{"id":15910,"date":"2022-04-20T18:06:00","date_gmt":"2022-04-20T16:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15910"},"modified":"2022-05-03T18:06:58","modified_gmt":"2022-05-03T16:06:58","slug":"piano-strategico-nazionale-pac-servono-modifiche-sostanziali-e-non-solo-formali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15910\/piano-strategico-nazionale-pac-servono-modifiche-sostanziali-e-non-solo-formali\/","title":{"rendered":"Piano strategico nazionale PAC: servono modifiche sostanziali e non solo formali"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Per 17 Associazioni* della Coalizione #CambiamoAgricoltura, Greenpeace e Terra! \u00e8 necessario il coraggio politico per il cambio di rotta richiesto nelle 40 pagine di osservazioni della Commissione UE<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Resta da sciogliere il nodo del riparto delle risorse per lo Sviluppo Rurale tra le Regioni per arrivare subito a <\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>obiettivi quantitativi misurabili e rendicontabili per gli interventi agro-climatico-ambientali nei territori<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Entro la fine di luglio pronto il nuovo testo del documento di programmazione della PAC post 2022<\/strong><\/p>\n\n<p>Si \u00e8 svolta ieri la riunione del Tavolo di partenariato per la redazione del Piano Strategico Nazionale della PAC post 2022, convocato dal Ministro Patuanelli dopo l\u2019arrivo delle osservazioni della Commissione UE alla proposta inviata il 31 dicembre 2021. In 40 pagine di osservazioni la Commissione chiede un cambio di rotta del documento di programmazione della nuova PAC oltre alle numerose integrazioni per colmare le lacune del Piano predisposto dal Ministero giudicato gravemente carente sotto il profilo ambientale oltre che iniquo nella distribuzione degli aiuti, che continuerebbero a premiare le grandi aziende delle aree ad agricoltura e zootecnia intensiva, soprattutto del Nord, anzich\u00e9 sostenere le aree interne e le piccole aziende delle aree con maggiori difficolt\u00e0 territoriali&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per le 17 Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura, Greenpeace e Terra! i contenuti delle osservazioni della Commissione UE indicano senza dubbio la necessit\u00e0 di una modifica sostanziale del Piano Strategico Nazionale della PAC e non solo risposte formali per giustificare un Piano ritenuto insufficiente e inadeguato per una vera transizione ecologica della nostra Agricoltura.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019impostazione attuale del Piano Strategico Nazionale della PAC \u00e8 stata difesa solo dalle Associazioni agricole e dell\u2019agroindustria, restie a promuovere una vera transizione ecologica della nostra agricoltura, tanto che alcune&nbsp; &nbsp; &nbsp; hanno persino riproposto l\u2019ulteriore rinvio di un anno dell\u2019entrata in vigore della nuova PAC. Una proposta che le 17 Associazioni&nbsp; &nbsp; &nbsp; considerano assurda e irresponsabile, l\u2019ennesima riprova della volont\u00e0 di ostacolare ulteriormente una riforma della PAC gi\u00e0 debole e inadeguata per affrontare le sfide globali sulla sicurezza alimentare, la lotta al cambiamento climatico e la perdita di biodiversit\u00e0,&nbsp; garantendo anche la sostenibilit\u00e0 economica nel medio e lungo termine per migliaia di piccole aziende agricole nelle aree pi\u00f9 marginali del Paese.<\/p>\n\n<p>Irricevibile anche la retorica strumentale sulla guerra in Ucraina riproposta dalle Associazioni agricole per motivare il contrasto alle Strategie del Green Deal e la richiesta di confermare l\u2019attuale impostazione del Piano Strategico Nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per le 17 Associazioni&nbsp; &nbsp; &nbsp; la crisi attuale \u00e8 proprio la dimostrazione che il modello produttivo oggi dominante non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile economicamente, socialmente e da un punto di vista ambientale e sar\u00e0 causa di ulteriori crisi future legate sia a fattori geopolitici ma, soprattutto, agli effetti dei cambiamenti climatici e perdita della biodiversit\u00e0, come la siccit\u00e0 di questa primavera sta evidenziando.&nbsp; &nbsp; &nbsp; Cambiamento, che secondo le 17 Associazioni, deve essere concreto e dimostrato da target chiari e ambiziosi, che devono essere il primo obiettivo del lavoro delle prossime settimane.