{"id":13840,"date":"2021-06-16T14:58:00","date_gmt":"2021-06-16T12:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13840"},"modified":"2021-06-16T17:05:33","modified_gmt":"2021-06-16T15:05:33","slug":"i-volontari-di-greenpeace-davanti-ai-supermercati-per-diffondere-le-offerte-sconvenienti-della-carne-prodotta-da-allevamenti-intensivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13840\/i-volontari-di-greenpeace-davanti-ai-supermercati-per-diffondere-le-offerte-sconvenienti-della-carne-prodotta-da-allevamenti-intensivi\/","title":{"rendered":"I volontari di Greenpeace davanti ai supermercati per diffondere le \u201cofferte sconvenienti\u201d della carne prodotta da allevamenti intensivi"},"content":{"rendered":"\n<p>I volontari e le volontarie di Greenpeace sono entrati in azione ieri dal Nord al Sud del Paese per chiedere di cambiare il nostro sistema di produzione di cibo e abbandonare il sistema degli allevamenti intensivi. Gruppi di volontari dell\u2019associazione ambientalista hanno allestito dei punti informativi di fronte ai supermercati con \u201ccarrelli parlanti\u201d che mostravano le conseguenze ambientali e sanitarie della zootecnia intensiva, mentre dei finti spot promozionali invitavano a scoprire le \u201cofferte sconvenienti\u201d del sistema degli allevamenti intensivi.<\/p>\n\n<p>\u201cLa produzione intensiva di carne \u00e8 uno dei principali motori di deforestazione e perdita di biodiversit\u00e0, due importanti fattori di rischio per il verificarsi di epidemie, perch\u00e9 possono favorire nuovi salti di specie (<em>spillover<\/em>) di virus e batteri dagli animali agli esseri umani. Negli allevamenti intensivi, inoltre, tanti&nbsp;animali sono costretti a vivere in spazi ristretti: un ambiente ideale per il proliferare di agenti patogeni come i coronavirus e i virus dell\u2019influenza. Anche se non compare in etichetta, il rischio di nuove epidemie \u00e8 un prezzo troppo alto da pagare per continuare a produrre sempre pi\u00f9 carne a basso costo\u201d, dichiara Simona Savini, campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Invertire la rotta \u00e8 possibile: Greenpeace chiede al governo di usare i fondi pubblici per accompagnare una transizione ecologica del settore, sostenendo economicamente le aziende che producono su piccola scala e gli allevatori che intendono uscire dal modello intensivo riducendo anche il numero degli animali allevati. Questo dovrebbe essere un pilastro delle politiche agricole che l\u2019Italia dovr\u00e0 definire entro dicembre 2021.<\/p>\n\n<p>La scorsa settimana gli attivisti e le attiviste di Greenpeace erano invece entrati in azione davanti al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), riuscendo a ottenere un incontro con il ministro Stefano Patuanelli, che si \u00e8 mostrato favorevole al confronto sulle proposte dell\u2019associazione per superare il problema posto dagli allevamenti intensivi italiani.<\/p>\n\n<p>Firma la petizione:<a href=\"http:\/\/stopallevamenti.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;<\/a><a href=\"http:\/\/stopallevamenti.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stopallevamenti.greenpeace.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gruppi di volontari dell\u2019associazione ambientalista hanno allestito dei punti informativi di fronte ai supermercati con \u201ccarrelli parlanti\u201d che mostravano le conseguenze ambientali e sanitarie della zootecnia intensiva,<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13836,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[25,26,27,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-consumi","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13840"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13841,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13840\/revisions\/13841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13840"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}