{"id":13804,"date":"2021-06-09T11:58:13","date_gmt":"2021-06-09T09:58:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13804"},"modified":"2021-06-09T11:58:18","modified_gmt":"2021-06-09T09:58:18","slug":"greenpeace-in-azione-davanti-al-mipaaf-basta-soldi-pubblici-alle-fabbriche-di-carne-il-ministro-patuanelli-serve-una-transizione-del-settore-zootecnico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13804\/greenpeace-in-azione-davanti-al-mipaaf-basta-soldi-pubblici-alle-fabbriche-di-carne-il-ministro-patuanelli-serve-una-transizione-del-settore-zootecnico\/","title":{"rendered":"Greenpeace in azione davanti al MIPAAF: \u00abBasta soldi pubblici alle fabbriche di carne\u00bb. Il ministro Patuanelli: \u00abServe una transizione del settore zootecnico\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa mattina davanti al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali \u00e8 comparsa la riproduzione di un pianeta malato, con tanto di mascherina, e un \u201ctappeto degli orrori\u201d, con immagini di allevamenti intensivi e foreste che bruciano. Sono i simboli scelti da Greenpeace per denunciare la cruda verit\u00e0 degli allevamenti intensivi e chiedere che queste attivit\u00e0 non vengano pi\u00f9 finanziate con denaro pubblico, che dovrebbe invece servire ad avviare una transizione radicale dell&#8217;attuale modello produttivo. Per questo motivo le attiviste e gli attivisti di Greenpeace hanno aperto uno striscione con la scritta \u201cBasta soldi pubblici alle fabbriche di carne\u201d. Il ministro Stefano Patuanelli ha incontrato Greenpeace e si \u00e8 detto concorde sull&#8217;insostenibilit\u00e0 degli attuali livelli di produzione intensiva di carne e sulla necessit\u00e0 di avviare una transizione del settore, sottolineando inoltre l&#8217;eccessiva densit\u00e0 di allevamenti intensivi in alcune zone del Paese.<\/p>\n\n<p>\u201cSe&nbsp;la politica non aprir\u00e0 gli occhi sulla necessit\u00e0 di superare il sistema intensivo di produzione di carne, ci attende un futuro ad alto rischio\u201d, dichiara Simona Savini, campagna agricoltura di Greenpeace Italia. \u201cOra pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario utilizzare i fondi pubblici della nuova Politica agricola comune (PAC) e del PNRR per sostenere produzioni ecologiche su piccola scala, piuttosto che maxi allevamenti intensivi che divorano il Pianeta\u201d.<\/p>\n\n<p>La zootecnia \u00e8 infatti uno dei principali motori&nbsp;della distruzione delle foreste e della&nbsp;biodiversit\u00e0, e pu\u00f2 in questo modo favorire&nbsp;nuovi salti di specie (<em>spillover<\/em>) di virus dagli animali agli esseri umani. Gli allevamenti intensivi, in particolare, dove molti animali sono costretti a vivere ammassati in spazi ristretti, sono l\u2019ambiente ideale per il proliferare di agenti patogeni come i coronavirus e i virus dell\u2019influenza, e lo dimostrano anche i numerosi focolai di aviaria scoperti in queste settimane in diversi Paesi, dalla Cina alla Polonia. Una \u201ccombinazione perfetta\u201d per l\u2019emergere di nuove epidemie che i governi si troveranno nuovamente a fronteggiare se le cause non saranno affrontate alla radice.<\/p>\n\n<p>Non basteranno le soluzioni tecnologiche per ridurre gli impatti degli allevamenti intensivi se non si abbatter\u00e0 il tab\u00f9 della riduzione dei livelli produttivi. In Italia consumiamo circa il doppio della carne e circa il triplo dei latticini rispetto alla media mondiale. Una dieta insostenibile e sempre pi\u00f9 distante da quella mediterranea, che si paga in termini di inquinamento ambientale, deforestazione, maggiori rischi di nuove epidemie e la progressiva scomparsa delle piccole aziende.<\/p>\n\n<p>\u201cChiediamo che le istituzioni, a partire dal Ministero delle Politiche Agricole, guardino in faccia la realt\u00e0 e usino i fondi pubblici per favorire una svolta radicale nel modo di produrre il nostro cibo, senza ricorrere a false soluzioni per puntellare uno status quo che mostra gi\u00e0 tutte le sue crepe, anche dal punto di vista economico, dato il reddito sempre pi\u00f9 basso degli allevatori. Occorre produrre e consumare meno carne, ma di maggiore qualit\u00e0, a beneficio della nostra salute, dell\u2019ambiente e della dignit\u00e0 del lavoro dei produttori: gli scienziati non fanno che ripeterlo e faremmo bene ad ascoltarli\u201d, conclude Savini.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace denuncia la cruda verit\u00e0 degli allevamenti intensivi e chiede che queste attivit\u00e0 non vengano pi\u00f9 finanziate con denaro pubblico, <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13802,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[21,26,27,30,33],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-inquinamento","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-salute","tag-azioni","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13804"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13805,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13804\/revisions\/13805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13804"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}