{"id":14465,"date":"2021-11-13T22:45:43","date_gmt":"2021-11-13T21:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14465"},"modified":"2021-11-13T22:45:45","modified_gmt":"2021-11-13T21:45:45","slug":"cop26-greenpeace-laccordo-e-debole-e-lobiettivo-15-resta-appeso-a-un-filo-ma-lera-del-carbone-e-alla-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/14465\/cop26-greenpeace-laccordo-e-debole-e-lobiettivo-15-resta-appeso-a-un-filo-ma-lera-del-carbone-e-alla-fine\/","title":{"rendered":"COP26, Greenpeace: \u00abL\u2019accordo \u00e8 debole e l\u2019obiettivo 1,5\u00b0 resta appeso a un filo, ma l\u2019era del carbone \u00e8 alla fine\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/58d17b80-gp1swio6_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14438\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/58d17b80-gp1swio6_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/58d17b80-gp1swio6_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/58d17b80-gp1swio6_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/58d17b80-gp1swio6_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>In risposta alla conclusione della COP26 di Glasgow, <strong>Jennifer Morgan, direttrice esecutiva di Greenpeace International, ha dichiarato<\/strong>:<\/p>\n\n<p>\u00ab\u00c8 un accordo debole e manca di coraggio. L\u2019obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5\u00b0C \u00e8 appeso a un filo ma \u00e8 stato dato un chiaro segnale: l&#8217;era del carbone \u00e8 agli sgoccioli e questo conta. Mentre si riconosce la necessit\u00e0 di tagliare in modo drastico le emissioni gi\u00e0 in questo decennio, gli impegni sono stati per\u00f2 rimandati al prossimo anno. I giovani cresciuti con la crisi climatica non potranno tollerare altri rinvii. Perch\u00e9 dovrebbero quando lottano per il loro futuro?\u00bb.<\/p>\n\n<p>\u00abIl vertice di Glasgow avrebbe dovuto impegnare i governi a ridurre le emissioni di gas serra per restare al di sotto di 1,5\u00b0C, ma non \u00e8 andata cos\u00ec e nel 2022 dovranno tornare al tavolo dei negoziati con obiettivi pi\u00f9 ambiziosi. Tutto quello che siamo riusciti a ottenere \u00e8 stato solo grazie ai giovani, ai leader indigeni, agli attivisti e ai Paesi pi\u00f9 esposti agli impatti della crisi climatica, che hanno strappato qualche impegno concesso a malincuore. Senza di loro, questi negoziati sarebbero stati un completo fallimento. Il nostro clima, un tempo stabile, \u00e8 stato profondamente alterato, come dimostrano ogni giorno gli incendi, gli uragani, la siccit\u00e0 e la fusione dei ghiacciai. Il tempo \u00e8 scaduto e per la nostra stessa sopravvivenza dobbiamo mobilitarci urgentemente con tutte le nostre forze affinch\u00e9 si ponga fine all&#8217;era dei combustibili fossili\u00bb, continua Morgan.<\/p>\n\n<p>\u00abLa COP26 ha fatto qualche progresso nell&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici: i Paesi sviluppati hanno finalmente cominciato ad ascoltare le richieste dei Paesi in via di sviluppo, aumentando i finanziamenti necessari per affrontare l&#8217;aumento delle temperature. \u00c8 stato riconosciuto che i Paesi pi\u00f9 vulnerabili stanno gi\u00e0 subendo perdite e danni reali a causa della crisi climatica, ma quel che \u00e8 stato promesso non si avvicina neppure a ci\u00f2 che sarebbe necessario. Questo problema deve essere in cima all&#8217;agenda dei Paesi sviluppati alla COP che l\u2019anno prossimo si terr\u00e0 in Egitto\u00bb, continua Morgan.<\/p>\n\n<p>\u00abLa parte del testo sull&#8217;eliminazione graduale del carbone e dei sussidi ai combustibili fossili \u00e8 un debole compromesso, ma si tratta comunque di un passo avanti, e l&#8217;attenzione data alla necessit\u00e0 di una transizione equa \u00e8 essenziale. La richiesta di ridurre le emissioni del 45% entro la fine di questo decennio \u00e8 in linea con ci\u00f2 che occorre fare per rimanere al di sotto di 1,5\u00b0C e questo accordo riconosce la scienza. Ma dovr\u00e0 essere implementato\u00bb, continua Morgan.<\/p>\n\n<p>\u00abLa truffa delle compensazioni delle emissioni viene purtroppo agevolata dall\u2019accordo di Glasgow, con la creazione di nuove e intollerabili scappatoie che mettono in pericolo la natura, i popoli indigeni e l\u2019obiettivo stesso di limitare le temperature a 1,5\u00b0C. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha annunciato che un gruppo di esperti esaminer\u00e0 il mercato delle misure di compensazione, ma resta ancora molto lavoro da fare per porre fine al <em>greenwashing<\/em> e agli imbrogli che avvantaggiano i grandi inquinatori\u00bb, conclude Morgan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In risposta alla conclusione della COP26 di Glasgow, Jennifer Morgan, direttrice esecutiva di Greenpeace International, ha dichiarato:<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":14438,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-14465","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14465"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14466,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14465\/revisions\/14466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14465"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=14465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}