{"id":1465,"date":"2016-07-05T12:31:46","date_gmt":"2016-07-05T12:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/1465\/sfilata-detox-2016-quali-marchi-sono-passati-dalle-parole-ai-fatti\/"},"modified":"2019-11-06T09:53:37","modified_gmt":"2019-11-06T08:53:37","slug":"sfilata-detox-2016-quali-marchi-sono-passati-dalle-parole-ai-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1465\/sfilata-detox-2016-quali-marchi-sono-passati-dalle-parole-ai-fatti\/","title":{"rendered":"Sfilata Detox 2016: quali marchi sono passati dalle parole ai fatti?"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>\n<p>Nel 2011 \u2013 quando abbiamo lanciato la campagna Detox My Fashion \u2013 \u00a0l\u2019impegno di grandi marchi come<strong> Adidas, Puma e Nike<\/strong> a eliminare le <strong>sostanze tossiche<\/strong> ha rappresentato un passo importante nella campagna Detox. Negli anni successivi, quando ci siamo rivolti ad altre aziende, il settore si \u00e8 mostrato reticente.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ci\u00f2 che Greenpeace ci chiede di fare \u00e8 impossibile<\/em>\u201d, rispondevano le aziende, \u201c<em>Nessun marchio internazionale della moda pu\u00f2 rendere completamente trasparenti le proprie filiere produttive e eliminare tutte le sostanze tossiche da ogni fase di lavorazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Eppure negli ultimi due anni l\u2019intero settore ha dimostrato, nei fatti, che non \u00e8 cos\u00ec. <strong>Ad oggi 76 aziende<\/strong>, che rappresentano circa <strong>il 15 per cento della produzione tessile mondiale<\/strong>, si sono impegnate ad eliminare le sostanze chimiche pericolose entro il 2020. Tra le italiane a sottoscrivere l\u2019impegno Detox, oltre a marchi famosi come <strong>Benetton, Valentino e Miroglio<\/strong>, ci sono ben 50 aziende tessili. Di queste, 27 appartengono al distretto di <strong>Prato<\/strong>, il pi\u00f9 grande distretto tessile europeo, che di fatto \u00e8 diventato il cuore della rivoluzione del settore in atto nel nostro paese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" title=\"detox prato\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/196bbae1-196bbae1-128237_223218.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p>Adesso, quasi nessun\u2019azienda si chiede se sia possibile fare a meno delle sostanze tossiche, al contrario la domanda \u00e8: quanto velocemente possiamo farlo?<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo \u00e8 eliminare queste sostanze entro il 2020.<\/strong><\/p>\n<p>Greenpeace pubblica oggi la Sfilata Detox\u00a0una classifica in cui vengono valutati i progressi compiuti da 19 marchi internazionali della moda per raggiungere l\u2019obiettivo \u201cscarichi zero\u201d del 2020.<\/p>\n<p>Due grandi marchi mondiali, <strong>H&amp;M e Zara<\/strong> (Inditex), insieme all\u2019italiana <strong>Benetton<\/strong>, sono le aziende che hanno compiuto i progressi pi\u00f9 importanti e rientrano nella categoria \u201d<a target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Avanguardia<\/strong><\/a>\u201d. Queste aziende hanno lavorato molto bene negli ultimi anni, eliminando le sostanze tossiche dalle loro filiere produttive e garantendo un\u2019informazione trasparente sugli scarichi di sostanze chimiche da parte dei propri fornitori.<\/p>\n<p>Dei restanti 16 marchi presenti in classifica 4 (<strong>Nike, LiNing, Esprit e Victoria\u2019s Secret<\/strong>), inserite nella categoria \u201c<strong>Retrovie<\/strong>\u201d, si stanno muovendo nella direzione sbagliata non assumendosi completamente le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>12 fanno parte della categoria \u201c<strong>La moda che cambia<\/strong>\u201d, ovvero hanno compiuto numerosi progressi e sono sulla strada giusta, tuttavia devono muoversi pi\u00f9 in fretta per raggiungere gli obiettivi previsti per il 2020.<\/p>\n<p>Nei prossimi anni, faremo una nuova valutazione dei progressi di questi marchi e <strong>ci assicureremo che raggiungano l\u2019obiettivo<\/strong> di una moda pulita e libera dalle sostanze tossiche.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, questa \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg. La velocit\u00e0 con cui al giorno d\u2019oggi i vestiti vengono prodotti, comprati, utilizzati e buttati via aumenta vertiginosamente l\u2019impatto ambientale della moda sul nostro Pianeta. In futuro proveremo a cambiare il settore \u2013 con il tuo sostegno \u2013 anche da questo punto di vista, cercando di <strong>favorire pratiche che allunghino il ciclo di vita dei capi di abbigliamento e ne favoriscano il riciclo.<\/strong><\/p>\n<p><em>Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento Greenpeace Italia<\/em><\/p>\n<p><a class=\"twitter-follow-button\" href=\"https:\/\/twitter.com\/UnghereseG\" data-show-count=\"false\" data-size=\"large\">Follow @UnghereseG<\/a><br \/>\n<script>!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=\/^http:\/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+':\/\/platform.twitter.com\/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');<\/script><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2011 \u2013 quando abbiamo lanciato la campagna Detox My Fashion &#8211; \u00a0l\u2019impegno di grandi marchi come Adidas, Puma e Nike a eliminare le sostanze tossiche ha rappresentato un passo importante nella campagna Detox. 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