{"id":15732,"date":"2022-03-16T17:01:01","date_gmt":"2022-03-16T16:01:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15732"},"modified":"2022-03-16T17:01:04","modified_gmt":"2022-03-16T16:01:04","slug":"allevamenti-le-associazioni-denunciano-il-progetto-di-etichettatura-nazionale-che-tradisce-una-reale-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15732\/allevamenti-le-associazioni-denunciano-il-progetto-di-etichettatura-nazionale-che-tradisce-una-reale-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Allevamenti, le associazioni denunciano il progetto di etichettatura nazionale che tradisce una reale transizione ecologica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>Allevamenti &#8211; dalla crisi non si esce con gli inganni.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>Le associazioni denunciano il progetto di etichettatura nazionale, che tradisce una reale transizione ecologica e attenta al benessere animale e promuove invece etichette fuorvianti per cittadini e consumatori.<\/strong><strong> I Ministri Speranza e Patuanelli accolgano le modifiche proposte per porvi rimedio.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong><em>A seguito dell\u2019incontro avvenuto il 15 marzo sulla certificazione su base volontaria organizzato dal Ministero della Salute, Ministero delle Politiche Agricole e Accredia, la \u201cCoalizione contro le #BugieInEtichetta\u201d lancia l\u2019allarme: in un momento cos\u00ec delicato e cruciale per il futuro di tutti, la proposta del Governo \u00e8 un vero e proprio inganno per i cittadini, destinati a venire manipolati da un&#8217;etichetta che, beneficiando&nbsp; dei fondi pubblici PAC e PNRR, verrebbe apposta su prodotti ottenuti con condizioni&nbsp; che migliorerebbero poco o niente il benessere animale, a scapito di onest\u00e0 e trasparenza.<\/em><\/strong><\/p>\n\n<p>Le 14 Associazioni aderenti alla \u201cCoalizione contro le #BugieInEtichetta\u201d* denunciano che i Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole hanno deciso di accelerare con l\u2019istituzione di una certificazione nazionale volontaria sul benessere animale che tradisce qualunque ispirazione di trasparenza e verit\u00e0 nei confronti dei consumatori e che promuove un inganno che andr\u00e0 a discapito di animali, cittadini, aziende virtuose, e ambiente.\u00a0<\/p>\n\n<p>Per questo le Associazioni chiedono con forza e urgenza ai Ministri Stefano Patuanelli e Roberto Speranza di far proprie le modifiche segnalate per impedire che l\u2019intera operazione si traduca in un clamoroso esempio di&nbsp; #BugieInEtichetta.<\/p>\n\n<p>In un momento in cui emergono con forza tutte le fragilit\u00e0 dell\u2019economia italiana ed europea, il Ministero della Salute e quello delle Politiche Agricole si apprestano ad approvare un decreto che istituisce un\u2019etichetta \u201cSistema di Qualit\u00e0 Nazionale Benessere Animale\u201d (SQNBA) fuorviante, incapace, visto l\u2019assenza di livelli di qualit\u00e0 crescenti, di favorire una reale transizione verso sistemi di produzione che si allontanino dalle condizioni tipiche&nbsp; degli allevamenti intensivi che, come stiamo purtroppo constatando proprio in questo momento, sono fortemente dipendenti da massicce importazioni di materie prime soggette a forti oscillazioni dei prezzi e speculazione, livellando al ribasso tutta la filiera italiana della produzione alimentare e dimenticandosi di tutti gli impegni presi per una transizione adeguata a forme che garantiscano livelli maggiori di&nbsp; benessere animale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cSi tratta di un vero e proprio autogol anche in termini di marketing, che lascerebbe il Made in Italy sulla strada del vecchio modello di produzione ai danni di animali, ambiente e clima, svalutando completamente gli impegni gi\u00e0 presi da produttori e aziende che stanno realmente lavorando su politiche di miglioramento del benessere animale, favorendo invece chi lavora ai margini degli standard minimi di legge, creando una sorta di concorrenza sleale e una comunicazione istituzionale molto fuorviante per i consumatori\u201c, dichiarano le Associazioni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Da molti mesi era stata messa in luce le necessit\u00e0 di una profonda revisione della proposta del SQNBA, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito nel luglio 2020 con l\u2019articolo 224 bis nel Decreto Rilancio, inviando pi\u00f9 volte proposte precise e puntuali anche su richiesta esplicita del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Tuttavia, le voci della societ\u00e0 civile e di chi ha proposto dei miglioramenti reali al decreto e al disciplinare per l\u2019allevamento dei suini \u2013 ora apparentemente messo da parte ma considerato, da quanto \u00e8 stato comunicato dai funzionari ministeriali, praticamente pronto \u2013 sono rimaste totalmente inascoltate.