{"id":14489,"date":"2021-11-23T17:15:23","date_gmt":"2021-11-23T16:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14489"},"modified":"2021-11-23T17:15:25","modified_gmt":"2021-11-23T16:15:25","slug":"greenpeace-la-riforma-della-pac-e-unoccasione-persa-avvantaggia-solo-le-grandi-aziende-inquinanti-e-non-riduce-limpatto-dellagricoltura-industriale-su-ambiente-e-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/14489\/greenpeace-la-riforma-della-pac-e-unoccasione-persa-avvantaggia-solo-le-grandi-aziende-inquinanti-e-non-riduce-limpatto-dellagricoltura-industriale-su-ambiente-e-salute\/","title":{"rendered":"Greenpeace: \u00abLa riforma della PAC \u00e8 un&#8217;occasione persa, avvantaggia solo le grandi aziende inquinanti e non riduce l&#8217;impatto dell&#8217;agricoltura industriale su ambiente e salute\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/a9e1027d-votethiscapdown_twitter3-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13719\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/a9e1027d-votethiscapdown_twitter3-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/a9e1027d-votethiscapdown_twitter3-300x169.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/a9e1027d-votethiscapdown_twitter3-768x432.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/a9e1027d-votethiscapdown_twitter3-510x287.png 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/a9e1027d-votethiscapdown_twitter3.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Oggi la sessione plenaria del Parlamento europeo ha adottato formalmente la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) dell&#8217;UE, che indirizzer\u00e0 le pratiche agricole nell\u2019Unione fino al 2027. Secondo Greenpeace, l&#8217;UE ha perso l\u2019occasione di varare una riforma della PAC all\u2019altezza delle sfide ambientali e sociali che ci attendono.<\/p>\n\n<p>\u00abIl testo approvato avvantaggia solo le aziende pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 inquinanti, taglia fuori i piccoli agricoltori e non fa nulla per affrontare il terribile impatto dell&#8217;agricoltura industriale sull\u2019ambiente e sulla salute delle persone\u00bb, commenta Simona Savini, campagna agricoltura di Greenpeace Italia. \u00ab\u00c8 tempo che l&#8217;UE affronti il tema dell&#8217;alimentazione e dell&#8217;agricoltura in modo organico, con una politica alimentare comune che garantisca alimenti sani e accessibili anche alle persone con meno disponibilit\u00e0 economiche, ricavi equi per gli agricoltori e la tutela dell&#8217;ambiente da cui tutti dipendiamo\u00bb.<\/p>\n\n<p>L&#8217;accordo sulla PAC, raggiunto dopo le trattative tra la Commissione UE, il Parlamento europeo e i governi nazionali, \u00e8 stato sostenuto da parlamentari europei di estrema destra, dai gruppi conservatori e liberali, nonch\u00e9 da una parte dei socialisti, guidati dalle delegazioni italiana e spagnola. Il gruppo dei Verdi, la maggior parte dei gruppi di sinistra e gli eurodeputati socialisti tedeschi hanno votato contro l&#8217;accordo. Gli Stati membri dell&#8217;UE dovrebbero ratificare la riforma della PAC durante la prossima riunione del Consiglio dei ministri dell&#8217;Energia, prevista per il 2 dicembre.<\/p>\n\n<p>Un\u2019ampia fetta della societ\u00e0 civile aveva gi\u00e0 criticato l&#8217;accordo sulla PAC quando erano stati resi noti i dettagli finali, avvertendo che questa riforma avrebbe continuato a distribuire la maggior parte dei sussidi in base alle dimensioni delle aziende agricole &#8211; premiando quindi le aziende pi\u00f9 grandi &#8211; e a finanziare ampiamente il sistema degli allevamenti intensivi, senza dedicare abbastanza attenzione alla protezione della natura, nonostante questo fosse uno dei principali obiettivi della \u201cnuova\u201d PAC.<\/p>\n\n<p>A giugno la Corte dei conti europea <a href=\"https:\/\/www.eca.europa.eu\/en\/Pages\/DocItem.aspx?did=58913\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ha pubblicato un rapporto<\/a> in cui rivela che il contributo alle emissioni di gas serra da parte dell\u2019agricoltura europea non \u00e8 affatto calato nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale PAC, nonostante lo stanziamento di 100 miliardi di euro del suo bilancio per combattere il cambiamento climatico. La Corte dei conti <a href=\"https:\/\/www.eca.europa.eu\/en\/Pages\/DocItem.aspx?did=47751\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">aveva precedentemente criticato la proposta di riforma della PAC<\/a> proprio per la scelta di continuare a erogare la maggior parte dei sussidi in base all&#8217;estensione della superficie coltivata, considerando questa scelta inadatta a una politica pi\u00f9 rispettosa dell&#8217;ambiente e fondata sui risultati.<\/p>\n\n<p>\u00abIl nostro governo ha tuttavia ancora l\u2019opportunit\u00e0 di migliorare il futuro dell\u2019agricoltura italiana con il Piano Nazionale Strategico della PAC, a partire da una graduale riduzione della produzione e del consumo di carne e latticini, che attualmente sono la principale causa degli impatti ambientali del nostro sistema agroalimentare\u00bb, conclude Savini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi la sessione plenaria del Parlamento europeo ha adottato formalmente la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) dell&#8217;UE, che indirizzer\u00e0 le pratiche agricole nell\u2019Unione fino al 2027. 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