{"id":15764,"date":"2022-03-23T18:36:01","date_gmt":"2022-03-23T17:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15764"},"modified":"2022-05-24T16:49:06","modified_gmt":"2022-05-24T14:49:06","slug":"deficit-di-cereali-dallucraina-lue-riduca-il-numero-di-animali-allevati-in-modo-intensivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15764\/deficit-di-cereali-dallucraina-lue-riduca-il-numero-di-animali-allevati-in-modo-intensivo\/","title":{"rendered":"Deficit di cereali dall\u2019Ucraina: l\u2019UE riduca il numero di animali allevati in modo intensivo\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi \u00e8 stata presentata la strategia della Commissione Europea per affrontare le <strong>conseguenze della guerra in Ucraina<\/strong> sul settore agroalimentare e sulla disponibilit\u00e0 di <strong>cereali<\/strong> in Europa. <\/p>\n\n<p>L&#8217;Ucraina produce in media <strong>26 milioni di tonnellate<\/strong> di frumento all&#8217;anno, che in gran parte <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15712\/mais-e-grano-alle-stelle-come-garantire-la-sicurezza-alimentare\/\">viene esportata al di fuori della UE<\/a>. Ma a causa del conflitto, secondo le stime <a href=\"https:\/\/www.fao.org\/fileadmin\/user_upload\/faoweb\/2022\/Info-Note-Ukraine-Russian-Federation.pdf\">FAO<\/a>, questa produzione potrebbe subire <strong>una riduzione tra il 20% e il 30%.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n<p>L&#8217;impatto in UE riguarder\u00e0 soprattutto gli <strong>agricoltori<\/strong>, sotto forma di una <strong>riduzione dell\u2019importazione di materie prime<\/strong> destinate alla mangimistica, <strong>principalmente mais<\/strong>, e problemi nelle forniture di <strong>fertilizzanti di sintesi<\/strong>, che in buona parte sono usati a loro volta per colture destinate alla <strong>produzione intensiva di carne<\/strong>. Per compensare questo deficit, dunque, l\u2019UE potrebbe innanzitutto ridurre il <strong>numero di animali allevati <\/strong>in modo intensivo liberando cereali sufficienti a compensare il <strong>deficit di grano<\/strong>, e diminuendo la dipendenza dell&#8217;UE da fertilizzanti di sintesi sempre pi\u00f9 costosi e inquinanti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Secondo i nostri calcoli, con una <strong>riduzione dell\u20198% <\/strong>nell\u2019uso di cereali per l\u2019alimentazione animale l\u2019UE potrebbe risparmiare abbastanza frumento <strong>per compensare il deficit<\/strong> previsto a causa dell\u2019invasione della Russia in Ucraina.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nell\u2019Unione Europea, infatti, viene utilizzato un totale di <strong>162,5 milioni di tonnellate di cereali <\/strong>di tutti i tipi per nutrire animali, principalmente suini e avicoli, su un totale di 303 milioni di tonnellate (cibo, mangimi e usi industriali combinati). Il frumento ammonta a 38,2 milioni di tonnellate dei cereali usati nell&#8217;UE per <strong>l&#8217;alimentazione animale. <\/strong>Considerando che i diversi cereali sono, in certa misura, intercambiabili nell&#8217;alimentazione animale, una riduzione di appena l&#8217;8% &#8211; da 162,5 a 149,5 milioni di tonnellate di cereali &#8211; permetterebbe di rendere disponibili 13 milioni di tonnellate di frumento per il <strong>consumo umano.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bisogna rafforzare gli standard ambientali, non diminuirli<\/strong><\/h2>\n\n<p>Purtroppo, invece, la Commissione sembra incline a ritardare l&#8217;attuazione degli elementi chiave del <strong>Green Deal <\/strong>e della strategia &#8220;Farm to fork&#8221; su pressione dei lobbisti del settore agroindustriale e di alcuni rappresentanti politici, compreso il ministro italiano delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Dopo aver annunciato di voler destinare <strong>500 milioni di euro di aiuti finanziari<\/strong> agli agricoltori che affrontano i disagi legati alla guerra e di permettere che un altro miliardo di euro sia elargito da parte dei governi nazionali, la Commissione ha infatti detto di voler <strong>allentare le misure di protezione ambientale<\/strong> previste dalla Politica agricola comune dell&#8217;UE (PAC).&nbsp;<\/p>\n\n<p>Cos\u00ec facendo le lobby agroindustriali stanno chiedendo ai contribuenti di tirarsi la zappa sui piedi, pagando il conto per i mangimi, i fertilizzanti di sintesi e per la riduzione delle tutele ambientali. L\u2019UE deve invece <strong>sostenere gli agricoltori<\/strong> in un percorso per ridurre il numero di animali allevati, e non continuare a finanziare con risorse pubbliche questo modello insostenibile. Serve <strong>produrre e consumare meno carne e latticini<\/strong>, insieme a incentivi per le produzioni ecologiche, per rendere l&#8217;agricoltura europea <strong>pi\u00f9 resistente agli shock,<\/strong> sia a quelli imprevisti come questo conflitto, sia quelli prevedibili come la crisi climatica.<\/p>\n\n<p>All\u2019UE e ai governi nazionali chiediamo di assicurare che la carenza di grano non vada a pesare sulle <strong>fasce di popolazione pi\u00f9 vulnerabili <\/strong>e per far s\u00ec che il sistema agroalimentare europeo diventi pi\u00f9 resiliente.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per approfondire, leggi le nostre proposte <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/05\/ffc6d76d-gp_food_policy_demands.docx-1.pdf\">QUI.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una riduzione dell\u20198% nell\u2019uso di cereali per l\u2019alimentazione animale l\u2019UE potrebbe compensare il deficit di grano dell&#8217;Ucraina<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15762,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[27,26],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-15764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-agricoltura","tag-cibo","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15764"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16048,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15764\/revisions\/16048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15764"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}