{"id":15862,"date":"2022-04-07T11:08:39","date_gmt":"2022-04-07T09:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15862"},"modified":"2024-02-22T17:33:44","modified_gmt":"2024-02-22T16:33:44","slug":"caro-carburante-greenpeace-dallinizio-della-guerra-lindustria-petrolifera-ha-incassato-3-miliardi-di-euro-di-extra-profitti-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15862\/caro-carburante-greenpeace-dallinizio-della-guerra-lindustria-petrolifera-ha-incassato-3-miliardi-di-euro-di-extra-profitti-in-europa\/","title":{"rendered":"Caro carburante, Greenpeace: \u00abDall&#8217;inizio della guerra l&#8217;industria petrolifera ha incassato 3 miliardi di euro di extra-profitti in Europa\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Dall\u2019inizio del conflitto in corso in Ucraina, le compagnie petrolifere hanno guadagnato almeno 3 miliardi di euro di extra-profitti dalla vendita di diesel e benzina in Europa, come dimostra <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/greenpeace.at\/assets\/uploads\/pdf\/presse\/Media_briefing_Greenpeace_the_Crisis_Profiteers_analysis.pdf\" target=\"_blank\">la nuova analisi commissionata da Greenpeace Central and Eastern Europe<\/a>. Nel solo mese di marzo, l\u2019industria petrolifera ha incassato una media di 107 milioni di euro di entrate extra al giorno (94 dalla vendita di diesel e 13 da quella di benzina), mentre i cittadini di tutta Europa sono stati vessati da aumenti senza precedenti del costo dei carburanti. In Italia le entrate extra delle compagnie petrolifere nel mese di marzo sono state in media di 387,5 milioni di euro, pari a 12,5 milioni al giorno (10,4 dalla vendita di diesel e 2,1 da quella di benzina).<\/p>\n\n<p>Sebbene i prezzi del greggio siano aumentati da gennaio a marzo di 19,38 centesimi di euro al litro, l\u2019aumento pi\u00f9 significativo ha riguardato i prodotti raffinati come il diesel, che ha registrato +30\/31 centesimi al litro, e +36,52 alle stazioni di rifornimento. Anche i prezzi della benzina hanno seguito un trend simile ma pi\u00f9 debole. L\u2019analisi di Greenpeace mostra come le multinazionali del petrolio stiano sfruttando la situazione di crisi per assicurarsi enormi margini di profitto lungo la filiera, mentre la base media dei loro costi resta poco intaccata.<\/p>\n\n<p>\u00ab\u00c8 inaccettabile che mentre milioni di persone in Europa lottano contro l\u2019aumento delle spese per carburante ed energia senza precedenti, le compagnie petrolifere stiano facendo salire i prezzi per trarre profitti record dalla guerra e dalla crisi energetica che loro stesse hanno contribuito ad alimentare\u00bb, dichiara Federico Spadini, campagna trasporti di Greenpeace Italia. \u00abL\u2019Unione Europea deve fermare chi sta approfittando della situazione e tassare questi enormi profitti, utilizzando le entrate ottenute per sostenere le famiglie pi\u00f9 colpite e accelerare la transizione del settore dei trasporti verso forme di mobilit\u00e0 sostenibile e indipendente dal petrolio\u00bb.<\/p>\n\n<p>Il governo italiano ha gi\u00e0 adottato una tassa sugli extra-profitti, che per\u00f2 deve essere rivista e migliorata perch\u00e9 \u00e8 troppo timida sul contributo richiesto (appena il 10 per cento degli extra-profitti) e poco focalizzata sulle aziende dei combustibili fossili, che alimentano il conflitto in corso. Greenpeace chiede inoltre alla Commissione UE di condurre un\u2019indagine sui recenti aumenti dei prezzi dei carburanti per verificare che non siano dovuti ad accordi di cartello o di fissazione dei prezzi, e alle aziende dell\u2019oil&amp;gas di rendere pubblica l\u2019entit\u00e0 degli extra-profitti accumulati.<\/p>\n\n<p>Nonostante circa il 70 per cento del petrolio consumato in Europa venga usato per i trasporti, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/eu-unit\/issues\/climate-energy\/46076\/big-oil-must-pay-for-handbrake-turn-in-eu-energy-systems\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019Unione Europea ha ignorato il settore nella bozza del piano REPowerEU<\/a> per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia. \u00c8 invece necessario intraprendere da subito misure per potenziare il trasporto pubblico ed elettrico, vietare i voli a corto raggio che hanno gi\u00e0 un\u2018alternativa ferroviaria, finanziare la mobilit\u00e0 sostenibile nelle citt\u00e0 e mettere fine alla vendita delle auto con motore endotermico. <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/15788\/come-fermare-il-caro-benzina-senza-restare-intrappolati-nella-dipendenza-dalle-fossili%EF%BF%BC\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gli sconti alla pompa di benzina non bastano<\/a> per uscire da una crisi destinata a ripresentarsi fintanto che non elimineremo la dipendenza europea dai combustibili fossili.<\/p>\n\n<p>Leggi il media briefing (in inglese) <a href=\"https:\/\/greenpeace.at\/assets\/uploads\/pdf\/presse\/Media_briefing_Greenpeace_the_Crisis_Profiteers_analysis.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a>.<\/p>\n\n<p>L\u2019analisi completa (in inglese) \u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/greenpeace.at\/assets\/uploads\/pdf\/presse\/Oil_Profits_in_times_of_war_full_analysis_EnergyComment_2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova analisi di Greenpeace sugli extraprofitti generati dalla guerra e dalla crisi energetica.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15829,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15862"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15863,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15862\/revisions\/15863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15862"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}