{"id":14088,"date":"2021-08-09T10:24:02","date_gmt":"2021-08-09T08:24:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14088"},"modified":"2024-02-23T10:23:12","modified_gmt":"2024-02-23T09:23:12","slug":"nuovo-rapporto-ipcc-greenpeace-e-un-momento-decisivo-per-lumanita-serve-unazione-urgente-per-il-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/14088\/nuovo-rapporto-ipcc-greenpeace-e-un-momento-decisivo-per-lumanita-serve-unazione-urgente-per-il-clima\/","title":{"rendered":"Nuovo rapporto IPCC, Greenpeace: \u00ab\u00c8 un momento decisivo per l&#8217;umanit\u00e0, serve un&#8217;azione urgente per il clima\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/12\/df9c7043-gp0stsrjg_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4438\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/12\/df9c7043-gp0stsrjg_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/12\/df9c7043-gp0stsrjg_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/12\/df9c7043-gp0stsrjg_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/12\/df9c7043-gp0stsrjg_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>\u00abMentre i governi procedono a rilento nella riduzione delle emissioni, la crisi climatica sta gi\u00e0 colpendo molte comunit\u00e0 con incendi, inondazioni estreme e siccit\u00e0. Siamo in corsa contro il tempo, e l&#8217;IPCC ha appena rafforzato ulteriormente la connessione tra le emissioni di gas serra e l\u2019intensificazione degli eventi climatici estremi. Se i governi non riusciranno a migliorare in modo significativo gli attuali e assolutamente insufficienti obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030, l&#8217;umanit\u00e0 intera potrebbe perdere questa sfida\u00bb. Cos\u00ec Kaisa Kosonen, Senior Political Advisor di Greenpeace Nordic, commenta il rapporto del gruppo di lavoro 1 dell&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) presentato oggi a Ginevra.<\/p>\n\n<p>Il rapporto, redatto dai pi\u00f9 autorevoli scienziati al mondo che si occupano di clima e parte integrante del sesto rapporto di valutazione IPCC, riassume le ultime conoscenze scientifiche su ci\u00f2 che sta accadendo al nostro sistema climatico. Mette inoltre in guardia rispetto a ci\u00f2 a cui andremo incontro se non verranno intraprese azioni urgenti a difesa del clima.<\/p>\n\n<p>\u00abNon lasceremo che questo rapporto venga oscurato da ulteriore inazione. Lo porteremo con noi nei tribunali\u00bb, continua Kosonen. \u00abRafforzando ulteriormente l&#8217;evidenza scientifica tra le emissioni prodotte dal genere umano e gli eventi climatici estremi, l&#8217;IPCC ha fornito nuovi e potenti mezzi, a tutti e ovunque, per ritenere l&#8217;industria dei combustibili fossili e i governi direttamente responsabili dell&#8217;emergenza climatica in corso. Basta guardare la recente vittoria in tribunale contro la Shell per rendersi conto di quanto possa essere potente la scienza dell&#8217;IPCC\u00bb.<\/p>\n\n<p>Per Greenpeace questo \u00e8 un momento decisivo per le sorti dell\u2019umanit\u00e0 e bisogna agire in modo commisurato all\u2019emergenza che stiamo vivendo. Gli eventi meteorologici estremi alimentati dalle emissioni di gas serra sono pi\u00f9 feroci che mai, ma allo stesso tempo si stanno facendo passi avanti nelle soluzioni. \u00c8 dunque il momento di essere coraggiosi e pensare in grande. Per l\u2019organizzazione ambientalista \u00e8 necessario accelerare la transizione verde, garantendo giustizia e protezione alle comunit\u00e0 e alle persone che pagano i costi pi\u00f9 alti per l&#8217;inazione climatica.<\/p>\n\n<p>\u00abQuest\u2019anno l\u2019Italia giocher\u00e0 un ruolo decisivo perch\u00e9 ha la presidenza del G20 e la vice presidenza della COP26, ma purtroppo anche questo governo sta dimostrando di fare gli interessi delle aziende dei combustibili fossili, prima tra tutte ENI, e non quelli delle cittadine e dei cittadini italiani\u00bb, dichiara Luca Iacoboni, responsabile Energia e Clima di Greenpeace Italia. \u00abContinuare a promuovere energie inquinanti come il gas, insieme a false soluzioni come l\u2019idrogeno blu ricavato da fonti fossili, significa restare dalla parte sbagliata della storia. Soluzioni alternative esistono e sono anche economicamente convenienti. Il solare e l&#8217;eolico, ad esempio, sono oggi il modo pi\u00f9 economico per produrre nuova energia in gran parte del mondo, la mobilit\u00e0 a zero emissioni \u00e8 una realt\u00e0, e perfino la finanza sta facendo passi avanti per abbandonare il carbone e le altre fonti fossili. Un mondo libero dai combustibili fossili \u00e8 possibile, a mancare finora \u00e8 stata solo la volont\u00e0 politica\u00bb.<\/p>\n\n<p>Il rapporto presentato oggi dall\u2019IPCC non affronta gli impatti della crisi climatica sugli esseri umani, n\u00e9 i modi per mitigare il riscaldamento del pianeta e i suoi impatti, poich\u00e9 questi argomenti saranno affrontati nelle restanti tre parti del sesto rapporto di valutazione, che dovrebbe essere completato e pubblicato il prossimo anno.<\/p>\n\n<p>Leggi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/greenpeace-briefing_ipcc-wg1-key-takeaways_090821\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il media briefing (in inglese)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMentre i governi procedono a rilento nella riduzione delle emissioni, la crisi climatica sta gi\u00e0 colpendo molte comunit\u00e0 con incendi, inondazioni estreme e siccit\u00e0. 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