{"id":15675,"date":"2022-02-28T15:42:35","date_gmt":"2022-02-28T14:42:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15675"},"modified":"2022-02-28T16:29:10","modified_gmt":"2022-02-28T15:29:10","slug":"nuovo-rapporto-ipcc-la-crisi-del-clima-ha-gia-impatti-negativi-sulle-persone-e-sulla-natura-serve-una-vera-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15675\/nuovo-rapporto-ipcc-la-crisi-del-clima-ha-gia-impatti-negativi-sulle-persone-e-sulla-natura-serve-una-vera-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Nuovo rapporto IPCC, la crisi del clima ha gi\u00e0 impatti negativi sulle persone e sulla natura. Serve una vera transizione ecologica!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5859\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line-453x340.jpg 453w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Poche ore fa gli esperti dell\u2019Intergovernmental<strong> Panel on Climate Change (IPCC)<\/strong>, il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, hanno diffuso e consegnato ai governi di tutto il mondo il pi\u00f9 completo rapporto di <strong>valutazione degli impatti climatici<\/strong> mai realizzato. Nel rapporto l\u2019IPCC esamina impatti, adattamento e vulnerabilit\u00e0 dei territori alla crisi climatica, mostrando quando siano gi\u00e0 gravi le <strong>conseguenze del riscaldamento globale<\/strong>, con perdite e danni diffusi alle persone e agli ecosistemi di tutto il mondo. Questo rapporto ci mette in guardia sulla necessit\u00e0 di agire subito ed \u00e8 un avvertimento serio a non perdere ulteriore tempo con la <strong>finzione ecologica<\/strong> in voga in Italia.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Servono azioni rapide e pi\u00f9 coraggiose contro l\u2019emergenza climatica<\/strong><\/h2>\n\n<p>Rispetto all\u2019ultima valutazione dell\u2019IPCC, il nuovo rapporto mostra che <strong>i rischi della crisi climatica<\/strong> non solo si manifestano pi\u00f9 in fretta, ma anche che sono destinati a diventare pi\u00f9 gravi prima del previsto. Secondo l\u2019IPCC nell\u2019ultimo decennio la mortalit\u00e0 per <strong>inondazioni, siccit\u00e0 e tempeste<\/strong> \u00e8 stata 15 volte pi\u00f9 alta nelle regioni altamente vulnerabili rispetto alle regioni con una vulnerabilit\u00e0 minore. Il rapporto riconosce inoltre l&#8217;importanza cruciale di affrontare insieme la <strong>crisi climatica e quella ecologica<\/strong>, tra loro interconnesse. Solo proteggendo e ripristinando gli ecosistemi possiamo rafforzare la loro resilienza al riscaldamento globale, da cui dipende il benessere dell\u2019umanit\u00e0. Agire subito \u00e8 vitale.\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bisogna abbandonare subito i combustibili fossili e proteggere gli ecosistemi<\/strong><\/h2>\n\n<p>Gli <strong>eventi climatici estremi<\/strong> impattano gi\u00e0 anche il nostro Paese, come mostra la terribile <strong>siccit\u00e0<\/strong> di questi mesi, mettendo a rischio l&#8217;agricoltura italiana. Dobbiamo abbandonare subito ogni investimento nei combustibili fossili e proteggere il 30 per cento degli <strong>ecosistemi terrestri e marini<\/strong> entro il 2030. Tenere le rinnovabili bloccate e continuare a puntare sul <strong>gas fossile<\/strong>, che oggi \u00e8 la principale fonte di emissioni, o addirittura ipotizzare di riaccendere le <strong>centrali a carbone<\/strong> \u00e8 una trappola: garantisce extraprofitti ai giganti energetici come ENI, e un futuro pieno di pericoli per tutti noi.\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che ai leader del mondo piaccia o no, questo rapporto definir\u00e0 le future politiche climatiche<\/strong><\/h2>\n\n<p>L&#8217;anno scorso, al vertice delle Nazioni Unite sul clima di Glasgow (COP26), i governi hanno ammesso di non fare abbastanza per <strong>limitare il riscaldamento entro la soglia di sicurezza di 1,5\u00b0C<\/strong> indicata dall&#8217;accordo di Parigi, accettando di rivedere gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni entro la fine del 2022. Al prossimo vertice sul clima (<strong>COP27<\/strong>), che si svolger\u00e0 in Egitto a fine anno, i governi saranno chiamati a rimediare al <strong>crescente divario tra le misure di adattamento, le perdite e i danni<\/strong>, e le profonde ingiustizie causate dalla crisi climatica, che l&#8217;IPCC ha evidenziato oggi in questo rapporto. Per non lasciare indietro nessuno, i diritti e i bisogni delle <strong>comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili<\/strong> dovranno essere posti al centro dell\u2019azione climatica. \u00c8 arrivato il momento di agire e restare uniti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel rapporto diffuso oggi l\u2019IPCC esamina impatti, adattamento e vulnerabilit\u00e0 dei territori alla crisi climatica.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5859,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-15675","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15675","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15675"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15678,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15675\/revisions\/15678"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15675"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}