{"id":15734,"date":"2022-03-17T11:51:55","date_gmt":"2022-03-17T10:51:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15734"},"modified":"2024-02-22T17:34:11","modified_gmt":"2024-02-22T16:34:11","slug":"crisi-energetica-10-proposte-al-governo-draghi-per-liberare-litalia-dalla-dipendenza-dal-gas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15734\/crisi-energetica-10-proposte-al-governo-draghi-per-liberare-litalia-dalla-dipendenza-dal-gas\/","title":{"rendered":"Crisi energetica, 10 proposte al governo Draghi per liberare l&#8217;Italia dalla dipendenza dal gas"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia avanzano 10 proposte al Governo Draghi su rinnovabili ed efficienza per liberare l\u2019Italia dalla dipendenza del gas<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Tra gli interventi da mettere in campo: entro marzo 2023 autorizzare nuovi impianti a fonti rinnovabili per 90 GW di nuova potenza installata da realizzare entro 5 anni, aggiornare entro giugno 2022 il PNIEC con obiettivo 100% elettricit\u00e0 da rinnovabili al 2035, fissare subito un tetto ai profitti delle aziende che estraggono e trasportano gas fossile o petrolio<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>&nbsp;\u201cApprovare con urgenza un decreto sblocca rinnovabili per sostituire le centrali a gas costruite dopo il blackout nazionale del 2003 e per ridurre i consumi di 36 miliardi di m<sup>3<\/sup>&nbsp;entro il 2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n<p><em>videoscheda &gt;&gt;&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/we.tl\/t-GqsCuSEmN7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>https:\/\/we.tl\/t-GqsCuSEmN7<\/em><\/a>&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019esplosione della drammatica guerra in Ucraina e la preoccupazione di molte persone per l\u2019aumento delle bollette impone di accelerare la transizione energetica del nostro Paese, come unica soluzione per uscire dalla dipendenza dal gas, a partire da quello della Russia. Per questo\u00a0<strong>Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia <\/strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/15735\/10-proposte-per-liberarci-dal-gas\/\"><strong>avanzano 10 proposte al governo Draghi\u00a0<\/strong>per affrontare in modo strutturale la dipendenza dall\u2019estero per l\u2019approvvigionamento del gas.<\/a> Si tratta di interventi normativi e autorizzativi da mettere in campo da qui ai prossimi mesi e che permetterebbero di ridurre i consumi di gas di 36 miliardi di metri cubi all\u2019anno entro fine 2026, sviluppando l\u2019eolico offshore e a terra, il fotovoltaico sui tetti, anche nei centri storici, e sulle aree compromesse (discariche, cave, etc), il moderno agrovoltaico che garantisce l\u2019integrazione delle produzioni agricole con quella energetica, la produzione del biometano (sviluppata in un chiaro contesto di riduzione del numero complessivo di capi allevati e senza sottrazione di terreno alla produzione di cibo), gli accumuli, i pompaggi e l\u2019ammodernamento delle reti.<\/p>\n\n<p>In particolare le tre associazioni, chiedono in primis di autorizzare, entro marzo 2023, nuovi impianti a fonti rinnovabili per 90 GW di nuova potenza installata, pari alla met\u00e0 dei 180 GW in attesa di autorizzazione, da realizzare entro fine 2026; aggiornare entro giugno 2022 il PNIEC, valutando l\u2019obiettivo di produzione del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2035; fissare subito un tetto ai profitti delle aziende che estraggono e trasportano gas fossile o petrolio; attivare entro giugno 2022 il dibattito pubblico sugli impianti a fonti rinnovabili al di sopra dei 10 MW di potenza installata; sviluppare la produzione di biometano da FORSU, scarti agricoli, reflui zootecnici e fanghi di depurazione. E poi di escludere entro aprile 2022 l\u2019autorizzazione paesaggistica per il fotovoltaico integrato sui tetti degli edifici non vincolati dei centri storici; rivedere entro dicembre 2022 i bonus edilizi, cancellando gli incentivi per la sostituzione delle caldaie a gas. Infine \u00e8 importante anticipare al 2023 l\u2019eliminazione dell\u2019uso delle caldaie a gas nei nuovi edifici; istituire entro giugno 2022 un fondo di garanzia per la costituzione delle comunit\u00e0 energetiche; attivare entro maggio 2022 una strategia per efficienza e innovazione nei cicli produttivi e sulla mobilit\u00e0 sostenibile.