{"id":1445,"date":"2016-06-17T12:30:08","date_gmt":"2016-06-17T12:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/1445\/la-croazia-chiude-i-suoi-mari-a-trivelle-e-petrolieri\/"},"modified":"2024-02-22T17:39:33","modified_gmt":"2024-02-22T16:39:33","slug":"la-croazia-chiude-i-suoi-mari-a-trivelle-e-petrolieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1445\/la-croazia-chiude-i-suoi-mari-a-trivelle-e-petrolieri\/","title":{"rendered":"La Croazia chiude i suoi mari a trivelle e petrolieri"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>\n<p>Premessa: la nostra non \u00e8 facile esterofilia, e neppure la suggestione di chi vede l\u2019erba del vicino sempre pi\u00f9 verde, o il suo mare sempre pi\u00f9 blu.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/8dbb83fc-8dbb83fc-127598_221811.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 di mare qui si parla: la <strong>Croazia<\/strong> ha deciso, chiude definitivamente le sue acque ai petrolieri. Parola del ministro per l\u2019Economia Tomislav Paneni\u0107: \u00ab<em>La maggioranza dei cittadini \u00e8 contraria all\u2019estrazione di <strong>petrolio in Adriatico<\/strong>. Il turismo \u00e8 molto pi\u00f9 importante e questo progetto (riferendosi ai piani di estrazione idrocarburi dai fondali croati, ndr) \u00e8 semplicemente inaccettabile<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Poche righe che fanno calare il sipario sul miraggio fossile dei croati e, con esso, su uno dei pi\u00f9 goffi argomenti usati nel nostro Paese per legittimare le <strong>trivellazioni<\/strong>: \u201cSe lo fanno i nostri vicini, perch\u00e9 non possiamo farlo anche noi?\u201d. Che la<strong> Croazia<\/strong> avesse gi\u00e0 da mesi bloccato ogni piano di sfruttamento energetico dei suoi mari era cosa nota. Eppure, durante la campagna referendaria dei mesi scorsi, la grancassa governativa e lobbistica ha continuato a raccontare di un<strong> Adriatico<\/strong> che sarebbe comunque stato perforato in ogni dove, a pochi chilometri da casa nostra.<\/p>\n<p>Non \u00e8 semplice esterofilia, dicevamo, ma un confronto elementare e trasparente, tra opzioni economiche ancor prima che ambientali. I croati hanno fatto due conti, capito che i cittadini non volevano consegnare i mari alle multinazionali delle fossili e verificato che il turismo pu\u00f2 generare molta pi\u00f9 ricchezza.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la situazione italiana non \u00e8 dissimile. Malgrado il risultato negativo del <strong>referendum<\/strong> \u2013 da tarare rispetto ai livelli correnti di partecipazione al voto, oramai ai minimi, nonch\u00e9 alla campagna di sabotaggio messa in campo da Renzi e petrolieri \u2013 tutti i sondaggi rilevano che anche nel nostro Paese la maggioranza della popolazione \u00e8 contraria allo sfruttamento delle riserve <strong>offshore<\/strong>; e il settore del turismo si \u00e8 schierato in maniera pressoch\u00e9 univoca contro le <strong>trivelle<\/strong>. Sarebbe tuttavia ora che questo settore facesse qualcosa di pi\u00f9: chi ricava profitti soprattutto dalla bellezza dei nostri paesaggi e dall\u2019integrit\u00e0 dei nostri mari e dei nostri ecosistemi in generale, dovrebbe essere impegnato a promuovere l\u2019alternativa energetica, investendo convintamente in <strong>rinnovabili ed efficienza.<\/strong> E dovrebbe avere alleato un governo che favorisca questi investimenti. Ma questo in Italia non sta avvenendo.<\/p>\n<p>Nel 2015 le rinnovabili in Italia hanno ridotto la loro produzione assoluta, rispetto al 2014, del 9,6 per cento. Non sappiamo di altri Paesi \u2013 almeno tra quelli pi\u00f9 sviluppati \u2013 in cui le fonti pulite invece di crescere calano di produzione. E dove a contrarsi sono i Terawattora verdi e a crescere sono quelli termoelettrici di gas e carbone. E pensare che, proprio nei giorni che precedevano il 17 aprile, Renzi aveva dichiarato che nel giro di due anni porter\u00e0 in Italia le rinnovabili al 50 per cento\u2026<\/p>\n<p>L\u2019invito all\u2019astensione del primo ministro, in occasione del voto sulle trivelle, ha garantito (per il momento) la sopravvivenza di una norma apertamente contraria al diritto dell\u2019Ue che garantisce diritti di sfruttamento illimitati dei giacimenti entro le 12 miglia marine. Nella \u2018narrazione\u2019 del governo, il mancato quorum avrebbe dovuto garantire i posti di lavoro di chi opera nell\u2019oil &amp; gas. Ma \u00e8 la Filctem CGIL, gi\u00e0 molto attiva nelle settimane precedenti il voto, a lanciare l\u2019allarme: 600 posti di lavoro gi\u00e0 persi nel ravennate \u2013 epicentro del settore \u2013 cantieri fermissimi, bilanci che saranno presto ben pi\u00f9 pesanti. Ora certamente il governo Renzi, con la stessa solerzia con cui ha difeso quei posti di lavoro dal voto \u2018No Triv\u2019, vorr\u00e0 trovare soluzione, garantire tutela per quei lavoratori. Vedremo.<\/p>\n<p>Intanto quanto accade dimostra per l\u2019ennesima volta alcune semplici cose. Che dietro la difesa dello 0,8 per cento del <strong>fabbisogno petrolifero<\/strong> nazionale e del 2-3 per cento di quello del gas \u2013 s\u00ec, queste misere quantit\u00e0 erano la posta in gioco nel referendum del 17 aprile \u2013 non vi era alcuna strategia di difesa dell\u2019occupazione, ma solo l\u2019obiettivo di non far pagare alle <strong>compagnie petrolifere<\/strong> lo smantellamento di impianti vecchi, inquinanti, improduttivi. Inoltre, \u00e8 definitivamente assodato che ai nostri vicini di casa l\u2019epopea di un\u2019economia morente come quella del petrolio non interessa. Non sono tanto sciocchi da consegnarsi a decenni di occupazione \u201cfossile\u201d dei propri mari, che sono probabilmente l\u2019<em>asset<\/em> strategico principale dell\u2019economia croata. E noi italiani?<\/p>\n<p>La partita sulle <strong>trivelle<\/strong>, spiace per Palazzo Chigi, non \u00e8 affatto chiusa. Tutt\u2019altro.<\/p>\n<p>Andrea Boraschi, responsabile campagna Energia e Clima<\/p>\n<p><a class=\"twitter-follow-button\" href=\"https:\/\/twitter.com\/aborasch\" data-show-count=\"false\" data-size=\"large\">Follow @aborasch<\/a> <script>!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=\/^http:\/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+':\/\/platform.twitter.com\/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');<\/script><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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