{"id":15748,"date":"2022-03-17T15:58:49","date_gmt":"2022-03-17T14:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15748"},"modified":"2022-03-17T15:58:50","modified_gmt":"2022-03-17T14:58:50","slug":"greenpeace-mentre-si-discute-la-legge-europea-contro-la-deforestazione-scompare-una-foresta-grande-come-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15748\/greenpeace-mentre-si-discute-la-legge-europea-contro-la-deforestazione-scompare-una-foresta-grande-come-bruxelles\/","title":{"rendered":"Greenpeace: mentre si discute la legge europea contro la deforestazione, scompare una foresta grande come Bruxelles"},"content":{"rendered":"\n<p>Sei attiviste e attivisti di Greenpeace Belgio hanno scalato oggi la facciata della sede del Consiglio europeo a Bruxelles dove si tiene l\u2019incontro tra i ministri dell\u2019Ambiente dei Paesi Ue in cui si discute la bozza della normativa per eliminare i prodotti che causano deforestazione dalle catene di approvvigionamento comunitarie.<\/p>\n\n<p>Obiettivo dell\u2019azione mostrare che, solo nelle prime tre ore di riunione, sono andati persi circa 3.260 ettari di foreste, un&#8217;area pari all\u2019estensione della citt\u00e0 di Bruxelles.<\/p>\n\n<p>Sebbene la normativa proposta per ridurre il contributo dell&#8217;Ue alla deforestazione sia un importante passo avanti, permangono ancora notevoli lacune come l\u2019inadeguata tutela dei diritti umani, la necessit\u00e0 di proteggere anche altri importanti ecosistemi diversi dalle foreste, l\u2019omissione di obblighi per il settore finanziario e il mancato inserimento nella lista dei prodotti interessati dalla normativa di gomma, mais e carne di maiale e pollo, la cui produzione ha gravi impatti su foreste e biodiversit\u00e0. Dopo l\u2019incontro di oggi, i ministri dell&#8217;Ambiente degli Stati membri dovrebbero concordare la loro posizione rispetto alla normativa entro la prossima riunione, che si terr\u00e0 il 28 giugno. Anche il Parlamento europeo ha iniziato a redigere la sua posizione, con il voto in Commissione Ambiente previsto per l&#8217;11 luglio.<\/p>\n\n<p>\u201cCi sono multinazionali e governi che stanno facendo di tutto per annacquare questa normativa\u201d, afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. \u201cPer esempio, nonostante gli impegni presi durante l\u2019ultimo vertice mondiale sul clima (Cop26) per accelerare la protezione delle foreste, quattro delle pi\u00f9 grandi aziende agroalimentari del mondo (Bunge, Cargill, ADM e Viterra)&nbsp;<a href=\"https:\/\/unearthed.greenpeace.org\/2022\/03\/04\/eu-deforestation-lobbying-cop26\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stanno cercando delle scappatoie per aggirare l\u2019obbligo di tracciabilit\u00e0 di prodotti e materie prime<\/a>. Il loro intento \u00e8 di evitare l\u2019obbligo di indicare con precisione l\u2019appezzamento di terreno dove sono state coltivate le materie prime (nel caso della soia o dell\u2019olio di palma e dei loro derivati come mangimi o biocombustibili) o dove hanno pascolato gli animali (nel caso della carne e del cuoio)\u201d, prosegue Borghi.<\/p>\n\n<p>Tra il 2015 e il 2020, il mondo ha perso circa 51 milioni di ettari di foreste, pari a un&#8217;area delle dimensioni di un campo da calcio ogni due secondi, soprattutto a causa dell&#8217;espansione dell&#8217;agricoltura industriale per ottenere prodotti come la carne bovina, largamente consumata anche in Europa, Italia inclusa. \u201cChiediamo al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e ai ministri competenti dei Paesi membri di colmare le attuali lacune della normativa e non di indebolirla ulteriormente\u201d, conclude Borghi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Azione alla sede del Consiglio europeo a Bruxelles dove si tiene l\u2019incontro tra i ministri dell\u2019Ambiente dei Paesi Ue<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15745,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[33,26,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-azioni","tag-cibo","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15748"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15749,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15748\/revisions\/15749"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15748"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}