{"id":13908,"date":"2021-06-26T08:27:25","date_gmt":"2021-06-26T06:27:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13908"},"modified":"2024-02-23T10:24:19","modified_gmt":"2024-02-23T09:24:19","slug":"ecco-la-transizione-ecologica-allitaliana-via-libera-alla-ricerca-di-idrocarburi-in-unarea-protetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13908\/ecco-la-transizione-ecologica-allitaliana-via-libera-alla-ricerca-di-idrocarburi-in-unarea-protetta\/","title":{"rendered":"Ecco la transizione ecologica all\u2019italiana: via libera alla ricerca di idrocarburi in un\u2019area protetta"},"content":{"rendered":"\n<p>La Commissione Europea <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/recovery-fund-domani-via-libera-bruxelles-piano-italia-von-der-leyen-draghi-AE6sYyR\">ha promosso il recovery plan italiano<\/a>, e una pioggia di soldi (pubblici) sta dunque per arrivarci addosso. L\u2019idea originaria della Commissione doveva essere un rilancio <em>green<\/em> delle nostre economie, peccato per\u00f2 che per ora si veda solo una crosta di vernice verde che ricopre vecchi appetiti. Che il \u201cRecovery Plan\u201d italiano non funzioni <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13546\/recovery-plan-un-piano-poco-verde\/\">lo abbiamo gi\u00e0 scritto<\/a>, e ripetuto anche <a href=\"https:\/\/wwfit.awsassets.panda.org\/downloads\/dettaglio_dell_analisi_del_pnrr_da_parte_di__wwf__greenpeace__legambiente__kyoto_club.pdf\">in buona compagnia<\/a>. Abbiamo pure detto (e scritto) che manca una strategia, ma onestamente dobbiamo ammettere che la strategia c\u2019\u00e8.<\/p>\n\n<p>Se l\u2019ultima macroscopica evidenza \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/06\/16\/recovery-plan-per-valutare-limpatto-degli-investimenti-il-governo-chiama-un-team-di-economisti-liberisti-ci-sono-puglisi-e-stagnaro\/6232428\/\">l\u2019inclusione di un noto negazionista del clima nella commissione che gestir\u00e0 i fondi del \u201crecovery\u201d<\/a> (ma\u2026 alla commissaria von der Leyen gliel\u2019hanno detto?), la mossa che ha messo le cose in chiaro \u00e8 stata la decisione (pardon, \u201cl\u2019atto dovuto\u201d) del ministro della Transizione ecologica (o presunta tale) che un po\u2019 alla chetichella ha riaperto l\u2019antica danza delle trivelle, concedendo Valutazione Ambientale positiva (necessario preliminare all\u2019accordo delle concessioni) a sette progetti di ricerca idrocarburi.<\/p>\n\n<p>Nell\u2019adempimento del suo \u201cdovere\u201d, il ministro non si \u00e8 nemmeno accorto (o forse\u2026 nessuno glielo ha detto) che, ad esempio, una delle positive valutazioni confina (in mare, al largo del delta del Po) con un SIC. Per la precisione, il <a href=\"https:\/\/www.parcodeltapo.org\/IT3270025.php\">SIC IT3270025<\/a> \u201cAdriatico Settentrionale Veneto &#8211; Delta del Po\u201d. Come forse avr\u00e0 avuto modo di spiegargli la commissaria von der Leyen nella sua recente visita a Roma, SIC sta per \u201cSito di Importanza Comunitaria\u201d, ovvero area tutelata ai sensi di un paio di Direttive Comunitarie. Eppure, nel <a href=\"https:\/\/va.minambiente.it\/it-IT\/Oggetti\/Documentazione\/1654\/2851\">Decreto di VIA firmato dal Ministro<\/a>, leggiamo che esso viene rilasciato con parere positivo anche \u201c<em>considerato altres\u00ec che il progetto non ricade nelle aree di interdizione definite dall\u2019art. 6, comma 17, del decreto legislativo n. 152 del 2006, <strong>in quanto posto oltre le 12 miglia dalla linea di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette<\/strong><\/em><strong>.<\/strong>\u201d Delle due l\u2019una: o c\u2019\u00e8 un errore grossolano e ingiustificabile, oppure per il ministro della Transizione ecologica un SIC non \u00e8 un\u2019area protetta. Che \u00e8 anche peggio.<\/p>\n\n<p>Tra l\u2019altro, sulla genesi del SIC in questione, non lascia dubbi quel che si legge sul BUR della Regione Veneto (<a href=\"https:\/\/bur.regione.veneto.it\/BurvServices\/Pubblica\/DettaglioDgr.aspx?id=408454\">Delibera Regionale n. 1684&nbsp;del 19 novembre 2019<\/a>) che, nel descrivere il percorso di creazione del SIC, ci informa che con \u201c<em>nota prot. n. 329461 del 23\/07\/2019 il MATTM, per rispondere agli impegni assunti per la chiusura del caso EU-Pilot 8348\/16\/ENVI ha invitato la Regione del Veneto e le altre regioni italiane coinvolte a trasmettere le rispettive deliberazioni di designazione dei nuovi siti di importanza comunitaria (SIC) in ambiente marino<\/em>\u201d. Il \u201cpilot\u201d \u00e8 una procedura d\u2019infrazione e quel SIC \u00e8 stato creato per evitare una sanzione comunitaria: forse per\u00f2 \u201cdava fastidio\u201d ai petrolieri ed \u00e8 stato \u201ccancellato\u201d dal decreto di VIA.<\/p>\n\n<p>La transizione ecologica all\u2019italiana ci sta quindi portando nella direzione di ignorare le aree protette e di favorire l\u2019estrazione di idrocarburi. Non \u00e8 esattamente quello che ci serve per <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/11763\/italia-1-5\/\">fare la nostra parte<\/a> per rispettare l\u2019Accordo di Parigi e limitare gli impatti dell\u2019emergenza climatica che, ovviamente, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13686\/i-mari-italiani-sono-sempre-piu-caldi-dobbiamo-proteggere-la-loro-biodiversita\/\">si fanno sentire anche nei nostri mari<\/a>. Senza dimenticare che <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13794\/microplastiche-e-microfibre-nel-mar-tirreno-neanche-il-lockdown-ha-diminuito-i-livello-di-contaminazione\/\">tutta la plastica<\/a> che troviamo, in mare e sulle spiagge, \u00e8 prodotta con quegli stessi idrocarburi.<\/p>\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 un piano B: dobbiamo smetterla di trivellare, di devastare gli ecosistemi, di alterare il clima del Pianeta e di riempire i mari, e le nostre vite, di plastica. \u00c8 di questo che parla la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d di Greenpeace Italia. Per il quarto anno consecutivo, e nonostante il Covid-19, vogliamo documentare la bellezza e la fragilit\u00e0 dei nostri mari, denunciare come i cambiamenti climatici e l&#8217;inquinamento da plastica siano interconnessi e producano impatti negativi sull\u2019ecosistema marino e sulle comunit\u00e0 costiere. E, ovviamente, per ribadire il nostro no alle trivelle. Difendiamo il mare, per difenderci.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Commissione Europea ha promosso il recovery plan italiano, e una pioggia di soldi (pubblici) sta dunque per arrivarci addosso. 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