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Le Associazioni hanno chiesto pi\u00f9 volte \u2013 anche durante l\u2019incontro di ieri&nbsp; \u2013 la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l\u2019introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale &#8211; azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione &#8211; la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densit\u00e0 di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteri atti a determinare il benessere animale. Senza queste modifiche etichettare con il claim \u201cbenessere animale\u201d i prodotti sar\u00e0 un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori, degli allevatori che gi\u00e0 hanno avviato una transizione e dei veterinari che vedranno mortificata ogni loro reale competenza per accrescere il benessere degli animali.&nbsp;<\/p>\n\n<p>In particolare, al fine di garantire che l\u2019etichettatura volontaria sia veritiera, corretta e trasparente, \u00e8 fondamentale che i Ministeri modifichino il decreto:&nbsp;<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Inserendo diversi livelli di certificazione per ogni specie (come ad esempio avviene per le uova), visibili e comparabili in etichetta, in modo da fornire al consumatore tutte le informazioni chiave per poter scegliere in maniera informata i prodotti e incentivare cos\u00ec la transizione. Tale proposta era gi\u00e0 stata ampiamente presentata e documentata dalla coalizione ed \u00e8 stata finora completamente negletta e privata dell\u2019opportuna considerazione. La nuova formulazione dell\u2019articolo 1 infatti risulta vuota e inefficace, limitandosi ad un timido e pretestuoso cenno alla considerazione della <strong>possibilit\u00e0<\/strong> di elaborare un sistema di requisiti di benessere <strong>eventualmente<\/strong><strong> <\/strong>articolato in pi\u00f9 livelli. Questa formulazione rende di fatto priva di qualsiasi efficacia la disposizione, rendendone quasi impossibile l\u2019attuazione.&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Eliminando dal testo del decreto i riferimenti al controllo e alla gestione delle emissioni nell\u2019ambiente, un tema di importanza cruciale ma scollegato dal benessere animale e che &#8211; inserito in questo contesto &#8211; renderebbe ancora pi\u00f9 ingannevole l\u2019etichetta nei confronti del consumatore.&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Inserendo tra i criteri atti a definire il benessere animale i bisogni etologici di specie, la densit\u00e0 degli animali e le condizioni di trasporto.<\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Prevedendo controlli non annunciati <em>in situ<\/em>, sia per gli operatori della produzione primaria che per gli operatori del settore alimentare, almeno una volta all\u2019anno, e non ogni tre anni come previsto dal decreto, al fine di garantire la corretta verifica dei requisiti che consentiranno di ottenere la certificazione SQNBA.<\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Dato il ruolo centrale del Comitato Tecnico per garantire il benessere animale licenziando i diversi disciplinari di allevamento, le Associazioni rinnovano la richiesta di farne parte con tre rappresentanti esperti indicati dalla societ\u00e0 civile.&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n<p>Le associazioni della coalizione invitano pertanto i Ministri Patuanelli e Speranza a rivedere con urgenza il progetto di decreto alla luce dei punti fondamentali sopra evidenziati. Qualora ci\u00f2 non accada, la Coalizione continuer\u00e0 nella sua attivit\u00e0 di informazione ai cittadini e si batter\u00e0 in tutte le sedi opportune per rendere le sue istanze ascoltate.&nbsp;<\/p>\n\n<p><em>*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: <strong>Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allevamenti &#8211; dalla crisi non si esce con gli inganni.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":6630,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[27,26,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-agricoltura","tag-cibo","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15732"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15732\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15733,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15732\/revisions\/15733"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15732"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}