{"id":13884,"date":"2021-06-24T12:30:00","date_gmt":"2021-06-24T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13884"},"modified":"2021-06-25T12:31:05","modified_gmt":"2021-06-25T10:31:05","slug":"greenpeace-subito-unarea-marina-protetta-per-tutelare-la-costa-del-conero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13884\/greenpeace-subito-unarea-marina-protetta-per-tutelare-la-costa-del-conero\/","title":{"rendered":"Greenpeace: subito un&#8217;area marina protetta per tutelare la costa del Conero"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima di lasciare la costa marchigiana, prima tappa della spedizione di ricerca scientifica \u201cDifendiamo il Mare\u201d di Greenpeace, l\u2019associazione ambientalista ha richiamato l\u2019attenzione sulla necessit\u00e0 di istituire l\u2019Area Marina Protetta \u201cCosta del Monte Conero\u201d. Da una barca a vela gli attivisti di Greenpeace e i comitati locali hanno esposto davanti alla costa del Passetto uno striscione con scritto \u201cConero: subito area marina protetta\u201d, mentre altri attivisti in acqua davanti al Trave e agli scogli delle Due Sorelle mostravano il messaggio \u201cDifendiamo il mare\u201d.<\/p>\n\n<p>Nei giorni scorsi Greenpeace si \u00e8 unita agli studenti del laboratorio di zoologia del DiSVA dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche che si sono immersi per studiare i fondali dell\u2019area. Da anni l\u2019Universit\u00e0 monitora le specie marine presenti, che oltre agli impatti della pesca industriale distruttiva (come la pesca alle vongole con le turbosoffianti), agli eccessivi ancoraggi e agli scarichi delle barche, oggi devono affrontare anche la minaccia dei cambiamenti climatici.<\/p>\n\n<p>\u201cI monitoraggi effettuati negli ultimi trent\u2019anni mostrano un mare che sta cambiando velocemente e una grave perdita di biodiversit\u00e0\u201d, spiega il professor Carlo Cerrano del DiSVA dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche. \u201cIn Adriatico le temperature stanno aumentando di circa 0,5\u00b0C ogni dieci anni e il trend \u00e8 in aumento. Come conseguenza diversi organismi, come spugne e coralli, stanno modificando i loro cicli riproduttivi, ma le specie che non riescono ad adattarsi sono destinate a scomparire. I cambiamenti climatici amplificano la crisi dei nostri mari. Oggi, per invertire la rotta, la tutela della biodiversit\u00e0 \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 efficace\u201d.<\/p>\n\n<p>Il Promontorio del Conero \u00e8 l\u2019unica area con fondali rocciosi della costa nord-occidentale dell\u2019Adriatico, dove numerosi organismi trovano l\u2019ambiente ideale per insediarsi e riprodursi. Questo sito di riproduzione \u00e8 molto distante dalle altre aree simili (come il Gargano o le coste della Croazia) e per questo costituisce una preziosa e fragile \u201carea di sosta\u201d durante gli spostamenti di pesci, cetacei e tartarughe marine. Purtroppo, questo tratto di mare \u00e8 oggetto di un eccessivo sfruttamento. Dai datteri (che qui si chiamano anche ballari) alle nacchere di mare&nbsp;<em>Pinna nobilis<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Atrina fragilis<\/em>, grandi bivalvi in forte diminuzione, sono molte le specie da proteggere lungo tutto il tratto di costa del Monte Conero.<\/p>\n\n<p>\u201cIl mare della costa del Conero \u00e8 una risorsa di inestimabile valore che rischia di essere distrutta se non si interviene subito. Proteggerlo vuol dire non solo tutelare la sua biodiversit\u00e0 e i servizi ecosistemici che garantisce, ma dare un\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo al territorio. Solo mantenendo i nostri mari in salute possiamo garantire un futuro all\u2019economia che da essi dipende\u201d, dichiara Giorgia Monti, responsabile Campagna Mare di Greenpeace Italia, che luned\u00ec scorso ha partecipato alla tavola rotonda \u201cPerch\u00e9 \u00e8 necessario un referendum per realizzare l\u2019Area marina protetta Costa del Monte Conero\u201d.<\/p>\n\n<p>La proposta dell\u2019area marina protetta risale a trent\u2019anni fa, ma nonostante si siano susseguiti finanziamenti, studi, zonazioni e promesse elettorali, finora \u00e8 mancata la volont\u00e0 politica di istituirla. Per questo lo scorso 17 maggio i comitati locali avevano depositato al Comune di Ancona la richiesta per l\u2019ammissibilit\u00e0 di un referendum popolare: se la politica fallisce \u00e8 bene che siano i cittadini a decidere le sorti del loro mare.<\/p>\n\n<p>\u201cSono passate pi\u00f9 di cinque settimane dalla nostra proposta di referendum e stiamo ancora aspettando una risposta dal Comune di Ancona, che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla sua ammissibilit\u00e0 entro due settimane. Mentre l\u2019amministrazione allunga i tempi, noi continuiamo con la nostra campagna informativa perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 peggior nemico della disinformazione. Intanto in questi giorni le vongolare, prima dell&#8217;alba, sono nuovamente tornate indisturbate sotto costa violando i regolamenti in vigore e continuando a fare sfaceli nel mare del Conero\u201d, dichiara Roberto Picciafuoco, presidente del Comitato promotore del referendum per la realizzazione dell\u2019Area Marina Protetta &#8220;Costa del Monte Conero&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da una barca a vela gli attivisti di Greenpeace e i comitati locali hanno esposto davanti alla costa del Passetto uno striscione con scritto \u201cConero: subito area marina protetta\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13885,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,21,22],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-inquinamento","tag-biodiversita","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13884"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13884\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13889,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13884\/revisions\/13889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13884"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}