{"id":1401,"date":"2016-09-05T12:21:25","date_gmt":"2016-09-05T12:21:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/1401\/lesperanza-nelloceano-indiano-a-caccia-di-fad\/"},"modified":"2019-11-06T09:53:33","modified_gmt":"2019-11-06T08:53:33","slug":"esperanza-oceano-indiano-fad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1401\/esperanza-oceano-indiano-fad\/","title":{"rendered":"L&#8217;Esperanza nell&#8217;Oceano Indiano: a caccia di FAD"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>\n<div>\n<p>Da ormai due settimane la nostra nave Esperanza, partita da Diego Suarez in Madagascar, sta instancabilmente solcando l\u2019Oceano Indiano per fermare la pesca distruttiva di Thai Union,\u00a0proprietaria anche del marchio italiano Mareblu.<\/p>\n<p>Dal 2012 a oggi, \u00e8 la terza spedizione di Greenpeace in questi mari. E dalla prima volta a oggi la situazione \u00e8 purtroppo peggiorata.<\/p>\n<p>Le flotte che operano nell\u2019Oceano Indiano infatti pescano sempre di pi\u00f9, e per giunta con sistemi non sostenibili come i FAD (sistemi di aggregazione per pesci), che stanno mettendo a rischio non solo le popolazioni di tonno, ma tutto l\u2019ecosistema marino.<\/p>\n<p><strong>Si stima che nel 2013 siano stati messi in mare tra gli 80 e i 120 mila FAD, mentre le catture accessorie o \u201cby-catch\u201d potrebbero superare le 100 mila tonnellate<\/strong>: si tratta di migliaia di esemplari giovani di tonno e altre specie, come gli squali, catturati indiscriminatamente dalle reti dei mega pescherecci industriali, e troppo spesso ributtati in mare senza vita.<\/p>\n<\/div>\n<div><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/emV7oGmV03c\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<div>Solo pochi mesi fa il Comitato Scientifico della Commissione per la pesca al tonno nell\u2019Oceano Indiano (IOTC) ha ufficialmente sancito che in queste acque il tonno pinna gialla \u00e8 ormai sovrapescato e sovrasfruttato. \u00c8 ora di cambiare rotta, e questo deve avvenire anche in Italia, tra i pi\u00f9 grandi produttori e consumatori al mondo di tonno in scatola, nonch\u00e9 mercato in cui si predilige la famosa variet\u00e0 pinna gialla. Come si pu\u00f2 non capire che insistendo con metodi di pesca eccessiva e distruttiva non ci sar\u00e0 un futuro n\u00e9 per i nostri oceani n\u00e9 per le aziende stesse?<\/div>\n<div>\n<p><strong>Per questo abbiamo deciso di entrare in azione proprio \u201csul luogo di pesca\u201d di Thai Union<\/strong>: per vedere, documentare e fermare le pratiche di pesca che stanno distruggendo i nostri oceani. In queste due settimane abbiamo inattivato e rimosso i FAD che abbiamo incontrato lungo la nostra navigazione, quasi tutti di propriet\u00e0 di pescherecci che riforniscono Thai Union, e quindi Mareblu in Italia. E, analizzandoli, abbiamo scoperto che nessuno di loro \u00e8 di \u201cnuova generazione\u201d o biodegradabili,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mareblu.it\/lavitainblu\/il-nostro-impegno-per-il-mare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come riportato dalla stessa Mareblu sul suo nuovo sito internet<\/a>.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che, nonostante quanto promesso da Mareblu nel 2012, i FAD non sono affatto scomparsi dalle sue produzioni, mentre l\u2019unica cosa che sembra essere sparita nel frattempo dalle pagine del suo sito \u00e8 proprio l\u2019impegno preso quattro anni fa.<\/p>\n<p><strong>A oggi oltre 300 mila persone in tutto il mondo hanno chiesto a Thai Union, e a tutti i suoi marchi, di impegnarsi per una pesca equa e sostenibile.<\/strong> Ma il colosso del tonno in scatola, anzich\u00e9\u00a0sviluppare una politica globale che dia precise garanzie di sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale in tutte le sue produzioni,\u00a0ha finora fatto ben poco.<\/p>\n<p>Noi siamo gi\u00e0 in azione nell\u2019Oceano Indiano, ma per cambiare l\u2019industria del tonno abbiamo bisogno anche del tuo aiuto! Segui la nostra spedizione e chiedi a Mareblu di mantenere le sue promesse su<a href=\"http:\/\/www.tonnointrappola.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.tonnointrappola.it<\/a><\/p>\n<p>Siamo stufi di tante parole e belle pubblicit\u00e0: Mareblu, \u00e8 ora di passare ai fatti!<\/p>\n<\/div>\n<p><em>Giorgia Monti, responsabile campagna Mare<\/em><\/p>\n<p><a class=\"twitter-follow-button\" href=\"https:\/\/twitter.com\/GiorgiaMontiGP\" data-show-count=\"false\" data-size=\"large\">Follow @GiorgiaMontiGP<\/a><br \/>\n<script>!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=\/^http:\/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+':\/\/platform.twitter.com\/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');<\/script><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 2012 a oggi, \u00e8 la terza spedizione di Greenpeace in questi mari. 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