{"id":16009,"date":"2022-05-20T11:12:31","date_gmt":"2022-05-20T09:12:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16009"},"modified":"2025-11-04T16:32:32","modified_gmt":"2025-11-04T15:32:32","slug":"nuova-strage-silenziosa-di-api","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16009\/nuova-strage-silenziosa-di-api\/","title":{"rendered":"Nuova strage silenziosa di api"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/05\/e5587ecb-api.jpeg\" title=\"Primo piano di api su un favo\" alt=\"Primo piano di api su un favo\" class=\"wp-image-23257\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/05\/e5587ecb-api.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/05\/e5587ecb-api-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/05\/e5587ecb-api-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/05\/e5587ecb-api-510x340.jpeg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Nuova primavera che arriva, nuove <strong>api<\/strong> che spariscono.<\/p>\n\n<p>Sembra ormai diventato un appuntamento inesorabile: con la ripresa del caldo e della bella stagione, riparte anche il terribile fenomeno degli <strong>spopolamenti<\/strong> degli <strong>alveari<\/strong>.<\/p>\n\n<p>E sono numeri che spaventano, specie se si pensa che a questi vanno aggiunti tutti quegli insetti che \u2013 a differenza delle <strong>api<\/strong> <strong>mellifere<\/strong> \u2013 non possiamo (o vogliamo) \u201ccontare\u201d.<\/p>\n\n<p>Anche quest\u2019anno infatti, sono circa 650 in <strong>Lombardia<\/strong> gli <strong>alveari<\/strong> di cui c\u2019\u00e8 evidenza di spopolamenti, monitorati dai Tecnici di <strong>Apilombardia<\/strong> con interventi su segnalazione dei propri associati e distribuiti nelle province di Cremona, Mantova, Lodi, Pavia, Bergamo, Milano e Monza-Brianza. <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13671\/greenpeace-in-lombardia-10-milioni-di-api-non-tornano-allalveare-una-strage-silenziosa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sembra una triste fotocopia di quanto abbiamo descritto lo scorso anno<\/a>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Oltre 12 milioni di api sparite nel nulla<\/strong><\/h2>\n\n<p>Cosa significa? Che si pu\u00f2 stimare una perdita di <strong>oltre 12 milioni di api sparite nel nulla<\/strong>. <strong>Api<\/strong> che hanno lasciato i loro alveari in cerca di <strong>polline<\/strong> e nettare per la sussistenza della colonia e la produzione di miele, e che non vi hanno fatto pi\u00f9 ritorno.<\/p>\n\n<p>Gli <strong>apicoltori<\/strong> lombardi si sono trovati di fronte ad alveari con famiglie dimezzate e l\u2019assenza di api adulte bottinatrici, quelle appunto che si avventurano alla ricerca del ricco \u201cbottino\u201d di polline.<\/p>\n\n<p>Sono state allertate le autorit\u00e0 per le dovute verifiche e &#8211; durante i sopralluoghi ufficiali- i veterinari hanno constatato l\u2019assenza di patologie dell\u2019alveare. Il killer silenzioso allora \u00e8 un altro. Sono perci\u00f2 stati eseguiti prelievi delle matrici <strong>apistiche<\/strong> disponibili per effettuare analisi mirate alla ricerca di principi attivi nocivi alle <strong>api<\/strong> e i campioni sono stai inviati all\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e Dell&#8217;Emilia Romagna (IZS) di Brescia.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Aiutaci a<\/strong> <strong>far bandire i pesticidi pericolosi per api e impollinatori<\/strong>!<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"http:\/\/pesticidi pericolosi per api e impollinatori\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA LA PETIZIONE<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Facciamo un passo indietro<\/strong><\/h2>\n\n<p>Gli <strong>apiari<\/strong> coinvolti negli spopolamenti si trovano in aree caratterizzate da <strong>maiscoltura<\/strong> <strong>intensiva<\/strong>. I giorni precedenti e durante le constatazioni degli avvelenamenti queste zone erano state oggetto di un\u2019intensa attivit\u00e0 agricola, in una situazione meteorologica caratterizzata da temperature sopra le medie stagionali, vento e clima secco. L\u2019attivit\u00e0 principale consisteva nella preparazione dei terreni e la semina del <strong>mais<\/strong>, in gran parte destinato a diventare <strong>mangime<\/strong> per <strong>allevamenti<\/strong> <strong>intensivi<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Un gran numero di ettari sottoposti nel medesimo periodo a lavorazioni e <strong>trattamenti<\/strong>, spesso con la pratica della minima lavorazione, che prevede interventi con <strong>diserbo<\/strong> <strong>chimico<\/strong> in pre-semina ed in post emergenza. Trattamenti che spesso finiscono per depositarsi anche sulla vegetazione circostante ai campi, dove gli impollinatori vanno in cerca di cibo e acqua.<\/p>\n\n<p>Durante i trattamenti con i <strong>diserbanti<\/strong>, i campi presentavano diverse fioriture, fra queste tarassaco e lamio (conosciuta anche come falsa ortica), e, come se non bastasse, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente trovare anche margini dei fossi diserbati, in difformit\u00e0 alla normativa vigente.<\/p>\n\n<p>Alle operazioni di diserbo e di lavorazione del terreno sono seguite le semine, concentrate anch\u2019esse in poche settimane sulla quasi totalit\u00e0 dei terreni della zona, e con l\u2019utilizzo di sementi trattate con <strong>pesticidi<\/strong>, ovvero \u201cconciate\u201d. Anche questa operazione pu\u00f2 portare alla deriva dei prodotti concianti sulla vegetazione spontanea che viene bottinata dalle <strong>api<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Torniamo alle analisi<\/strong><\/h2>\n\n<p>Dalle analisi dell\u2019IZS di Brescia note al momento (mancano ancora quelle dei campioni effettuati nella seconda met\u00e0 di aprile), \u00e8 stata rilevata la presenza di diversi principi attivi &#8211; leggasi pesticidi &#8211; nel pane d\u2019ape e nel polline degli <strong>apiari<\/strong> interessati.