<\/p>\n\n<p>L\u2019impasse del negoziato tra il MIPAAF e le Regioni sulla distribuzione delle risorse del secondo pilastro della PAC, citata durante l\u2019incontro dal Ministro, non pu\u00f2 essere l\u2019alibi per non avviare subito una riflessione sugli obiettivi ambientali e sociali dei territori rurali che deve coinvolgere tutte le componenti del Tavolo di partenariato, anche in relazione alle numerose osservazioni critiche evidenziate dalla Commissione UE su questa parte essenziale del Piano Strategico Nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tali obiettivi quantitativi&nbsp; &nbsp; &nbsp; devono essere fissati in modo chiaro, come sinora \u00e8 avvenuto solo per l\u2019agricoltura biologica, in relazione a tutti gli obiettivi delle due Strategie UE del Green Deal, \u201cFarm to Fork\u201d e di&nbsp; \u201cBiodiversit\u00e0 2030\u201d, anche per tutti gli interventi agro-climatico-ambientali e sociali previsti per lo Sviluppo Rurale la cui gestione \u00e8 affidata alle Regioni.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Anche per questo motivo, per le 17 Associazioni la partecipazione alla definizione degli interventi per lo Sviluppo Rurale non pu\u00f2 essere lasciata alla discrezionalit\u00e0 delle Amministrazioni regionali e deve necessariamente prevedere un confronto allargato nel Tavolo nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il cambio di rotta deve iniziare dal rafforzamento delle regole della condizionalit\u00e0, a partire da quella sociale, e dall\u2019impostazione degli eco-schemi che devono prevedere obiettivi ed impegni precisi&nbsp; per la riduzione dei fertilizzanti , pesticidi,&nbsp; &nbsp; &nbsp; antibiotici e aumento degli elementi naturali del paesaggio nelle aree agricole &nbsp; &nbsp; Necessario per questo &nbsp; &nbsp; &nbsp; modificare l\u2019eco-schema sulla zootecnia, che deve prevedere misure per ridurre densit\u00e0 e numero di capi nelle aree in cui \u00e8 maggiormente praticata la zootecnia intensiva ed un aiuto per gli allevatori ovicaprini,&nbsp; anche impostando un limite minimo di autosufficienza nella produzione di foraggi&nbsp; per contrastare l\u2019eccessiva dipendenza da importazioni di mangimi, nonch\u00e8 prevedere uno specifico eco-schema per la conservazione della natura e il paesaggio in sostituzione dell\u2019eco-schema fasullo sugli uliveti, privo di una seria e documentata motivazione come ha evidenziato la Commissione UE.&nbsp; &nbsp; &nbsp; Devono essere inoltre rafforzate le relazioni tra la programmazione della PAC ed i Piani di Azione per la gestione della Rete Natura 2000, destinando adeguate risorse per la loro attuazione.<\/p>\n\n<p>Altro punto nodale \u00e8 quello della formazione, informazione ed assistenza tecnica agli agricoltori, sostengono le 17 Associazioni &nbsp; &nbsp; ; un cambiamento che si attuer\u00e0 solo&nbsp; con strutture pubbliche in collaborazione con le Universit\u00e0 ed Enti di ricerca a livello nazionale e regionale. Infine \u00e8 necessario rafforzare tutti gli interventi per la sostenibilit\u00e0 sociale dei territori rurali con particolare attenzione ai giovani e alle donne, potenziando lo strumento del LEADER e gli interventi di agricoltura sociale.<\/p>\n\n<p>Le Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura, insieme a Greenpeace e Terra! invieranno le proprie osservazioni scritte per contribuire alla revisione sostanziale del Piano che il MIPAAF intende trasmettere alla Commissione UE entro la fine del mese di luglio.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Roma, 20 aprile 2022<\/p>\n\n<p><em>Le 17 Associazioni ambientaliste, dell\u2019agricoltura biologica e dei consumatori che inviano questo comunicato rappresentano un\u2019ampia alleanza tra la Coalizione #CambiamoAgricoltura* e Associazioni come Greenpeace e Terra! che hanno condiviso l\u2019analisi ed i commenti delle oltre 1500 pagine del Piano Strategico Nazionale della PAC post 2022. Le 17 Associazioni condividono la visione di una transizione ecologica dell\u2019agricoltura italiana ed europea, che tuteli tutti gli agricoltori, i cittadini e l\u2019ambiente.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n<p><em>*(Associazione Consumatori ACU, Accademia Kronos Onlus, AIDA, AIAB, AIAPP, Associazione Italiana Biodinamica, Associazione TERRA, CIWF Italia Onlus, FederBio, Greenpeace Italia,&nbsp; &nbsp; &nbsp; ISDE Medici per l\u2019Ambiente, Legambiente, Lipu-BirdLife, Pro Natura, Rete Semi Rurali, Slow Food Italia e WWF Italia).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per 17 Associazioni* della Coalizione #CambiamoAgricoltura, Greenpeace e Terra! \u00e8 necessario il coraggio politico per il cambio di rotta richiesto.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12583,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[27,26,29,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15910","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-agricoltura","tag-cibo","tag-clima","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15910"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15911,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15910\/revisions\/15911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15910"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}