{"id":14410,"date":"2021-11-02T14:22:47","date_gmt":"2021-11-02T13:22:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14410"},"modified":"2021-11-02T14:22:49","modified_gmt":"2021-11-02T13:22:49","slug":"livelli-di-benzene-fuori-legge-nel-sin-di-livorno-dove-eni-progetta-un-impianto-di-trasformazione-dei-rifiuti-non-con-i-soldi-del-pnrr-prima-parta-la-bonifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/14410\/livelli-di-benzene-fuori-legge-nel-sin-di-livorno-dove-eni-progetta-un-impianto-di-trasformazione-dei-rifiuti-non-con-i-soldi-del-pnrr-prima-parta-la-bonifica\/","title":{"rendered":"Livelli di benzene fuori legge nel SIN di Livorno dove ENI progetta un impianto di trasformazione dei rifiuti. \u00abNon con i soldi del PNRR, prima parta la bonifica\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/4e477a26-gp1sw53u_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14411\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/4e477a26-gp1sw53u_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/4e477a26-gp1sw53u_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/4e477a26-gp1sw53u_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/4e477a26-gp1sw53u_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>ENI refinery in Livorno (Tuscany).<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>ROMA, 02.11.21 \u2013 L\u2019area del SIN di Livorno, di pertinenza per il 95% di ENI, \u00e8 caratterizzata da elevati livelli di contaminazione nelle acque e nei terreni con sforamenti oltre i limiti di legge di benzene, un noto cancerogeno per gli esseri umani. Lo rivela una nuova indagine dell\u2019Unit\u00e0 Investigativa di Greenpeace.<\/p>\n\n<p>Nonostante l\u2019area sia inserita tra i SIN (Siti di interesse nazionale), le bonifiche non sono mai iniziate. Eppure, nel 2019 ENI e Regione Toscana hanno approvato un accordo \u2013 confermato nel 2020 \u2013 per costruirvi un nuovo impianto destinato a bruciare ogni anno fino a 200 mila tonnellate di plastica e CSS (combustibile solido secondario), con un investimento da 250 milioni di euro per produrre metanolo da utilizzare come carburante.<\/p>\n\n<p>I comitati locali sono preoccupati e gli esperti confermano che i rischi per la salute sono molto elevati: \u00abNell\u2019area SIN di Livorno si registrano eccessi di mortalit\u00e0 per tutte le cause, malattie cardiovascolari e mesoteliomi\u00bb, afferma Fabrizio Bianchi, epidemiologo del CNR. \u00abIl dato di malformazione sui nuovi nati \u00e8 pi\u00f9 alto che a Taranto, in particolare per quel che riguarda la spina bifida, una patologia associata anche al benzene\u00bb, continua Maurizio Marchi di Medicina Democratica, associazione di epidemiologi e medici in difesa della salute. \u00abIl nuovo impianto progettato da ENI e Regione Toscana non dovrebbe essere fatto: non \u00e8 il caso di aggiungere neppure un fiammifero acceso all\u2019inquinamento di quest\u2019area\u00bb, aggiunge Marchi.<\/p>\n\n<p>I documenti ufficiali ottenuti da Greenpeace tramite richieste di accesso agli atti al Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ARPA Toscana, Regione Toscana e ISPRA mostrano una diffusa contaminazione che interessa anche l\u2019area del SIN di Livorno dove dovrebbe nascere l\u2019impianto: le acque sono inquinate con picchi di benzene fino a 2.350 microgrammi per litro quando il limite di legge \u00e8 pari a 1 microgrammo. Ma gli sforamenti riguardano anche composti organici volatili, nichel, arsenico e ferro, e interessano anche i terreni.<\/p>\n\n<p>\u00abChi vive vicino ai SIN soffre da decenni e ha il diritto, come chiunque, di vivere in un ambiente pulito e non contaminato\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace. \u00abBisogna dare assoluta priorit\u00e0 alle bonifiche dei SIN: prima di realizzare un nuovo impianto occorre un efficace risanamento dell\u2019area\u00bb.<\/p>\n\n<p>I bandi per l\u2019economia circolare previsti nell\u2019ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) pubblicati di recente dal MiTE prevedono l\u2019erogazione di finanziamenti per realizzare nuovi impianti di&nbsp;<em>waste to chemical<\/em>&nbsp;per la produzione di metanolo\/etanolo\/idrogeno per plastiche circolari, prodotti chimici e biocarburanti. Un bando che, secondo la versione del progetto visionata da Greenpeace, sembra cucito su misura per realizzare il nuovo impianto di ENI nel SIN di Livorno, ovvero ottenere metanolo da rifiuti in plastica da usare come carburante, spacciando questa falsa soluzione per economia circolare. &nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abTrasformare gli scarti plastici non riciclabili e usarli come carburanti sposta solo il problema da un comparto ambientale all\u2019altro: cos\u00ec facendo aumenteremo le nostre emissioni di gas serra in un pianeta gi\u00e0 surriscaldato per l\u2019emergenza climatica. Nelle prossime settimane vigileremo affinch\u00e9 il progetto di ENI non venga finanziato con i soldi pubblici del PNRR\u00bb, conclude Ungherese.<\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p>Scarica il <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/f590b670-livorno-media_briefing.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Media briefing<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GREENPEACE: LIVELLI DI BENZENE FUORI LEGGE NEL SIN DI LIVORNO DOVE ENI PROGETTA UN IMPIANTO DI TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI. \u00abNON CON I SOLDI DEL PNRR, PRIMA PARTA LA BONIFICA\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":14411,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-14410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14410"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14417,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14410\/revisions\/14417"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14410"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=14410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}