{"id":13867,"date":"2021-06-21T11:56:00","date_gmt":"2021-06-21T09:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13867"},"modified":"2021-06-22T11:02:37","modified_gmt":"2021-06-22T09:02:37","slug":"greenpeace-issa-le-vele-parte-la-spedizione-difendiamo-il-mare-contro-la-crisi-climatica-e-linquinamento-da-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13867\/greenpeace-issa-le-vele-parte-la-spedizione-difendiamo-il-mare-contro-la-crisi-climatica-e-linquinamento-da-plastica\/","title":{"rendered":"Greenpeace issa le vele: parte la spedizione &#8220;Difendiamo il mare&#8221; contro la crisi climatica e l&#8217;inquinamento da plastica"},"content":{"rendered":"\n<p>Parte domani da Ancona la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d di Greenpeace Italia, giunta alla sua quarta edizione. Lo scopo \u00e8 documentare la bellezza e la fragilit\u00e0 dei nostri mari, denunciare come i cambiamenti climatici e l&#8217;inquinamento da plastica siano interconnessi e producano impatti negativi sull\u2019ecosistema marino e sulle comunit\u00e0 costiere.<\/p>\n\n<p>La spedizione \u00e8 organizzata in collaborazione con la Fondazione Exodus di don Mazzi, che mette a disposizione la barca a vela Bamboo, con cui Greenpeace effettuer\u00e0 un monitoraggio dello stato di salute del Mar Adriatico centro-meridionale. Alla spedizione parteciperanno infatti i ricercatori dell\u2019Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilit\u00e0 in ambiente marino (IAS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova, del DiSVA (Dipartimento di Scienze della Vita e dell\u2019Ambiente) dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche specializzati nello studio delle microplastiche, ed esperti di flora e fauna marina costiera del DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra dell\u2019Ambiente e della Vita) dell\u2019Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata presentata oggi all\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche, nell\u2019ambito&nbsp;del convegno scientifico \u201cMoby Litter un anno dopo: impatti, minacce ed opportunit\u00e0 per un mare in pericolo\u201d.<\/p>\n\n<p>\u201dQuesta giornata \u00e8 per noi molto importante, non solo perch\u00e9 la salute del mare \u00e8 un tema di fondamentale rilevanza e attualit\u00e0, ma anche perch\u00e9 testimonia la necessit\u00e0 di creare sinergie ed approcci multidisciplinari per affrontare e trovare soluzioni a problemi complessi\u201d, afferma Gian Luca Gregori, Rettore dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche. \u201cLa ricerca ha fatto enormi passi avanti nello studio dell\u2019inquinamento da plastica in mare, ma questo non sarebbe stato possibile senza quella cooperazione tra comunit\u00e0 scientifica, associazioni ambientaliste, societ\u00e0 civile e mondo produttivo, tutti presenti nella giornata di oggi: con questa visione sar\u00e0 possibile arrivare a risultati tangibili per la salute dei mari e la vita dei cittadini\u201d.<\/p>\n\n<p>Il tour, della durata di tre settimane, toccher\u00e0 il Conero, per il quale da tempo viene proposta la realizzazione di un\u2019area marina protetta, alcune aree marine protette gi\u00e0 esistenti (Torre del Cerrano, Isole Tremiti, Torre Guaceto), diverse zone colpite dall\u2019inquinamento da plastica, come la foce del fiume Pescara, e altre aree soggette a impatti inquinanti o limitrofe a grandi centri urbani.<\/p>\n\n<p>\u201cVogliamo svelare il lato nascosto dell\u2019industria dei combustibili fossili, colpevole non solo dell&#8217;emergenza climatica che danneggia la biodiversit\u00e0 marina, ma anche di incrementare la produzione di plastica per perpetuare il suo business inquinante\u201d, spiega Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u201cCon l\u2019aiuto di gruppi di sub e di comitati locali, mostreremo l\u2019impatto della plastica nel Mar Adriatico, mentre grazie alla collaborazione con gli istituti di ricerca coinvolti nella spedizione raccoglieremo evidenze scientifiche da fornire a enti e aziende per salvare i nostri mari\u201d.<\/p>\n\n<p>Dopo aver studiato il Tirreno negli scorsi anni, la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d interesser\u00e0 quest\u2019anno l\u2019Adriatico centro-meridionale, un mare poco studiato dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale nonostante la sua importanza a fini turistici e commerciali. Per via della circolazione marina, caratterizzata da una sorta di grande vortice che fluisce in senso antiorario dai Balcani verso l\u2019Italia, e degli importanti apporti fluviali (a partire da quelli del fiume Po), diversi studi stimano che l\u2019inquinamento da plastica potrebbe essere particolarmente rilevante lungo il versante italiano, come mostra anche il rapporto&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/06\/3bb98793-plastica-in-adriatico-a-che-punto-siamo_.docx.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Plastic Litter in the Adriatic Basin<\/a>&nbsp;<\/em>diffuso oggi da Greenpeace.<\/p>\n\n<p>\u201cLa plastica che vediamo in mare \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg di quella presente, perch\u00e9 oltre il 95 per cento di questi materiali \u00e8 sotto forma di microplastiche, particelle microscopiche, invisibili a occhio nudo, ingerite da tutti gli organismi marini e in grado di indurre effetti subdoli e spesso difficili da diagnosticare\u201d, afferma Francesco Regoli, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell\u2019Ambiente. \u201cLa collaborazione con Greenpeace e con i ricercatori di IAS-CNR ci ha permesso negli anni scorsi di analizzare casi complessi, come gli effetti della Costa Concordia, della perdita delle ecoballe nel Golfo di Follonica o la situazione alla foce del fiume Sarno, per citarne solo alcuni. Quest\u2019anno ci aspettiamo nuovi e importanti risultati sulla presenza delle plastiche in Adriatico anche grazie a nuovi strumenti e sistemi di analisi che contribuiranno a caratterizzare il rischio delle microplastiche in mare e ad aumentare la consapevolezza pubblica su questa minaccia.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte da Ancona la spedizione di Greenpeace Italia, giunta alla sua quarta edizione per documentare la bellezza e la fragilit\u00e0 dei nostri mari.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13868,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[18,21,22,25,29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-mare","tag-inquinamento","tag-biodiversita","tag-consumi","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13867"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13869,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13867\/revisions\/13869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13867"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}