apilombardia <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<p>Alle prime operazioni di diserbo seguono poi quelle di semina, anch\u2019esse concentrate in poche settimane sulla quasi totalit\u00e0 dei terreni della zona, con sementi conciate. La polvere, ricca di sostanze chimiche, durante la movimentazione delle sementi spesso si disperde. Anche questa operazione, se non effettuata in maniera corretta, pu\u00f2 portare alla deriva di <strong>cocktail letali di principi attivi <\/strong>sulla vegetazione spontanea bottinata dalle api.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non \u00e8 la prima volta che si registrano problemi per le api in quest\u2019area<\/strong><\/h2>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/basta-stragi-di-api-a-causa-dei-pesticidi_it_5fa1260ec5b63dc9a5c06632\">Lo scorso anno<\/a> diverse associazioni di apicoltori &#8211; Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani (U.N.A.API.), Apilombardia e Apicoltori Lombardi &#8211; hanno depositato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Cremona per inquinamento ambientale e danneggiamento, sempre nella bassa padana e sempre in corrispondenza di monocolture di mais. Durante il mese di agosto era avvenuta infatti una moria impressionante di api: l\u2019avvelenamento di oltre 200 alveari, il decesso di intere famiglie a causa della morte di api all\u2019interno o all\u2019esterno dell\u2019arnia. Anche in questo caso, indicativamente sono morte almeno <strong>6 o 7 milioni di api (stima al ribasso)<\/strong>. Un numero ancora una volta impressionante.<\/p>\n\n<p>A seguito della denuncia, la Procura ha iniziato a investigare. I principali imputati sembrano essere due principi attivi che vengono usati per diverse formulazioni commerciali di <strong>insetticidi<\/strong>, comunemente usati su mais e altre colture. Fra le ipotesi sulle cause, l\u2019uso di questi insetticidi direttamente su colture in fioritura, dove volano le api per raccogliere il polline, o la deriva tramite il vento dell\u2019insetticida su una coltura limitrofa in fioritura a quella oggetto del trattamento.<\/p>\n\n<p>A seguito della denuncia sono partite le indagini della Procura di Cremona e, recentemente, il Sostituto Procuratore incaricato ha richiesto la <strong>proroga del termine per il compimento delle indagini preliminari<\/strong>: evidentemente, c\u2019\u00e8 materiale sul quale investigare.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bene, ma non benissimo<\/strong><\/h2>\n\n<p>Pochi giorni fa la Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea ha stabilito che la Commissione europea aveva agito correttamente vietando l&#8217;uso di tre pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam. Divieto impugnato dalla Bayer, ma che ora il <a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/juris\/document\/document.jsf?text=&amp;docid=240844&amp;pageIndex=0&amp;doclang=EN&amp;mode=req&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=199835\">tribunale ha respinto<\/a>, facendo cadere l&#8217;ultimo tentativo di ribaltare il bando europeo e minare il &#8220;principio di precauzione&#8221; dell&#8217;Ue per la protezione dell&#8217;ambiente e della salute umana. Anche Greenpeace aveva presentato alla corte argomentazione e dati a supporto del divieto, insieme a Pesticides Action Network Europe, Beelife e Buglife.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il 20 maggio \u00e8 la giornata mondiale delle api<\/strong><\/h2>\n\n<p>Anche per questa giornata mondiale delle api ci saranno molte manifestazioni e dichiarazioni a sostegno della necessit\u00e0 di proteggere api e impollinatori. Bene, ma le dichiarazioni da sole non basteranno. Rimarranno parole belle ma vane, se non verr\u00e0 messa in pratica una radicale transizione per passare dalle attuali pratiche agricole industriali e intensive, verso pratiche e un modello agroecologico &#8211; agendo sul prossimo <strong>Piano Strategico Nazionale<\/strong> della <strong>PAC<\/strong>, utilizzando saggiamente i fondi del <strong>PNRR<\/strong> (che per dare un\u2019idea, al momento neppure menzionano il biologico), e riformando il Piano di Azione Nazionale (<strong>PAN<\/strong>) per l&#8217;uso &#8220;sostenibile&#8221; dei prodotti fitosanitari (scaduto ormai da febbraio 2018).<\/p>\n\n<p>Le dichiarazioni da sole non potranno influire su quanto sta avvenendo in Pianura Padana e nelle zone dove si pratica agricoltura industriale. Si continuer\u00e0 a forzare un <strong>sistema di monocolture e pesticidi<\/strong>, con buona pace delle api e di tutto il resto degli impollinatori e di biodiversit\u00e0, che continueranno ad essere vittime di\u00a0 un modello di produzione di cibo che favorisce pochi a scapito di tanti.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2639 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/salviamo-le-api\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/salviamo-le-api\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tSalviamo le api!\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Le api fanno molto pi\u00f9 del miele: aiutiamo gli impollinatori a non scomparire. \r\n<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/salviamo-le-api\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva la primavera, fioriscono i piante e fiori, ma non son tutte rose e fiori, almeno per le api<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13697,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[22,27,50],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-13695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-agricoltura","tag-api","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13695"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14586,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13695\/revisions\/14586"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13695"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}