{"id":15767,"date":"2022-03-24T15:44:42","date_gmt":"2022-03-24T14:44:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15767"},"modified":"2024-02-22T17:34:06","modified_gmt":"2024-02-22T16:34:06","slug":"sportwashing-come-le-big-del-petrolio-e-del-gas-sfruttano-il-calcio-per-ripulirsi-limmagine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15767\/sportwashing-come-le-big-del-petrolio-e-del-gas-sfruttano-il-calcio-per-ripulirsi-limmagine\/","title":{"rendered":"Sportwashing: come le big del petrolio e del gas sfruttano il calcio per ripulirsi l\u2019immagine"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/caf05071-gp1sv5vo_medium_res_with_credit_line-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13668\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/caf05071-gp1sv5vo_medium_res_with_credit_line-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/caf05071-gp1sv5vo_medium_res_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/caf05071-gp1sv5vo_medium_res_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/caf05071-gp1sv5vo_medium_res_with_credit_line-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/caf05071-gp1sv5vo_medium_res_with_credit_line.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>On the eve of the shareholders\u2019 meeting of ENI, activists of Greenpeace climb the headquarters of the Italian oil giant, with the aim of unveiling the bluff of the company, which focuses on greenwashing to continue to extract and burn fossil gas and oil with impunity. At the same time, another group of activists brought the floating reproduction of a melting iceberg to the pond in front of the ENI headquarters, a testimony of the dramatic impacts of the climate emergency<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><em><strong>Questo articolo, scritto con il supporto di Elisa Murgese dell&#8217;Unit\u00e0 investigativa di Greenpeace Italia, \u00e8 stato pubblicato originariamente sull&#8217;edizione del 24 marzo de il manifesto<\/strong><\/em><\/p>\n\n<p>Forse ricorderete <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/politica\/cosa-ci-dice-la-protesta-ambientalista-di-cosmo-a-sanremo\/614646\/#Part1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">le accuse di <em>greenwashing<\/em><\/a> mosse durante il recente Festival di Sanremo nei confronti di Plenitude (ex ENI gas e luce). Una protesta nata su alcuni quotidiani e sui social. Trasferitasi poi sul fantomatico \u201cgreen carpet\u201d allestito all\u2019ingresso del teatro Ariston, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15577\/sanremo-la-nostra-protesta-sul-green-carpet-di-eni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dove attiviste e attivisti di Greenpeace hanno denunciato l\u2019ipocrisia di ENI<\/a>, che si finge verde mentre nei fatti continua a puntare su gas fossile e petrolio. E, infine, approdata sul palco grazie all\u2019elettronico (e puntuale) \u201cStop greenwashing\u201d pronunciato da Cosmo durante un\u2019esibizione de La Rappresentante di lista.<\/p>\n\n<p>Ma l\u2019ambito musicale non \u00e8 purtroppo l\u2019unico utilizzato dalle big dell\u2019oil&amp;gas per cercare di presentarsi agli occhi del grande pubblico come attente alla tutela del clima e del Pianeta. Tra gli altri settori ad essere strumentalizzati \u2013 a dire il vero senza trovarsi davanti troppa resistenza \u2013 c\u2019\u00e8 anche il mondo del calcio.<\/p>\n\n<p>Da quando il tema cambiamenti climatici \u00e8 finalmente diventato <em>mainstream<\/em>, i<strong> <\/strong>principali responsabili della crisi climatica in corso, ovvero le compagnie fossili, sentono infatti fortemente sotto attacco la propria reputazione, grazie al pressing asfissiante della societ\u00e0 civile, se vogliamo utilizzare un gergo noto a chi ama il calcio. Cercano di uscire dunque dall\u2019area di rigore in cui si sono rintanate. Come? In alcuni casi facendo \u201csportwashing\u201d. Ovvero cercando di sfruttare i valori positivi che lo sport porta con s\u00e9, per nascondere il proprio impatto negativo sul clima del Pianeta.<\/p>\n\n<p><strong>ENI TOP SPONSOR DELLE NAZIONALI ITALIANE DI CALCIO<\/strong><\/p>\n\n<p>\u00c8, ad esempio, la stessa ENI a spiegare i motivi che l\u2019hanno spinta negli ultimi anni a sponsorizzare le 19 nazionali della FIGC, tra le quali spicca la compagine guidata da Roberto Mancini, impegnata questa sera a Palermo nei playoff di qualificazione per il prossimo mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.eni.com\/assets\/documents\/ita\/governance\/assemblea\/2021\/Domande-e-Risposte-prima-Assemblea-2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">In risposta a una domanda di Greenpeace<\/a> su quanto investe nella sponsorizzazione delle nazionali di calcio italiane, ENI ha ammesso che \u201c<em>Il presupposto di base della partnership con la Federazione Italiana Giuoco Calcio \u00e8 il valore del calcio come simbolo unificante del nostro Paese e come efficace driver di comunicazione, con un forte interesse e coinvolgimento emotivo della grande maggioranza della popolazione<\/em>\u201d.