{"id":15789,"date":"2022-03-24T17:52:00","date_gmt":"2022-03-24T16:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15789"},"modified":"2024-02-22T17:34:03","modified_gmt":"2024-02-22T16:34:03","slug":"consiglio-europeo-greenpeace-leuropa-continua-a-puntare-sulle-fonti-fossili-e-fa-passi-indietro-nella-lotta-alla-crisi-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15789\/consiglio-europeo-greenpeace-leuropa-continua-a-puntare-sulle-fonti-fossili-e-fa-passi-indietro-nella-lotta-alla-crisi-climatica\/","title":{"rendered":"Consiglio europeo, Greenpeace: \u00abL&#8217;Europa continua a puntare sulle fonti fossili e fa passi indietro nella lotta alla crisi climatica\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>In attesa dell\u2019incontro con il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden per discutere di un\u2019ulteriore risposta all\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte di Vladimir Putin, i rappresentanti dei 27 Paesi dell\u2019Unione Europea non fanno altro che cercare alternative per prolungare l\u2019uso dei combustibili fossili, dell\u2019energia nucleare e dell\u2019agricoltura industriale. Secondo Greenpeace i leader UE stanno facendo marcia indietro sulle misure per affrontare l\u2019aggravarsi della crisi climatica e ambientale.<\/p>\n\n<p>\u00abInvece di smettere di finanziare la guerra di Putin ponendo fine alla dipendenza dell\u2019Europa dalle fonti fossili, i nostri leader hanno deciso semplicemente di cambiare fornitori. Ma passare da forniture di combustibili fossili della Russia a quelle dell\u2019Azerbaigian o dell\u2019Arabia Saudita, mentre si escludono le esportazioni di uranio russo in Europa dalle sanzioni, non porter\u00e0 pace n\u00e9 sicurezza\u00bb, dichiara Jorgo Riss, direttore di Greenpeace UE. \u00abI combustibili fossili hanno una lunga storia legata a conflitti e guerre, da qualunque parte provengano: i governi devono abbandonarli prima possibile, non cercare nuovi fornitori\u00bb.<\/p>\n\n<p>L\u2019Unione Europea continua a finanziare la guerra in Ucraina importando gas, petrolio e carbone russi. Per le sole importazioni di petrolio, l\u2019UE e il Regno Unito pagano alla Russia quasi 200 milioni di euro al giorno. Anche l&#8217;industria europea dell&#8217;energia nucleare dipende dalla Russia per circa un quarto della fornitura di uranio arricchito, con la compagnia energetica statale russa Rosatom &#8211; finora esentata dalle sanzioni &#8211; incaricata della costruzione, manutenzione e smaltimento dei rifiuti radioattivi dei reattori in diversi Paesi europei. Quasi nessuno di questi scambi commerciali \u00e8 stato finora interrotto, nonostante i discorsi retorici dei leader politici e alcune sanzioni specifiche da parte dell\u2019UE.<\/p>\n\n<p>Nel frattempo, il regime dell&#8217;Azerbaigian, corteggiato dall&#8217;Europa, \u00e8 pronto a raddoppiare le proprie esportazioni di gas nei prossimi anni, e diversi governi dell&#8217;UE si sono impegnati a sviluppare le importazioni di gas fossile liquefatto dal Qatar o dagli Stati Uniti, il che renderebbe l&#8217;Europa dipendente dal gas per decenni.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abI nostri leader dovrebbero sostenere una capillare opera di efficientamento energetico delle nostre case, di incentivi alle energie rinnovabili e di potenziamento dei trasporti pubblici puliti, tutelando le persone pi\u00f9 vulnerabili e assicurando che gli agricoltori europei producano cibo per le persone, non mangime per gli allevamenti intensivi\u00bb, conclude Riss.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I combustibili fossili hanno una lunga storia legata a conflitti e guerre, da qualunque parte provengano.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15789"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15790,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15789\/revisions\/15790"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15789"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}