{"id":14154,"date":"2021-09-09T18:07:11","date_gmt":"2021-09-09T16:07:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14154"},"modified":"2021-12-01T13:35:09","modified_gmt":"2021-12-01T12:35:09","slug":"bombe-mentali-per-cambiare-le-coscienze-la-storia-di-bob-hunter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/14154\/bombe-mentali-per-cambiare-le-coscienze-la-storia-di-bob-hunter\/","title":{"rendered":"\u201cBombe mentali\u201d per cambiare le coscienze, la storia di Bob Hunter"},"content":{"rendered":"\n<p>Bob Hunter \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti <strong>fondatori di Greenpeace<\/strong>. Rex Weyler condivide in questo scritto il suo personale ricordo di Bob, raccontando la filosofia del cambiamento sociale e le idee che ne hanno ispirato l\u2019<strong>impegno ecologista<\/strong>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"692\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/49c6832b-unnamed-2-1536x1038-1-1024x692.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14155\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/49c6832b-unnamed-2-1536x1038-1-1024x692.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/49c6832b-unnamed-2-1536x1038-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/49c6832b-unnamed-2-1536x1038-1-768x519.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/49c6832b-unnamed-2-1536x1038-1-503x340.jpg 503w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/49c6832b-unnamed-2-1536x1038-1.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>L&#8217;equipaggio della James Bay segue le tracce dei balenieri sovietici, nel Pacifico Settentrionale, tra Messico e Hawaii;\u00a0Bob Hunter indica i movimenti della nave sulla carta all&#8217;equipaggio.\u00a0 Da sinistra: Michael Manoloson, David Garrick (Walrus), Michael Bailey, Bob Hunter, Susi Leger, Paul Spong, Lance Cowan.\u00a0\u00a9 Greenpeace \/ Rex Weyler<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La nuova coscienza ecologista<\/h2>\n\n<p>Anche se oggi \u00e8 difficile da credere, tra la fine degli anni Sessanta e l\u2019inizio degli anni Settanta l\u2019ecologia era ancora un\u2019idea radicale. Non c&#8217;erano movimenti ecologisti come quelli odierni, n\u00e9 ministri dell\u2019ambiente, e neppure corsi di ecologia a scuola o all\u2019universit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Bob Hunter, giovane giornalista del <em>Vancouver Sun<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/14077\/le-origini-di-greenpeace\/\">aveva partecipato alla prima campagna di Greenpeace<\/a> (all\u2019epoca il gruppo si chiamava ancora \u201cThe Don&#8217;t Make a Wave Committee\u201d) per protestare contro i test nucleari statunitensi in Alaska. Adesso Greenpeace preparava una seconda campagna contro i test nucleari francesi. La scoperta che nei denti da latte dei bambini di tutto il mondo si trovavano tracce di stronzio-90, un elemento radioattivo prodotto nei test atomici, aveva avvicinato il movimento pacifista e quello ecologista.<\/p>\n\n<p>Bob aveva gi\u00e0 scritto di ecologia e cambiamento culturale nel saggio <em>The Enemies of Anarchy<\/em> (\u201cI nemici dell\u2019anarchia\u201d). I \u201cveri anarchici\u201d, sosteneva, erano le \u00e9lite militarizzate, che sfruttavano egoisticamente il Pianeta, ignorando le leggi della natura e devastando gli habitat naturali. I \u201cnemici\u201d di questa anarchia istituzionalizzata erano invece coloro che invocavano una nuova consapevolezza in grado di unire la pace e l\u2019ecologia.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Bob sosteneva che il cambiamento non sarebbe arrivato dal processo politico, troppo lento e corrotto. La rivoluzione violenta \u201c<em>non porta a nulla, solo a un cambio della guardia<\/em>\u201d, scriveva. <em>\u201cLa violenza<\/em> <em>ci distoglie dalla vera lotta, che serve a raggiungere un livello pi\u00f9 alto di coscienza\u201d<\/em>. Leggendo Betty Friedan e le scrittrici femministe, Bob aveva capito che la nuova coscienza avrebbe avuto a che fare pi\u00f9 con i sensi che con l\u2019intelletto.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"688\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/4fbe8434-gp03m7a-1024x688.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14156\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/4fbe8434-gp03m7a-1024x688.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/4fbe8434-gp03m7a-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/4fbe8434-gp03m7a-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/4fbe8434-gp03m7a-506x340.jpg 506w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/09\/4fbe8434-gp03m7a.