<\/p>\n\n<p>Sar\u00e0 sicuramente una circostanza del tutto fortuita, <a href=\"https:\/\/www.eni.com\/it-IT\/media\/eni-partner-nazionali-italiane.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ma la sponsorizzazione da parte di ENI delle nazionali azzurre \u00e8 iniziata nel maggio 2016<\/a>. Pochi mesi dopo il raggiungimento dell\u2019Accordo di Parigi, ovvero quello che viene universalmente considerato come l\u2019evento spartiacque quando si parla di presa di coscienza collettiva e impegno politico in fatto di crisi climatica.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Parentesi: ma quindi a quanto ammonterebbe il costo di questa sponsorizzazione? Beh, non \u00e8 dato saperlo. \u201c<em>In considerazione della rilevanza strategica dell\u2019accordo<\/em> &#8211; ha spiegato l\u2019azienda sempre in risposta a Greenpeace Italia &#8211; <em>si ritiene che l\u2019eventuale pubblicazione del dato relativo al valore della sponsorship possa arrecare pregiudizio agli interessi economici e commerciali delle parti contraenti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n<p><strong>IL CANE A SEI ZAMPE IN BASILICATA<\/strong><\/p>\n\n<p>Una partnership \u201cmolto importante in termini economici e politici\u201d, nonch\u00e9 \u201cun aiuto al Bilancio\u201d. Cos\u00ec viene definita la collaborazione tra l\u2019ente calcistico lucano ed ENI <a href=\"http:\/\/lnx.figcbasilicata.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06-01-2021-Relazione-politica-e-contabile-al-bilancio-2018-2019-e-2019-2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nella Relazione sulla gestione del biennio 2018\/2019 e 2019\/2020 della Lega Nazionale Dilettanti Basilicata<\/a>. \u201cUna importante operazione di sponsorizzazione\u201d, si legge ancora nel documento, \u201cche ha permesso al Comitato di ottenere un cospicuo sostegno all\u2019attivit\u00e0 del biennio ma soprattutto, ha consentito di organizzare una serie di eventi su tutto il territorio regionale, sugli importanti temi della promozione dell\u2019attivit\u00e0 calcistica con risvolti da un punto di vista sociale, di cura delle strutture sportive e del benessere psico-fisico\u201d.<\/p>\n\n<p>Anche in ambito pi\u00f9 locale, le aziende dell\u2019oil&amp;gas cercano dunque di preservare una buona immagine sponsorizzando attivit\u00e0 culturali, sanitarie, ma anche sportive. Proprio come ha fatto il Cane a Sei Zampe per diversi anni in Basilicata. Ovvero quella stessa regione<a href=\"https:\/\/www.eni.com\/it-IT\/attivita\/italia-val-agri-attivita-upstream.html\"> in cui opera nel pi\u00f9 grande giacimento petrolifero <em>onshore<\/em> d\u2019Europa<\/a>, tra vicissitudini giudiziarie, impatti ambientali e forte opposizione da parte della comunit\u00e0 locale.<\/p>\n\n<p>A differenza dell\u2019accordo con la FIGC, le cui cifre come abbiamo gi\u00e0 descritto non sono note, sui bilanci 2018\/2019 e 2019\/2020 delle Lega Nazionale Dilettanti Basilicata Greenpeace Italia \u00e8 riuscita a trovare a quanto ammonterebbe, per queste due annate, il contributo di ENI al calcio lucano. Sia nel nel 2018\/2019 che nel 2019\/2020 il Cane a sei zampe avrebbe dato circa 110 mila euro all\u2019ente calcistico lucano. Abbiamo provato a chiedere ulteriori informazioni su questa collaborazione alla Lega Nazionale Nazionale Dilettanti Basilicata, ma senza ricevere risposta.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>TOTAL E L\u2019AFRICA<\/strong><\/p>\n\n<p>Una strategia simile a quella di ENI in Basilicata \u00e8 stata adottata, pi\u00f9 in grande, anche dal gigante fossile francese TotalEnergies in Africa. <a href=\"https:\/\/totalenergies.com\/media\/news\/press-releases\/total-title-sponsor-africa-cup-nations-and-partner-african-football#:~:text=of%20African%20Football-,Total%2C%20Title%20Sponsor%20of%20the%20Africa%20Cup%20of,and%20Partner%20of%20African%20Football&amp;text=Paris%20%E2%80%93%20The%20Confederation%20of%20African,for%20the%20next%20eight%20years.\">La compagnia transalpina, infatti, \u00e8 diventata <em>title sponsor <\/em>della Coppa delle Nazioni Africane nel 2016<\/a>, con un accordo pluriennale.