{"id":15497,"date":"2022-01-13T10:50:16","date_gmt":"2022-01-13T09:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15497"},"modified":"2022-01-13T10:50:19","modified_gmt":"2022-01-13T09:50:19","slug":"direttiva-plastica-monouso-greenpeace-litalia-rischia-sanzioni-per-le-deroghe-introdotte-che-danneggiano-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15497\/direttiva-plastica-monouso-greenpeace-litalia-rischia-sanzioni-per-le-deroghe-introdotte-che-danneggiano-lambiente\/","title":{"rendered":"Direttiva plastica monouso, Greenpeace: \u00abL&#8217;Italia rischia sanzioni per le deroghe introdotte che danneggiano l&#8217;ambiente\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/3fa16898-greenpeace_stop_plastic_1-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4887\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/3fa16898-greenpeace_stop_plastic_1-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/3fa16898-greenpeace_stop_plastic_1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/3fa16898-greenpeace_stop_plastic_1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/3fa16898-greenpeace_stop_plastic_1-1823x1366.jpg 1823w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/3fa16898-greenpeace_stop_plastic_1-454x340.jpg 454w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Con colpevole ritardo, incomprensibili esenzioni nei confronti di prodotti rivestiti in plastica e deroghe ingiustificate per gli articoli monouso in plastica compostabile in alternativa ai prodotti vietati dalle regole europee, domani entra in vigore anche in Italia la direttiva europea sulle plastiche monouso (SUP). La legge italiana \u00e8 in evidente contrasto con alcuni dettami comunitari e per questo motivo un gruppo di ONG composto da Greenpeace, ClienthEarth, ECOS e Rethink Plastic Alliance aveva gi\u00e0 presentato nei mesi scorsi un reclamo ufficiale alle autorit\u00e0 europee.<\/p>\n\n<p>Per i prodotti in plastica destinati a entrare in contatto con gli alimenti (ad esempio piatti e posate) la legge italiana consente infatti di aggirare il divieto europeo ricorrendo ad alternative in plastica biodegradabile e compostabile. In base alla norma comunitaria, tuttavia, queste dovrebbero essere vietate al pari delle stoviglie realizzate con plastiche derivate da petrolio e gas fossile. Un\u2019ulteriore violazione \u00e8 l\u2019esclusione dall\u2019ambito di applicazione della direttiva dei prodotti dotati di rivestimento in plastica con un peso inferiore al 10 per cento dell\u2019intero prodotto. Su questa tipologia di articoli i dettami comunitari non prevedono tuttavia alcuna deroga.<\/p>\n\n<p>\u00abLa nuova legge europea rappresenta un\u2019importante vittoria per l\u2019ambiente e un primo passo importante per contrastare l\u2019abuso di plastica usa e getta, ma l\u2019Italia conferma ancora una volta di avere un approccio miope che favorisce solo una finta transizione ecologica. La direttiva offriva l\u2019opportunit\u00e0 di andare oltre il monouso e la semplice sostituzione di un materiale con un altro, promuovendo soluzioni basate sul riutilizzo. Un obiettivo che \u00e8 stato volutamente ignorato dal nostro Paese. Ci auguriamo che nelle prossime settimane l\u2019Europa imponga al governo italiano le modifiche necessarie affinch\u00e9 prevalga la tutela dell\u2019ambiente e della collettivit\u00e0 anzich\u00e9 i meri interessi industriali. Purtroppo c\u2019\u00e8 il concreto rischio che venga avviato l\u2019iter per una procedura d\u2019infrazione\u00bb, afferma Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Limitare i danni delle plastiche sull\u2019ambiente non vuol dire sostituire i materiali, spostando cos\u00ec gli impatti su altri comparti ambientali e lasciando inalterato il modello dell\u2019usa e getta. Bisogna ridurre il ricorso al monouso, costruendo le condizioni economiche, fiscali e legislative per la diffusione e il consolidamento di modelli di business e di consumo basati sull\u2019impiego di prodotti durevoli e riutilizzabili, sostenendo la vendita di prodotti sfusi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Col recepimento della SUP molte nazioni europee si sono dotate di nuove leggi per contrastare l\u2019impiego eccessivo di plastica usa e getta. La Francia ha gi\u00e0 varato misure per ridurre il consumo di prodotti in plastica monouso e promuovere la diffusione di prodotti e imballaggi riutilizzabili, inclusi bicchieri e tazze per bevande, contenitori alimentari per il consumo sul posto e da asporto, oltre al divieto di vendere frutta e verdura confezionata in plastica nei supermercati. La Spagna sta andando nella stessa direzione, mentre la Germania ha introdotto una legge che obbliga gli esercenti a mettere a disposizione dei consumatori alimenti e bevande anche in contenitori riutilizzabili,<strong> <\/strong>sia per il consumo sul posto che da asporto. In Austria invece \u00e8 stato da poco approvato un disegno di legge che obbliga la vendita di una quota di bevande in contenitori riutilizzabili.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nei mesi scorsi Greenpeace aveva pubblicato il rapporto \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/13523\/dalla-riduzione-del-monouso-in-plastica-alla-riduzione-del-monouso-indicazioni-per-il-recepimento-della-direttiva-sup-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dalla riduzione del monouso in plastica alla riduzione del monouso: indicazioni per il recepimento della direttiva SUP in Italia<\/a>\u201d in cui venivano esaminate le azioni intraprese da altri Paesi nel quadro delineato dalle politiche comunitarie. Da questo lavoro erano scaturite una serie di proposte, alcune immediatamente attuabili, condivise con il Ministero della Transizione ecologica durante le fasi consultive in merito al recepimento della direttiva SUP, che tuttavia non hanno avuto seguito.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani entra in vigore anche in Italia la direttiva europea sulle plastiche monouso (SUP). La legge italiana \u00e8 in evidente contrasto con alcuni dettami comunitari. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4887,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[18,21,25],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-mare","tag-inquinamento","tag-consumi","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15497"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15498,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15497\/revisions\/15498"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15497"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}