{"id":14509,"date":"2021-11-25T12:47:09","date_gmt":"2021-11-25T11:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=14509"},"modified":"2023-03-29T11:50:35","modified_gmt":"2023-03-29T09:50:35","slug":"pfas-negli-alimenti-nuova-ricerca-scientifica-svela-una-maggiore-estensione-della-contaminazione-nella-zona-rossa-in-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/14509\/pfas-negli-alimenti-nuova-ricerca-scientifica-svela-una-maggiore-estensione-della-contaminazione-nella-zona-rossa-in-veneto\/","title":{"rendered":"Pfas negli alimenti: nuova ricerca scientifica svela una maggiore estensione della contaminazione nella zona rossa in Veneto"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"467\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/c981ae2c-d723e6a9521c1fb2df30263ebece5b9c.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14510\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/c981ae2c-d723e6a9521c1fb2df30263ebece5b9c.jpg 700w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/c981ae2c-d723e6a9521c1fb2df30263ebece5b9c-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/11\/c981ae2c-d723e6a9521c1fb2df30263ebece5b9c-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Pfas<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>La presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) negli alimenti provenienti dalla zona rossa, l\u2019area del Veneto pi\u00f9 contaminata da questi composti, non \u00e8 uniforme nei vari comuni: oltre all\u2019area del plume di contaminazione (la parte dell\u2019acquifero sotterraneo che trasporta le sostanze inquinanti), centrata su Lonigo, anche i prodotti animali e vegetali prelevati lungo la direttrice del fiume Fratta, nei comuni di Montagnana, Bevilacqua e Terrazzo, mostrano elevate probabilit\u00e0 di essere contaminati. \u00c8 quanto emerge dallo studio<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/epiprev.it\/5760\" target=\"_blank\"> \u201cSostanze perfluoroalchiliche (PFAS) negli alimenti dell\u2019area rossa del Veneto\u201d<\/a> appena pubblicato dalla rivista scientifica \u201cEpidemiologia &amp; Prevenzione\u201d e realizzato da ricercatrici e ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze e dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, con il contributo di Greenpeace e delle Mamme NO PFAS. La ricerca si basa sui dati ufficiali della Regione Veneto che nei mesi scorsi le Mamme NO PFAS e Greenpeace avevano ottenuto con una richiesta di accesso agli atti.<\/p>\n\n<p>\u00abSi conferma una contaminazione diffusa negli alimenti provenienti dall\u2019area rossa che pone importanti interrogativi sulle modalit\u00e0 con cui questa distribuzione si \u00e8 determinata\u00bb, dichiara Annibale Biggeri, professore ordinario di Statistica Medica dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, tra gli autori della ricerca. \u00abLe matrici animali sono di gran lunga pi\u00f9 contaminate rispetto a quelle vegetali e mostrano una differente presenza delle singole molecole: informazioni preziose per disegnare correttamente le future campagne di monitoraggio\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Dallo studio, i cui esiti dipendono in larga parte dai criteri geografici che hanno guidato il campionamento effettuato dalla Regione e dal ricevimento, solo parziale, degli esiti analitici, emerge che le concentrazioni di PFAS negli alimenti non solo differiscono in base alla matrice alimentare considerata, ma anche per tipo di molecola. Nei prodotti di origine vegetale, infatti, sono pi\u00f9 presenti i PFAS a catena corta (PFBA, PFPeA e PFHxA). Al contrario, nei prodotti di origine animale risultano pi\u00f9 abbondanti i composti a catena lunga.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00ab\u00c8 paradossale che ancora una volta siano Greenpeace e le Mamme NO PFAS a svolgere il ruolo che spetterebbe agli enti preposti, appellandosi agli scienziati per cercare di comprendere appieno come i PFAS si distribuiscano negli alimenti provenienti dai comuni dell\u2019area rossa\u00bb, dichiarano Greenpeace e le Mamme NO PFAS. \u00abD\u2019altra parte, che cosa possiamo aspettarci dal governo di una Regione che a partire dal 2017, anno dell\u2019ultimo monitoraggio, non \u00e8 stato in grado di analizzare alcun nuovo campione e ha fatto dell\u2019inerzia il suo mantra? Ci auguriamo che il nuovo monitoraggio, promesso di recente da alcuni funzionari regionali in seguito alle nostre denunce, tenga conto delle gravi criticit\u00e0 che interessano gli alimenti provenienti da tutta l\u2019area attraversata dal fiume Fratta, e non solo dal tratto che ricade nella zona rossa\u00bb.<\/p>\n\n<p><a href=\"http:\/\/epiprev.it\/5760\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CONSULTA LO STUDIO PUBBLICATO SU EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE<\/a>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) negli alimenti provenienti dalla zona rossa, l\u2019area del Veneto pi\u00f9 contaminata da questi composti, non \u00e8 uniforme nei vari comuni: oltre all\u2019area del plume&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":14510,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[21,26,30,43],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-14509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-inquinamento","tag-cibo","tag-salute","tag-pfas","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14509"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14511,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14509\/revisions\/14511"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14509"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=14509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}