{"id":14441,"date":"2021-11-08T16:42:18","date_gmt":"2021-11-08T15:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14441"},"modified":"2024-02-22T17:37:05","modified_gmt":"2024-02-22T16:37:05","slug":"cop26-svelata-la-prima-bozza-dellaccordo-greenpeace-un-testo-debolissimo-senza-alcun-riferimento-alluscita-dalle-fonti-fossili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/14441\/cop26-svelata-la-prima-bozza-dellaccordo-greenpeace-un-testo-debolissimo-senza-alcun-riferimento-alluscita-dalle-fonti-fossili\/","title":{"rendered":"Cop26, svelata la prima bozza dell\u2019accordo. Greenpeace: \u00abUn testo debolissimo, senza alcun riferimento all\u2019uscita dalle fonti fossili\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/10\/a03609d6-gp0stuoz7_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14367\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/10\/a03609d6-gp0stuoz7_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/10\/a03609d6-gp0stuoz7_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/10\/a03609d6-gp0stuoz7_web_size_with_credit_line-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/10\/a03609d6-gp0stuoz7_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Dopo una analisi effettuata sulla<a href=\"https:\/\/unfccc.int\/sites\/default\/files\/resource\/Non-paper%20on%20possible%20elements.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> prima bozza del testo relativo alle decisioni finali che verranno assunte nell\u2019ambito della COP26 di Glasgow<\/a> \u2013 resa pubblica dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici \u2013 Greenpeace denuncia come questo documento manchi completamente di menzionare i combustibili fossili, nonostante il consenso degli esperti sulla necessit\u00e0 di porre immediatamente fine a nuovi progetti per lo sfruttamento di carbone, petrolio e gas se si vuole raggiungere gli obiettivi dell&#8217;accordo di Parigi e limitare il riscaldamento globale entro 1.5\u00b0C.<\/p>\n\n<p>L\u2019organizzazione ambientalista si dice preoccupata per la mancanza di ambizione di questo testo: di solito la prima bozza di un accordo internazionale sul clima \u00e8 relativamente ambiziosa, per poi indebolirsi durante la seconda settimana di negoziati. Il fatto che la prima bozza sia gi\u00e0 cos\u00ec debole non \u00e8 di certo di buon auspicio.<\/p>\n\n<p>Grazie all\u2019ostruzionismo di chi porta avanti interessi legati ai combustibili fossili, la prima versione del testo ufficiale, infatti, non riconosce il ruolo che le fonti fossili hanno nel causare la crisi climatica, n\u00e9 prende alcun impegno per azioni tangibili in grado di porre fine alla dipendenza globale da carbone, petrolio e gas. Il testo \u00e8 lungo solo 850 parole.<\/p>\n\n<p>Greenpeace chiede ai negoziatori di opporsi ai Paesi produttori di combustibili fossili come l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Australia, che hanno bloccato le menzioni relative alla necessit\u00e0 di riduzione dei combustibili fossili nei testi delle ultime venticinque COP, e che stanno paralizzando anche le ambizioni dei negoziati attualmente in corso a Glasgow. Per riuscire a trasformare questo appuntamento in un successo, durante questa seconda settimana di COP26 i negoziatori devono far s\u00ec che:<\/p>\n\n<p>&#8211; dai colloqui emerga la necessit\u00e0 di limitare l&#8217;aumento della temperatura globale entro 1,5\u00b0C, altrimenti i leader firmeranno un atto di morte per molti Paesi, e non un patto sul clima;<\/p>\n\n<p>&#8211; il testo dell&#8217;accordo impegni i governi a eliminare gradualmente i combustibili fossili, o non si raggiunger\u00e0 l&#8217;obiettivo di 1,5\u00b0C.<\/p>\n\n<p>&#8211; per arrivare a tale obiettivo, non si deve ricorrere a scappatoie, greenwashing o false soluzioni;<\/p>\n\n<p>&#8211; i governi devono isolare l&#8217;Arabia Saudita, l&#8217;Australia e il Brasile, e sostenere i Paesi pi\u00f9 vulnerabili agli impatti della crisi climatica.<\/p>\n\n<p>\u00ab\u00c8 molto preoccupante che la prima bozza dell\u2019accordo di Glasgow sia gi\u00e0 cos\u00ec debole\u00bb, afferma Jennifer Morgan, direttrice esecutiva di Greenpeace International. \u00abDi solito il testo parte con una certa ambizione, per poi essere annacquato. Per mantenere in vita l&#8217;obiettivo 1,5\u00b0C, devono assolutamente essere aggiunte al testo queste parole: &#8216;uscire dai combustibili fossili&#8217;\u00bb.<\/p>\n\n<p>\u00abDai negoziati di Glasgow deve emergere la necessit\u00e0 di mettere fine ai nuovi progetti&nbsp; di sfruttamento dei combustibili fossili, accompagnata da un adeguato sostegno finanziario per i Paesi del Sud del mondo\u00bb, dichiara Edwin Namakanga, 27 anni, dall&#8217;Uganda, attivista per il clima di Friday for Future Most Affected People and Areas (MAPA), arrivato la scorsa settimana alla COP26 a bordo della nave Rainbow Warrior di Greenpeace. \u00abAbbiamo bisogno di solidariet\u00e0 e di una giusta transizione verso le energie rinnovabili, perch\u00e9 qualsiasi altra decisione differente da questa sarebbe una condanna a morte per interi popoli, Paesi e territori\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo una analisi effettuata sulla prima bozza del testo relativo alle decisioni finali che verranno assunte nell\u2019ambito della COP26 di Glasgow \u2013 resa pubblica dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":14367,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-14441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14441"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14443,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14441\/revisions\/14443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14441"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=14441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}