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Jericho Beach, Bob Hunter si rivolge alla folla ad un evento di Greenpeace. \u00a9 Greenpeace \/ Rex Weyler<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>&#8220;<em><strong>L&#8217;ecologia \u00e8 la vera questione<\/strong><\/em>&#8220;, diceva Bob. Secondo lui, questa nuova coscienza sarebbe nata dalla comprensione delle relazioni ecologiche. &#8220;<em>In natura<\/em>&#8220;, aveva scritto Bob citando <em>Silent Spring <\/em>di Rachel Carson , \u201c<em>niente esiste da solo<\/em>\u201d. I movimenti per la pace e per i diritti civili avevano finalmente riconosciuto che esiste un\u2019unica famiglia umana, ma per Bob l\u2019universalit\u00e0 non si fermava alla comunit\u00e0 umana: facevamo tutti parte di una ben pi\u00f9 grande comunit\u00e0 ecologica. Inoltre, la rivoluzione di cui avevamo bisogno era anzitutto spirituale, perch\u00e9 la Terra \u00e8 sacra e le nostre relazioni con tutte le creature della Terra sono relazioni sacre.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n<p>Nel novembre 1969, il fiume Cuyahoga, che attraversa Cleveland, in Ohio, prese fuoco a causa della massiccia presenza di inquinanti chimici e petroliferi. Ricordo che Bob, scuotendo la testa, disse: \u201c<em>I fiumi stanno bruciando.<\/em> <em>\u00c8 un evento biblico. L\u2019umanit\u00e0 non pu\u00f2 permettersi di rimandare ancora una presa di coscienza<\/em>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Fin dal nostro primo incontro, io e Bob concordammo sul fatto che la societ\u00e0 globale aveva bisogno di un movimento ecologista, e abbiamo passato il decennio successivo a cercare di dare vita, insieme, a questo movimento.&nbsp;<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.journals.uchicago.edu\/doi\/10.1086\/406331\">Paul Shepard<\/a> ha descritto l&#8217;ecologia come una \u201cscienza sovversiva\u201d. Una comprensione onesta dell&#8217;ecologia avrebbe infatti cambiato ogni cosa nelle societ\u00e0 umane. La nostra arte, la psicologia, la politica, la scienza e il discorso pubblico. Scrittori come Carson, Shepard, Paul Ehrlich, Donella Meadows, Arne Naess, Gregory Bateson e altri sono stati i nostri mentori nelle lotte per il cambiamento. Qualcuno doveva fare in modo che accadesse, in fretta, su larga scala.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bombe mentali<\/strong><\/h3>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/sOsxbs13bkmu2PC8rTTwx_b06MzcN_-cprhJ34SN_IkvkqI0jnFgDT0TuNxg6e5yhrNIP9-dUJmCsZLYS-Uc4zbZefNuItylJyfEMjr-_MdIXRcKQcthaZ0dmySubCvDQ6XVVb4q=s0\" alt=\"Bob Hunter e baleniera.  \u00a9 Greenpeace \/ Rex Weyler\"\/><figcaption>Bob Hunter posa la mano sulla nave baleniera sovietica ferma nel Pacifico vicino alle Hawaii.\u00a0\u00a9 Greenpeace \/ Rex Weyler<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Quando incontrai Hunter, lui aveva appena scritto il suo secondo saggio, <em>Storming of the Mind<\/em>. Bob aveva letto gli studi del filosofo canadese Marshall McLuhan, secondo cui i media elettronici (all\u2019epoca, la radio e la televisione) avevano trasformato il mondo in un &#8220;villaggio globale&#8221;, dove le persone potevano comunicare da regioni un tempo isolate, creando un &#8220;<em>campo unificato di esperienza<\/em>.&#8221; Ispirato da McLuhan, Hunter aveva iniziato a pensare ai media elettronici come a un sistema nervoso globale, un &#8220;<em>sistema di consegna<\/em>&#8221; delle idee.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Di conseguenza, affermava Bob, non era pi\u00f9 necessario, n\u00e9 efficace, pensare alla rivoluzione come a una lotta armata. \u201c<em>La rivoluzione, oggi<\/em>, <em>\u00e8 una lotta di comunicazione, una guerra di immagini<\/em>. <em>Invece di prendere d&#8217;assalto la Bastiglia<\/em>\u201d, scriveva, \u201c<em>stiamo prendendo d&#8217;assalto le menti di milioni di persone. Invece di lanciare proiettili e bombe, lanciamo bombe mentali, immagini rivoluzionarie che esploderanno nella testa delle persone<\/em>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per creare un movimento ecologista, dunque, avevamo bisogno di immagini che circolassero a livello globale, immagini capaci di ispirare le persone a riconoscere la loro fondamentale natura ecologica, il loro stretto legame con tutte le creature viventi della Terra.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Abbiamo organizzato azioni nei dintorni di Vancouver, bloccando gli scarichi di sostanze tossiche nel fiume Fraser e molto altro ancora. Ma la grande idea che avrebbe catturato la nostra immaginazione arriv\u00f2 nel 1972 da un ricercatore che studiava i cetacei, il dottor Paul Spong: \u201c<em>Salvate le balene!<\/em>\u201d<\/p>\n\n<p>Da quel giorno, abbiamo deciso che saremmo andati con una barca nel Pacifico, per scovare le flotte baleniere russe e giapponesi, bloccarle e registrare lo scontro su pellicola per inviare le immagini ai media di tutto il mondo.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Due anni e mezzo dopo, il 27 aprile 1975, siamo salpati da Vancouver con un peschereccio di 80 piedi, la <em>Phyllis Cormack<\/em>, o <em>Greenpeace V<\/em>, e nel mese di giugno ci siamo scontrati con i balenieri russi al largo delle coste della California.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Tutto quel che \u00e8 successo dopo, \u00e8 la storia di Greenpeace.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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