{"id":15857,"date":"2022-04-06T12:05:00","date_gmt":"2022-04-06T10:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15857"},"modified":"2022-05-24T16:44:05","modified_gmt":"2022-05-24T14:44:05","slug":"guerra-in-ucraina-e-crisi-sulle-materie-prime-cosa-deve-fare-lue-per-garantire-la-sicurezza-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15857\/guerra-in-ucraina-e-crisi-sulle-materie-prime-cosa-deve-fare-lue-per-garantire-la-sicurezza-alimentare\/","title":{"rendered":"Guerra in Ucraina e crisi sulle materie prime: cosa deve fare l&#8217;Ue per garantire la sicurezza alimentare"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/04\/c5f7597f-gp0stu857_medium_res_with_credit_line-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15858\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/04\/c5f7597f-gp0stu857_medium_res_with_credit_line-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/04\/c5f7597f-gp0stu857_medium_res_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/04\/c5f7597f-gp0stu857_medium_res_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/04\/c5f7597f-gp0stu857_medium_res_with_credit_line-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/04\/c5f7597f-gp0stu857_medium_res_with_credit_line.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>La <strong>brutale invasione di Putin in Ucraina<\/strong> ha scatenato, oltre ad una emergenza umanitaria, una nuova drammatica crisi del nostro sistema agroalimentare, con <strong>un\u2019impennata dei prezzi delle materie prime <\/strong>che colpisce agricoltori e consumatori. La crisi sulle&nbsp; esportazioni russe e ucraine di <strong>cereali, semi oleosi, fertilizzanti e gas fossili<\/strong> sta mostrando quanto il&nbsp; nostro settore agricolo, in particolare quello zootecnico, sia pericolosamente <strong>dipendente da input esterni<\/strong> &#8211; e per questo vulnerabile agli shock globali.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le nostre 7 proposte&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Per tutelare la sicurezza alimentare \u00e8 pi\u00f9 efficace <strong>cambiare il modo di produrre e di consumare<\/strong>, piuttosto che spingere su un cieco aumento delle produzioni: trasformare il nostro sistema agroalimentare e passare a produzioni ecologiche, locali, stagionali e a diete a base vegetale, rendendo il <strong>sistema sostenibile e resiliente<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Da dove iniziare? Alla Commissione Ue abbiamo inviato 7 proposte per questa necessaria trasformazione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. Immediato sostegno alle persone pi\u00f9 colpite<\/strong><\/h4>\n\n<p>Per prima cosa, l&#8217;Ue deve tutelare <strong>il diritto al cibo di tutte le persone<\/strong> colpite dalla crisi dei mercati agricoli non solo distribuendo aiuti umanitari nei Paesi pi\u00f9 colpiti ma prevenendo e affrontando la <strong>speculazione finanziaria<\/strong> che provoca l\u2019aumento dei prezzi degli alimenti con misure adeguate.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. Investire nel cibo, non nei mangimi<\/strong><\/h4>\n\n<p>Oggi <strong>oltre il 60% dei terreni seminativi e il 62% dei cereali usati <\/strong>in Europa \u00e8 dedicato all&#8217;<strong>alimentazione degli animali<\/strong> negli allevamenti intensivi. L&#8217;Ue deve ridurre le consistenze negli allevamenti intensivi e la produzione zootecnica e dirottare queste risorse verso la <strong>produzione di cibo per le persone<\/strong>.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>3.&nbsp; Pi\u00f9 verdure e meno prodotti animali nei nostri piatti<\/strong><\/h4>\n\n<p>Gli europei consumano <strong>il doppio della carne rispetto alla media globale<\/strong>, ma questi livelli di consumo richiedono grandi quantit\u00e0 di terreni coltivati e di mangimi importati. Per aumentare la resilienza del settore agroalimentare, l&#8217;Europa deve adottare <strong>obiettivi di riduzione del consumo di carne <\/strong>e latticini e promuovere diete pi\u00f9 ricche di prodotti vegetali.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">4.<strong> Ridurre i fertilizzanti chimici<\/strong><\/h4>\n\n<p>L\u2019uso intensivo di questi <strong>prodotti inquinanti,<\/strong> i cui prezzi sono spesso controllati da <strong>multinazionali e governi autoritari<\/strong>, &nbsp;rende gli agricoltori vulnerabili all&#8217;aumento dei prezzi e il nostro intero sistema pericolosamente dipendente da fattori esterni. L&#8217;UE deve ridurre l\u2019uso di questi prodotti, aumentare la <strong>produzione di fertilizzanti organici<\/strong> e sostenere la transizione verso pratiche agro-ecologiche per tutelare gli agricoltori da futuri shock.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>5.Vietare l\u2019uso di cibo e mangimi per produrre energia<\/strong><\/h4>\n\n<p>Oggi il <strong>12% dei cereali come il grano o il mais<\/strong> viene usato dall&#8217;Ue per fini energetici e industriali piuttosto che per il consumo umano. Nella crisi attuale, l&#8217;Ue deve vietare l&#8217;uso di colture alimentari e mangimistiche per produrre energia.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>6. Affrontare lo spreco di cibo<\/strong><\/h4>\n\n<p>Solo in Europa, ogni anno <strong>88 milioni di tonnellate di cibo diventano rifiuti alimentari<\/strong>. Per rafforzare la sovranit\u00e0 alimentare dobbiamo affrontare e ridurre il problema dello spreco alimentare, causato anche dalla <strong>sovrapproduzione<\/strong>, piuttosto che aumentare ciecamente i livelli di produzione, rischiando di danneggiare ulteriormente il clima e l&#8217;ambiente.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>7. Evitare passi indietro sull\u2019ambiente<\/strong><\/h4>\n\n<p>Le lobby dell&#8217;agrobusiness stanno <strong>strumentalizzando la guerra in Ucraina<\/strong> per chiedere di sospendere o <strong>indebolire gli obiettivi del Green Deal europeo<\/strong>. Ma un&#8217;agricoltura pi\u00f9 sostenibile \u00e8 anche pi\u00f9 resiliente alle crisi. Una vera transizione ecologica \u00e8 l&#8217;unico modo per garantire la sicurezza alimentare di oggi e domani.<\/p>\n\n<p>Per approfondire, <strong>leggi le nostre proposte complete <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/05\/ffc6d76d-gp_food_policy_demands.docx-1.pdf\">QUI<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per tutelare la sicurezza alimentare bisogna cambiare il modo di produrre e di consumare. 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