{"id":15965,"date":"2022-05-11T12:41:28","date_gmt":"2022-05-11T10:41:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=15965"},"modified":"2022-05-11T12:41:31","modified_gmt":"2022-05-11T10:41:31","slug":"greenpeace-blocca-una-nave-carica-di-soia-destinata-a-diventare-mangimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15965\/greenpeace-blocca-una-nave-carica-di-soia-destinata-a-diventare-mangimi\/","title":{"rendered":"Greenpeace blocca una nave carica di soia destinata a diventare mangimi"},"content":{"rendered":"\n<p>Video per le TV: https:\/\/we.tl\/t-ZNGv0jT2qs<\/p>\n\n<p>Attiviste e attivisti di Greenpeace provenienti da 16 Paesi, Italia inclusa, stanno bloccando la nave mercantile \u201cCrimson Ace\u201d presso le chiuse di ingresso al porto di Amsterdam, in Olanda. Il bastimento di 225 metri trasporta 60 mila tonnellate di soia brasiliana destinata all\u2019Europa, dove sar\u00e0 impiegata in gran parte come mangime per gli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi e destinati al macello o alla produzione di latticini. Partecipano alla protesta pacifica anche alcuni leader dei Popoli Indigeni brasiliani a bordo della barca a vela \u201cBeluga\u201d di Greenpeace, mentre i climber dell\u2019associazione ambientalista bloccano i cancelli di ingresso al porto e alcuni gommoni presidiano l\u2019area.<\/p>\n\n<p>Sulla spinta della crescente domanda di mangimi per animali, dal 1997 ad oggi la produzione mondiale di soia \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata. E sebbene circa due terzi dei terreni agricoli europei siano oggi dedicati alla produzione di colture destinate alla mangimistica, queste risultano comunque insufficienti a sfamare il gran numero di animali allevati in Europa, con il risultato che le importazioni di soia sono ormai talmente elevate da rappresentare il principale contributo dell&#8217;Unione europea alla deforestazione globale.<\/p>\n\n<p>Per fare spazio a piantagioni e pascoli, infatti, preziosi ecosistemi vengono distrutti e i diritti dei Popoli che li abitano e proteggono da sempre vengono violati.<strong> <\/strong>Per esempio, il Pantanal, la zona umida pi\u00f9 grande del mondo, ha gi\u00e0 perso pi\u00f9 del 30 per cento della sua estensione. \u201cPer nutrire gli animali degli allevamenti siamo stati cacciati dalle nostre terre e i nostri fiumi sono stati avvelenati. L\u2019Europa condivide la responsabilit\u00e0 della distruzione delle nostre terre ancestrali: chiediamo ai ministri di non perdere l\u2019opportunit\u00e0 di invertire rotta\u201d afferma Alberto Terena, leader del Popolo Terena dello stato brasiliano di Mato Grosso do Sul.<\/p>\n\n<p>Dopo Olanda, Spagna e Germania, l\u2019Italia \u00e8 il principale importatore europeo di soia. Nel 2021 il nostro Paese ha importato il 10% della soia arrivata nell\u2019Unione europea: oltre 4 milioni di tonnellate. E nonostante i gravi attacchi all\u2019ambiente e ai diritti umani perpetrati dal governo di Jair Bolsonaro, quest\u2019anno il nostro import di soia brasiliana \u00e8 persino aumentato rispetto al 2020.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cMa&nbsp;la soia e la carne sono solo un esempio delle materie prime e dei prodotti importati dall\u2019Unione europea la cui estrazione, raccolta o produzione ha un grave impatto negativo su foreste, altri importanti ecosistemi e diritti umani dei Popoli nativi\u201d dichiara Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. \u201cCon la nostra azione pacifica nel porto di Amsterdam chiediamo di mettere fine a questo scempio: vogliamo una normativa comunitaria ambiziosa che impedisca l\u2019ingresso sul mercato europeo di prodotti e materie prime legati alla distruzione della natura e alle violazioni dei diritti umani.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Greenpeace chiede al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e ai ministri competenti dei Paesi membri di colmare le lacune dell\u2019attuale normativa. Le ministre e i ministri dell\u2019Ambiente dei 27 Paesi Ue si incontreranno il prossimo 28 giugno per discutere la bozza della nuova normativa che potrebbe finalmente impedire di importare deforestazione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Leggi la <strong>scheda di approfondimento <\/strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/15925\/soia-che-divora-le-foreste\/\"><strong>QUI<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attiviste e attivisti stanno bloccando la nave mercantile \u201cCrimson Ace\u201d presso il porto di Amsterdam, in Olanda.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15957,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[27,33,26,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-15965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-agricoltura","tag-azioni","tag-cibo","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15965"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15966,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15965\/revisions\/15966"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15965"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=15965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}