<\/p>\n\n<p>Come spiegava <a href=\"https:\/\/www.lejdd.fr\/Sport\/Football\/Football-la-pari-africain-de-Total-partenaire-de-la-CAN-838168\">nel 2017 il giornalista francese Antoine Glaser<\/a>, \u201c<em>questa sponsorizzazione \u00e8 molto importante in termini di immagine per Total, che deve affrontare la concorrenza locale oltre a grandi gruppi internazionali. L&#8217;azienda ha lanciato molti progetti intorno allo sviluppo sostenibile, ma che emozionano i giovani africani meno del calcio, che \u00e8 lo strumento numero uno del soft power<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n<p>E per TotalEnergies \u00e8 ovviamente fondamentale mantenere una buona reputazione <a href=\"https:\/\/itineraires.totalenergies.com\/en\/totalenergies-africa\">in un continente in cui ha 13 mila dipendenti in 43 paesi<\/a>, che rappresenta il 30% dei suoi investimenti e in cui pianifica di realizzare opere come il contestato East African Crude Oil Pipe Line (EACOP), un oleodotto che si estenderebbe per circa 1.445 chilometri.<\/p>\n\n<p>Un\u2019opera mastodontica che, spiega Rivista Africa, dovendo attraversare per 460 chilometri il bacino del Lago Vittoria ed essendo interrata, preoccupa molto dal punto di vista ambientale, come denunciato anche da Oxfam International, \u201cche accusa Total di aver scelto il metodo di costruzione meno caro e meno sicuro\u201d. Un incidente in un ecosistema cos\u00ec fragile e cos\u00ec importante avrebbe conseguenze devastanti per l\u2019ambiente e per le popolazioni locali, che vivono grazie all\u2019economia generata dalla pi\u00f9 grande distesa di acqua dolce del continente africano.<\/p>\n\n<p><strong>IL CASO GAZPROM<\/strong><\/p>\n\n<p>\u201cWe light up football\u201d, \u201cNoi accendiamo il calcio\u201d. Per anni questo \u00e8 stato lo slogan utilizzato dal gigante russo Gazprom per la sua sponsorizzazione della UEFA Champions League, la competizione per club pi\u00f9 importante del Vecchio Continente. Un caso di soft power pi\u00f9 legato alle questioni geopolitiche che abbiamo purtroppo imparato a conoscere molto bene in queste settimane, con lo scoppio del conflitto in Ucraina, che agli esempi fatti in precedenza. Ma che, fino allo scorso 28 febbraio, <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Calcio\/Coppe\/28-02-2022\/ucraina-uefa-chiude-partnership-gazprom-4301643466970.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">quando la UEFA ha deciso di interrompere la partnership in corso<\/a> (Gazprom era sponsor anche dei campionati europei per nazioni), ha contribuito a mantenere un\u2019immagine positiva nel Vecchio Continente dell\u2019azienda e del suo operato, basato su quegli stessi idrocarburi che stanno finanziando l\u2019atto di guerra in corso in Ucraina.<\/p>\n\n<p><strong>BASTA PUBBLICIT\u00c0 INQUINANTI<\/strong><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/sport\/calcio\/champions\/2022\/03\/09\/news\/real_madrid_paris_saint_germain_mbappe_al_khelaifi-340738074\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Secondo voci riportate da Repubblica lo scorso 9 marzo<\/a>, a prendere il posto di Gazprom tra gli sponsor della Champions League potrebbe essere Qatar Airways, compagnia di bandiera di un altro Stato che fonda la propria ricchezza principalmente sullo sfruttamento di fonti fossili.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per Greenpeace il mondo del calcio, dello sport, della musica, della cultura, dell\u2019informazione e dell\u2019istruzione dovrebbero essere liberi dalla pericolosa propaganda dell\u2019industria dei combustibili fossili, cos\u00ec come sono gi\u00e0 da tempo liberi dalle sponsorizzazioni dell\u2019industria del tabacco. Per chiedere una legge europea che vieti le pubblicit\u00e0 e le sponsorizzazioni dell\u2019industria delle fonti fossili, <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/basta-spot-aziende-inquinanti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019organizzazione ambientalista ha lanciato un\u2019Iniziativa dei Cittadini Europei<\/a>, cio\u00e8 una petizione ufficiale in grado di obbligare la Commissione Europea a discutere la proposta di legge, se verr\u00e0 raccolto un milione di firme. \u00c8 ora di dire basta alle pubblicit\u00e0 inquinanti e tornare a vivere le nostre passioni senza pensare che possano essere strumentalizzate da chi distrugge il clima o mette in pericolo la pace sul nostro Pianeta.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ENI tra i top sponsor della nazionale italiana di calcio, campione d\u2019Europa in carica. TOTAL title sponsor della Coppa delle nazioni africane. Gazprom per anni partner delle maggiori competizioni europee. Il connubio tra calcio e sponsorizzazioni fossili \u00e8 sempre pi\u00f9 forte. 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