{"id":16532,"date":"2022-09-29T11:40:51","date_gmt":"2022-09-29T09:40:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16532"},"modified":"2022-09-29T15:54:57","modified_gmt":"2022-09-29T13:54:57","slug":"piano-strategico-nazionale-della-pac-post-2022-una-nuova-occasione-persa-per-una-vera-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16532\/piano-strategico-nazionale-della-pac-post-2022-una-nuova-occasione-persa-per-una-vera-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Piano strategico nazionale della PAC post 2022: una nuova occasione persa per una vera transizione ecologica"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"994\" height=\"197\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/a284bd0c-image001.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/a284bd0c-image001.png 994w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/a284bd0c-image001-300x59.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/a284bd0c-image001-768x152.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/a284bd0c-image001-510x101.png 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 994px) 100vw, 994px\" \/><\/figure>\n\n<p>Roma, 29 settembre 2022 &#8211; <strong>La nuova versione del documento di programmazione della PAC post 2022 che il MIPAAF invier\u00e0 alla Commissione UE continua a ignorare la necessit\u00e0 di contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Ministero e Regioni rimandano al mittente le 40 pagine di osservazioni critiche inviate dalla Commissione UE senza introdurre modifiche sostanziali alla prima versione del PSP, ritenuto non soddisfacente e inadeguato.<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Con l\u2019ultima riunione del Tavolo di partenariato si \u00e8 conclusa la commedia della falsa partecipazione degli attori economici e sociali alla redazione del PSP, 14 Associazioni si dissociano dal documento finale ritenuto deludente e inefficace per una vera transizione ecologica della nostra agricoltura.<\/strong><\/p>\n\n<p>14 Associazioni ambientaliste e dei consumatori esprimono il loro dissenso per il documento di programmazione della PAC post 2022 che considerano deludente e inefficace per una vera transizione ecologica della nostra agricoltura. Queste osservazioni critiche riguardano tutti gli aspetti del PSP, sia riguardo al primo che al secondo pilastro. Le Regioni hanno infatti programmato i loro interventi per lo Sviluppo Rurale senza una vera strategia condivisa per la sostenibilit\u00e0 dell\u2019agricoltura.<\/p>\n\n<p>&nbsp;\u201c<em>Questo Piano strategico nazionale<\/em> \u00e8<em> una vera delusione che completa la pessima riforma della PAC voluta dal Parlamento e dal Consiglio UE, incapace di dare risposte concrete alle gravi crisi ambientali che colpiscono la stessa agricoltura e tutela solo gli interessi economici delle potenti corporazioni agricole<\/em>\u201d, dichiarano le Associazioni. L\u2019unica novit\u00e0 positiva di questo PSP resta il maggiore investimento nell\u2019agricoltura biologica con la volont\u00e0 di anticipare al 2027 l\u2019obiettivo del 25% della superficie agricola certificata rispetto all\u2019obiettivo europeo al 2030. Ma,<em> \u201cil maggiore sostegno al biologico non \u00e8 sufficiente per promuovere la transizione ecologica di tutto il settore primario<\/em>\u201d, concludono le 14 Associazioni.<\/p>\n\n<p>Con la riunione di ieri pomeriggio del Tavolo di partenariato si \u00e8 formalmente concluso l\u2019iter per la redazione della versione finale del Piano Strategico Nazionale della PAC post 2022 (PSP), gi\u00e0 in viaggio per Bruxelles per l\u2019approvazione da parte della Commissione UE.<\/p>\n\n<p>Nella revisione della prima bozza del PSP ha prevalso la difesa dell\u2019impostazione e contenuti del documento di programmazione 2023-2027, nonostante le numerose e puntuali critiche evidenziate dalla Commissione UE nel suo documento di 40 pagine di osservazioni, articolate in 244 paragrafi, con cui veniva motivata una complessiva valutazione negativa del PSP italiano, ritenuto non soddisfacente e inadeguato per contribuire agli obiettivi del Green Deal europeo con una vera transizione ecologica della nostra agricoltura.<\/p>\n\n<p>La nuova versione del PSP non ha introdotto modifiche migliorative sostanziali, i pochi cambiamenti al testo del 31 dicembre 2021 peggiorano ulteriormente la gi\u00e0 scarsa sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale del documento italiano di programmazione della PAC, mettendo in pericolo non solo l\u2019ambiente, ma lo stesso futuro dell\u2019agricoltura italiana, sempre meno resiliente e sempre pi\u00f9 esposta a shock climatici e geopolitici.<\/p>\n\n<p>Il PSP \u00e8 stato redatto secondo il principio prevalente, se non esclusivo, della tutela del reddito delle aziende agricole di grandi dimensioni, perseguendo essenzialmente obiettivi di sostenibilit\u00e0 economica per neutralizzare le poche novit\u00e0 introdotte dalla riforma europea della PAC per la convergenza interna dei pagamenti del primo pilastro e la riforma dei titoli storici. Se da un lato la riforma della PAC avrebbe dovuto finalmente mettere fine al sistema fortemente iniquo dei cosiddetti \u2018titoli storici\u2019, concepiti oltre 20 anni fa per dare alle grandi aziende le risorse per adeguarsi agli effetti della trasformazione del mercato agricolo europeo, l\u2019Italia ha pensato bene di cambiare l\u2019abito ma non la sostanza degli aiuti alle grandi imprese, soprattutto zootecniche del Nord Italia, piegandosi a questa esigenza corporativa. Ci\u00f2 consentir\u00e0 alla fine di contenere le riduzioni del sostegno comunitario ad un livello ritenuto accettabile dalle Associazioni agricole e dalle Regioni, ma mantenendo un sistema iniquo che premia le aziende in funzione della loro dimensione, senza contrastare la drammatica emorragia di piccole aziende agricole sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 nelle aree interne e senza affrontare in modo efficace i pesanti impatti del settore zootecnico su ambiente e salute.<\/p>\n\n<p>L\u2019Italia conferma cos\u00ec l\u2019interpretazione della Politica comune dell\u2019Unione Europea per l\u2019agricoltura essenzialmente come una politica economica basata su sussidi a pioggia, ignorando l\u2019enorme spazio di manovra con cui il settore primario potrebbe agire, se opportunamente incentivato, per ridurre il proprio impatto<s> <\/s>sul clima e sulla perdita della biodiversit\u00e0. Gli impegni degli eco-schemi, la vera novit\u00e0 della nuova PAC, sono stati infatti individuati non sulla base della loro efficacia ambientale ma essenzialmente sulla facilit\u00e0 della loro adozione da parte degli agricoltori e sulla possibilit\u00e0 di applicarli su tutto il territorio nazionale, senza nessun reale interesse per il raggiungimento di risultati concreti in grado di dare risposte efficaci alle gravi crisi ambientali che in questi mesi hanno manifestato tutti i loro drammatici effetti sulle persone e sulla stessa agricoltura. La scelta degli impegni degli eco-schemi \u00e8 stata fatta sulla logica della semplificazione anche con l\u2019obiettivo di evitare controlli ritenuti troppo complessi, lasciando ampio spazio alle possibili inadempienze e alle truffe che negli ultimi anni hanno caratterizzato l\u2019applicazione della PAC nel nostro Paese, come ha bene evidenziato un recente rapporto della Corte dei Conti europea.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova versione del documento di programmazione della PAC post 2022 che il MIPAAF invier\u00e0 alla Commissione UE continua a ignorare la necessit\u00e0 di contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":16536,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[27,26,25],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-agricoltura","tag-cibo","tag-consumi","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16532"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16537,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16532\/revisions\/16537"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16532"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}