<\/p>\n\n<p>Negli ultimi mesi il tema energia \u00e8 stato al centro del dibattito politico, anche grazie ad una incessante campagna mediatica sul tema dei rincari in bolletta e a forti dinamiche speculative, alimentate prima dall\u2019aumento dei prezzi di acquisto del gas fossile sui mercati internazionali messi in campo dagli oligopoli delle fonti fossili, in seguito alla ripartenza dell\u2019economia mondiale dopo le prime ondate del Covid-19, e poi dalle tensioni internazionali sfociate nella terribile guerra innescata dall\u2019invasione russa in Ucraina.<\/p>\n\n<p>\u201cIl problema evidente del salasso per famiglie e aziende \u00e8 urgente da affrontare, ma le soluzioni adottate o prospettate dal Governo &#8211; spiegano&nbsp;<strong>Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia<\/strong>&nbsp;&#8211; sono anacronistiche e in controtendenza con l\u2019urgente lotta alla crisi climatica: si va dall\u2019aumento della produzione nazionale di gas fossile all\u2019approvvigionamento di idrocarburi gassosi non provenienti dalla Russia, dalla possibile ripartenza di gruppi termoelettrici a carbone a quelli a olio combustibile, dal raddoppio di gasdotti operativi alla realizzazione di nuovi rigassificatori, fino ai nuovi finanziamenti alla ricerca del nucleare di quarta generazione. Il governo, per contenere gli aumenti in bolletta, ha pensato bene infine di tagliare gli extracosti relativi solo alla produzione di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili, senza interessare minimamente quelli vertiginosi delle aziende delle fonti fossili o in modo strutturale tutti gli oneri di sistema in bolletta.&nbsp; Il blackout nazionale del 2003 port\u00f2 al varo in fretta e furia dell\u2019infausto decreto sblocca centrali del governo Berlusconi che fece realizzare le centrali termoelettriche a gas che allora sostituirono quelle a carbone e olio; oggi la guerra in Ucraina dovrebbe portare l\u2019Esecutivo Draghi a varare subito un ben pi\u00f9 necessario e fausto decreto sblocca rinnovabili per sostituire gli impianti a gas con 90 GW di nuovi impianti a fonti rinnovabili da autorizzare entro 12 mesi e da realizzare nei prossimi 5 anni\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per le tre associazioni quelle prese fino ad oggi dall\u2019esecutivo Draghi sono \u201cdecisioni che non entrano nel merito dell\u2019unica soluzione efficace che ci pu\u00f2 permettere di affrontare questo problema in modo strutturale e senza lasciare indietro nessuno: la riduzione dei consumi di gas. Un obiettivo che si pu\u00f2 raggiungere intervenendo soprattutto sulle prime tre voci di consumo: domestico e terziario (33 miliardi di m<sup>3<\/sup>&nbsp;nel 2021), la produzione di elettricit\u00e0 (26 miliardi di m<sup>3<\/sup>) e l\u2019industria (14 miliardi di m<sup>3<\/sup>), su cui bisogna operare con un forte sviluppo delle fonti rinnovabili, concrete politiche di risparmio energetico ed efficienza energetica in edilizia, l\u2019innovazione tecnologica nelle imprese\u201d.<\/p>\n\n<p>Pensare di riattivare gruppi termoelettrici a carbone o a olio combustibile \u00e8 un\u2019opzione irrilevante: se pure ripartissero 1.000 MW di potenza installata, aggiuntivi a quelli gi\u00e0 in attivit\u00e0, con questi due combustibili fossili, ad esempio per 5mila ore all\u2019anno, si potrebbero produrre 5 TWh all\u2019anno che nei fatti permetterebbero di risparmiare solo 1 miliardo di m<sup>3<\/sup>&nbsp;di gas fossile all\u2019anno. Praticamente nulla al confronto del contributo strutturale e rispettoso degli obiettivi climatici e di lotta all\u2019inquinamento atmosferico che garantirebbe lo sviluppo strutturale e convinto delle fonti rinnovabili, dell\u2019efficienza energetica, del sistema di pompaggi e accumuli e della rete di trasmissione e distribuzione.<\/p>\n\n<p>LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/15735\/10-proposte-per-liberarci-dal-gas\/\">QUI<\/a> <\/p>\n\n<p>Link per scaricare la videoscheda &gt;&gt;&nbsp;<a href=\"https:\/\/we.tl\/t-GqsCuSEmN7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>https:\/\/we.tl\/t-GqsCuSEmN7<\/em><\/a>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le 10 proposte di Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia al Governo Draghi su rinnovabili ed efficienza.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12345,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,25,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-consumi","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15734"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15739,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15734\/revisions\/15739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15734"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}