{"id":13993,"date":"2021-07-09T15:19:37","date_gmt":"2021-07-09T13:19:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13993"},"modified":"2024-02-23T10:23:40","modified_gmt":"2024-02-23T09:23:40","slug":"dal-tirreno-alladriatico-cosi-i-cambiamenti-climatici-minacciano-la-biodiversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13993\/dal-tirreno-alladriatico-cosi-i-cambiamenti-climatici-minacciano-la-biodiversita\/","title":{"rendered":"Dal Tirreno all\u2019Adriatico, cos\u00ec i cambiamenti climatici minacciano  la biodiversit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13995\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/ee9ef3ca-torreguaceto-42.jpg 1801w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Credits: Lorenzo Moscia\/ Greenpeace<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<p>I <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong> minacciano anche la <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> dei nostri <strong>mari<\/strong>, e per monitorare cosa accade abbiamo posizionato in diversi punti del Tirreno e dell\u2019Adriatico dei termometri per registrare le temperature dalla superficie fino a 40 metri di profondit\u00e0. L&#8217;ultimo punto in cui li abbiamo installati \u00e8 l\u2019area marina protetta di Torre Guaceto, in Puglia.<br>Le variazioni della temperatura influenzano l\u2019ecosistema ed \u00e8 in atto una vera e propria \u201c<em>tropicalizzazione<\/em>&#8221; del Mediterraneo. Non \u00e8 un bene: aumentano specie che vivrebbero ad altre latitudini, mentre specie simboliche muoiono inesorabilmente.<\/p>\n\n<p>I monitoraggi condotti in Sardegna nell\u2019area marina protetta di Capo Carbonara ad esempio mostrano una situazione in rapida evoluzione: fenomeni di sbiancamento delle alghe corallinacee fino ai 35 metri, non presenti nell\u2019area lo scorso anno, e gravi impatti sulle colonie di gorgonie, soprattutto tra i 20 e 30 metri di profondit\u00e0, dove in alcuni siti si \u00e8 riscontrata la morte del 90 per cento delle colonie di gorgonie gialle (<em>Eunicella cavolini<\/em>). Per trovare gorgonie gialle e bianche (<em>Eunicella singularis<\/em>) in buone condizioni bisogna scendere fino a 30-40 metri. Le gorgonie rosse (<em>Paramuricea clavata<\/em>) presentano invece ancora i segni delle morie registrate nelle estati tra il 2018 e il 2020 quando le temperature superficiali hanno superato di circa un grado le medie mensili. Il fenomeno di tropicalizzazione del Mediterraneo \u00e8 inoltre sempre pi\u00f9 evidente: aumentano le specie termofile native, tra cui il pesce pappagallo (<em>Sparisoma cretense<\/em>), la cernia dorata (<em>Ephinephelus costae<\/em>) e il vermocane (<em>Hermodice carunculata<\/em>), la cui popolazione \u00e8 esplosa negli ultimi anni anche qui, come in Sicilia, segnale di un lento spostamento verso nord dell\u2019abbondanza di alcune specie meridionali.<\/p>\n\n<p>A Torre Guaceto non sono stati evidenziati gravi fenomeni di mortalit\u00e0 sugli organismi studiati, ma anche in quest\u2019area marina protetta si possono osservare gli effetti dei cambiamenti climatici, come lo sbiancamento delle alghe corallinacee, soprattutto alle profondit\u00e0 pi\u00f9 superficiali, e del madreporario mediterraneo (<em>Cladocora coespitosa<\/em>). O, ancora, la presenza di specie termofile sia native che aliene, come l\u2019alga&nbsp;<em>Caulerpa cylindracea,&nbsp;<\/em>dominante tra i 20 i 30 metri di profondit\u00e0. Si tratta di fenomeni che andranno monitorati nel tempo per capire come le variazioni della temperatura possano influenzare l\u2019ecosistema. A questo scopo, in maggio, nell\u2019ambito del progetto \u201cMare caldo\u201d, l\u2019area marina protetta di Torre Guaceto ha posizionato dei sensori in grado di monitorare le temperature marine dalla superficie fino a 40 metri di profondit\u00e0. Nell\u2019Adriatico, la nostra rete per studiare gli impatti dei cambiamenti climatici comprende, oltre a Torre Guaceto, anche l\u2019area marina protetta di Miramare (Trieste): il confronto dei dati raccolti tra le due stazioni aiuter\u00e0 a capire le dinamiche in atto in questo bacino semichiuso e di confrontarle con quelle degli altri mari italiani.<\/p>\n\n<p>Proprio a Torre Guaceto in questi giorni ha fatto tappa la nostra spedizione di ricerca&nbsp;&#8220;Difendiamo il mare\u201d&nbsp;per studiare gli impatti dell&#8217;inquinamento da plastica e microplastiche e dei cambiamenti climatici nel Mar Adriatico centro-meridionale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Gli oceani sono un tassello fondamentale per regolare gli equilibri climatici: per salvarli abbiamo bisogno di tutelare il 30% dei mari entro il 2030!<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13996\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new-1536x1026.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/07\/88ac0adf-day2seconda-6_new.jpg 1640w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Credits: Lorenzo Moscia\/ Greenpeace<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<p><\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stiamo monitorando le temperature sott\u2019acqua, termometri installati anche a Torre Guaceto<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13996,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[18,25,29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-13993","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-mare","tag-consumi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13993"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14555,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13993\/revisions\/14555"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13993"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}