<\/p>\n\n<p>Siamo di fronte a colpevoli conosciuti: <strong>erbicidi<\/strong>, <strong>insetticidi<\/strong>, <strong>fungicidi<\/strong> e fra questi l\u2019erbicida pi\u00f9 utilizzato al mondo, il <strong>glifosat<\/strong>o, per il quale quest\u2019anno si dovr\u00e0 decidere se rinnovare o meno l\u2019autorizzazione al suo impiego in Unione europea.<\/p>\n\n<p>I campi vengono diserbati spesso con il <strong>glifosat<\/strong>o, che \u00e8 causa di importanti effetti collaterali nei confronti di <strong>api<\/strong> e altri insetti. <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0048969721004654\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Studi hanno dimostrato i danni fisiologici e l\u2019impatto biologico del glifosato per sviluppo, salute e vitalit\u00e0 delle colonie<\/a>. Il glifosato, e in genere i prodotti sistemici, vengono <strong>assorbiti dalle piante e veicolati nel nettare<\/strong> e negli altri prodotti vegetali utilizzati anche dalle <strong>api<\/strong>. La molecola rimane presente nell\u2019ambiente durante tutto il periodo di raccolta determinando un\u2019elevata esposizione degli insetti all\u2019erbicida. Fra gli effetti \u201csubletali\u201d \u00a0legati al glifosato si contano problemi per: sviluppo, alimentazione, memoria olfattiva, navigazione e apprendimento.<\/p>\n\n<p>I trattamenti effettuati in via preventiva, indipendentemente dalla presenza delle avversit\u00e0 da combattere e senza una valutazione corretta della dannosit\u00e0 delle stesse avversit\u00e0, non sono allineati ai principi stabiliti nella direttiva della difesa integrata obbligatoria (all. III del D. Lgs 150\/2012).<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Salviamo le api dai pesticidi!<\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"http:\/\/pesticidi pericolosi per api e impollinatori\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA LA PETIZIONE<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quindi?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Come ci dicono gli stessi apicoltori, quanto accaduto anche nella primavera 2022 \u00e8 probabilmente solo la punta dell\u2019iceberg di un fenomeno pi\u00f9 diffuso e spesso di difficile da monitorare se non da occhi di <strong>apicoltori<\/strong> esperti e che visitano le loro <strong>api<\/strong> con continuit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Inoltre gli episodi di <strong>spopolamento<\/strong>, senza quindi la possibilit\u00e0 di analizzare le api (dato che non fanno ritorno agli alveari), complicano la gi\u00e0 difficile ricerca delle sostanze chimiche responsabili.<\/p>\n\n<p>Sappiamo quanto importanti sono gli <strong>impollinatori<\/strong> per l\u2019ambiente, la produzione di cibo e quindi anche per gli esseri umani, ma sembra proprio che non vogliamo imparare la lezione.<\/p>\n\n<p>I dati di Eurostat, pubblicati recentemente dalla Commissione europea, ci dicono che <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/databrowser\/view\/aei_fm_salpest09\/default\/table?lang=en\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nel 2020 sono state vendute in Europa ben 340.000 tonnellate di <strong>pesticidi<\/strong>, e in Italia<\/a>, anche se meno rispetto a 10 anni fa, sono comunque oltre 31.000 le <strong>tonnellate<\/strong> di <strong>pesticidi<\/strong> vendute nel 2020. Italia, insieme a Germania, Spagna e Francia, hanno rappresentato circa due terzi del volume delle vendite totali di pesticidi nell&#8217;UE nel periodo tra il 2011 e il 2020.<\/p>\n\n<p>Pesticidi, monocolture che prendono il posto di habitat naturali, fenomeni sempre pi\u00f9 frequenti ed estremi legati ai <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong> (come la siccit\u00e0 di quest\u2019anno), sono i peggiori nemici di api e impollinatori in generale. Nemici legati a doppio giro a un modello di sviluppo e di produzione industriale del cibo che non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile, non solo sul lungo periodo, ma neppure ora.<\/p>\n\n<p>Servono impegni concreti e rapidi, per avviare una transizione della nostra agricoltura, non solo per proteggere le api, ma anche gli agricoltori stessi e tutti noi.<\/p>\n\n<p>Servono impegni e gesti di responsabilit\u00e0 politica che vanno in senso assolutamente opposto a chi dice di ritardare gli impegni ambientali della prossima <strong>Pac<\/strong> e del <strong>Green Deal europeo<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Aiutaci a salvare le api!<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Chiedi con noi la messa al bando dei pesticidi dannosi per gli impollinatori<\/em><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/salviamoleapi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=api&amp;utm_content=api-strage-silenziosa\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA LA PETIZIONE<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riparte il terribile fenomeno degli spopolamenti degli alveari<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":16015,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Nuova strage silenziosa di api","p4_og_description":"Nuova primavera che arriva, nuove api che spariscono. 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