{"id":16240,"date":"2022-06-29T11:16:46","date_gmt":"2022-06-29T09:16:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16240"},"modified":"2024-03-21T15:16:14","modified_gmt":"2024-03-21T14:16:14","slug":"consiglio-ambiente-ue-che-flop-per-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16240\/consiglio-ambiente-ue-che-flop-per-il-pianeta\/","title":{"rendered":"Consiglio ambiente UE: che flop per il Pianeta!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/06\/ba79c566-gp0stshb6_medium_res_with_credit_line-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16214\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/06\/ba79c566-gp0stshb6_medium_res_with_credit_line-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/06\/ba79c566-gp0stshb6_medium_res_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/06\/ba79c566-gp0stshb6_medium_res_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/06\/ba79c566-gp0stshb6_medium_res_with_credit_line-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/06\/ba79c566-gp0stshb6_medium_res_with_credit_line.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Greenpeace activists stage a &#8216;car crash&#8217; at the Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofi\u0301a (MNCARS) in Madrid<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Si \u00e8 concluso con molti tentennamenti e grande delusione il tanto atteso <strong>Consiglio Ambiente<\/strong> dell\u2019Unione Europea, tenutosi ieri in Lussemburgo. Tante le tematiche fondamentali per il futuro ambientale del continente, come la decisione sulla <strong>data di stop alla vendita di auto a motore endotermico<\/strong> e l\u2019adozione di una posizione comune sulla normativa per affrontare il contributo dell\u2019Ue alla <strong>deforestazione globale<\/strong> e alla distruzione della <strong>natura<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Stop alla vendita di auto diesel e benzina al 2035: troppo tardi<\/strong><\/h2>\n\n<p>I governi hanno trovato l\u2019<strong>accordo sul 2035<\/strong> per mettere <strong>fine alla vendita di auto a motore endotermico<\/strong>, una data che secondo i nostri scenari dovrebbe essere anticipata al <strong>2028<\/strong> per permettere all\u2019Europa di rispettare gli obiettivi dell\u2019<strong>Accordo di Parigi<\/strong>. I governi hanno inoltre aperto la porta a un&#8217;ulteriore promozione di carburanti sintetici costosi e inefficienti e hanno previsto <strong>eccezioni sulla data di phase-out per i produttori di auto di lusso<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Mettere fine alla vendita di nuove <strong>auto alimentate a combustibili fossili<\/strong> \u00e8 la cosa giusta da fare, ma il <strong>2035<\/strong> \u00e8 troppo tardi per limitare il<strong> riscaldamento globale<\/strong> a 1,5 gradi centigradi e ci tiene ancora fortemente legati a una dipendenza dal petrolio che finanzia le guerre e fa ricadere i costi economici sui consumatori.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La normativa contro la deforestazione ha ancora troppe lacune&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Il testo adottato ieri sul contrasto alla <strong>deforestazione<\/strong> presenta gravi lacune, dal momento che non protegge ecosistemi diversi dalle <strong>foreste<\/strong> come ad esempio le savane e le zone umide, non impone alcun obbligo di due diligence al settore finanziario, e non riporta una lista esaustiva di <strong>prodotti e materie prime la cui produzione pu\u00f2 avere gravi impatti su foreste e biodiversit\u00e0<\/strong>. Restano cos\u00ec fuori ad esempio<strong> gomma, mais e carne di maiale e pollo<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Le ministre e i ministri Ue hanno anche sostenuto una nuova definizione di &#8220;<strong>degrado forestale<\/strong>&#8221; che si applicherebbe esclusivamente alla conversione delle <strong>foreste<\/strong> primarie, che costituiscono una percentuale estremamente bassa delle <strong>foreste<\/strong> <strong>europee<\/strong>, in piantagioni di alberi per la produzione di <strong>cellulosa<\/strong>, <strong>legno<\/strong> e <strong>biomasse<\/strong>. Di conseguenza, la stragrande maggioranza delle foreste nell&#8217;Ue non verrebbe protetta e molte pratiche forestali dannose rimarrebbero consentite. Combinata con la blanda definizione di &#8220;<strong>deforestazione<\/strong>&#8221; presente nella proposta &#8211; che indica esclusivamente la conversione delle <strong>foreste<\/strong> in terreni agricoli (e non l\u2019abbattimento degli alberi) -, questa limitata definizione di &#8220;<strong>degrado forestale<\/strong>&#8221; rischia di consentire l&#8217;importazione ed esportazione di prodotti quali legno e cellulosa ottenuti distruggendo foreste, anche primarie, prima che vengano convertite in <strong>terreni agricoli <\/strong>o <strong>piantagioni di alberi<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Come gli altri Paesi Ue, anche l\u2019Italia ha sostenuto la proposta di testo della normativa contro la deforestazione, ma il ministro Cingolani non \u00e8 intervenuto per affermare la volont\u00e0 di colmare le lacune presenti nel testo della normativa durante i prossimi incontri.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Chiediamo una normativa ambiziosa: nessun prodotto legato alla <strong>distruzione della natura<\/strong> o alle violazioni dei diritti umani dovrebbe essere venduto sul mercato comunitario o finanziato da istituzioni finanziarie dell\u2019Ue! Non \u00e8 il momento delle mezze misure nella protezione della natura, ci vuole un cambio di passo radicale!<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5612 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-1024x684.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tLe foreste stanno svanendo nel nulla\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Le foreste, vitali per il clima e la biodiversit\u00e0, stanno scomparendo. Se vogliamo proteggere il pianeta e noi stessi, dobbiamo fermare la deforestazione. <\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le occasioni mancate dell\u2019Europa, dal phase out delle auto a diesel e benzina fino alla deforestazione<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":7305,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Consiglio ambiente UE: che flop per il Pianeta!","p4_og_description":"Tutte le occasioni mancate dell\u2019Europa, dal phase out delle auto a diesel e benzina al 2035 fino alla deforestazione","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27,36,21,29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-16240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-agricoltura","tag-foreste","tag-inquinamento","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16240"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16244,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16240\/revisions\/16244"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16240"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}