{"id":15855,"date":"2022-04-05T18:54:59","date_gmt":"2022-04-05T16:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15855"},"modified":"2022-04-06T12:06:02","modified_gmt":"2022-04-06T10:06:02","slug":"greenpeace-nuove-proposte-europee-per-ridurre-le-emissioni-industriali-degli-allevamenti-intensivi-inquinanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15855\/greenpeace-nuove-proposte-europee-per-ridurre-le-emissioni-industriali-degli-allevamenti-intensivi-inquinanti\/","title":{"rendered":"Greenpeace: nuove proposte europee per ridurre le emissioni industriali degli allevamenti intensivi inquinanti"},"content":{"rendered":"\n<p>La Commissione europea ha pubblicato oggi la proposta per rivedere la direttiva sulle emissioni industriali, una normativa che richiede agli impianti industriali altamente inquinanti, come le centrali elettriche, gli impianti di trattamento dei rifiuti e le aziende chimiche, ma anche gli allevamenti intensivi, di ottenere specifiche autorizzazioni ambientali dalle autorit\u00e0 nazionali per poter operare e per limitare le emissioni inquinanti.&nbsp;<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_22_2238\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La nuova proposta<\/a> amplia il campo di applicazione della direttiva vigente, includendo per la prima volta gli allevamenti intensivi di bovini, e riduce anche le soglie attuali di capi allevati per gli allevamenti di suini e pollame che devono ottenere permessi, monitorare e ridurre le emissioni di tutte le sostanze inquinanti emesse, compresi i gas serra.<\/p>\n\n<p>Se il piano sar\u00e0 adottato nella sua forma attuale, le nuove regole si applicheranno agli allevamenti intensivi con 150 &#8220;unit\u00e0 di bovino adulto&#8221; (UBA). Unit\u00e0 di misura che equivale ad aziende con almeno 150 bovini adulti o 375 vitelli, 500 suini o 300 scrofe e 10 mila galline ovaiole. Un miglioramento significativo rispetto all\u2019attuale normativa, che si applica solo alle aziende con spazio per pi\u00f9 di 40 mila polli, 2.000 maiali o 750 scrofe.<\/p>\n\n<p>Una bozza del piano pubblicata la scorsa settimana da <a href=\"https:\/\/www.contexte.com\/article\/environnement\/info-contexte-comment-bruxelles-espere-reduire-la-pollutions-provenant-des-gros-sites-industriels_148536.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Contexte<\/a>, mostrava l&#8217;intenzione della Commissione di fissare tale soglia a 100 UBA, ma con una mossa dell&#8217;ultimo minuto, dovuta a sospette pressioni della lobby agricole, questa soglia \u00e8 stata aumentata. La stessa Commissione ha calcolato che fissare la soglia a 100 UBA avrebbe portato a benefici per la salute per oltre 7,3 miliardi di euro all&#8217;anno, grazie alla riduzione delle emissioni di metano e ammoniaca. Ora che la soglia \u00e8 stata portata a 150 UBA i benefici per la salute sono stimati in 5,5 miliardi di euro &#8211; il che significa una perdita economica per l&#8217;intera societ\u00e0 di 1,8 miliardi di euro ogni anno.<\/p>\n\n<p>&#8220;Ridurre l&#8217;inquinamento degli allevamenti intensivi \u00e8 essenziale per affrontare gli impatti su clima e biodiversit\u00e0, per risparmiare miliardi di soldi pubblici riducendo i costi sanitari e ambientali ad essi connessi e per iniziare una transizione verso sistemi alimentari pi\u00f9 sostenibili\u201d, dichiara Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. \u201c\u00c8 ora di rispettare il principio &#8220;chi inquina paga&#8221; invece di scaricare i costi sulla collettivit\u00e0: sottoporre a idonee autorizzazioni attivit\u00e0 inquinanti come gli allevamenti intensivi \u00e8 il minimo indispensabile\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Gli allevamenti intensivi hanno un impatto negativo sulla qualit\u00e0 dell&#8217;acqua, dell&#8217;aria e del suolo, oltre a incidere pesantemente sul clima e sulla perdita di biodiversit\u00e0. Secondo il <a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC96622\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC)<\/a>, il settore zootecnico \u00e8 responsabile dell&#8217;80 per cento delle emissioni di ammoniaca nell&#8217;aria e di azoto nell&#8217;acqua. Secondo <a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/it\/academic\/subjects\/earth-and-environmental-science\/climatology-and-climate-change\/european-nitrogen-assessment-sources-effects-and-policy-perspectives?format=HB&amp;isbn=9781107006126\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l&#8217;European Nitrogen Assessment<\/a> l&#8217;inquinamento da azoto costa, ogni anno, all&#8217;Unione europea fino a 320 miliardi di euro.<\/p>\n\n<p>In seguito alla presentazione di questa proposta i Paesi membri e il Parlamento Ue dovrebbero iniziare i negoziati sul dossier prima dell&#8217;estate, guidati dalla Commissione Ambiente e salute al Parlamento europeo e dai Ministri dell&#8217;ambiente al Consiglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova proposta amplia il campo di applicazione della direttiva vigente, includendo per la prima volta gli allevamenti intensivi di bovini.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12583,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[27,26,21,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15855","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-agricoltura","tag-cibo","tag-inquinamento","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15855"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15855\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15856,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15855\/revisions\/15856"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15855"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}