{"id":16596,"date":"2022-10-21T11:18:48","date_gmt":"2022-10-21T09:18:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16596"},"modified":"2022-10-21T11:23:08","modified_gmt":"2022-10-21T09:23:08","slug":"i-rischi-per-la-salute-e-per-lambiente-di-un-rigassificatore-a-piombino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16596\/i-rischi-per-la-salute-e-per-lambiente-di-un-rigassificatore-a-piombino\/","title":{"rendered":"I rischi per la salute e per l\u2019ambiente di un rigassificatore a Piombino"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n<p>Le cittadine e i cittadini che lo scorso 17 ottobre hanno affollato il Teatro Metropolitan&nbsp;di Piombino probabilmente avevano gi\u00e0 prima dell\u2019incontro parecchi dubbi sulla scelta di questa citt\u00e0 come luogo che dovrebbe ospitare uno dei <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16424\/rigassificatori-la-situazione-e-grave-ma-non-e-seria\/\">rigassificatori individuati dal governo Draghi per importare GNL nei prossimi anni<\/a>. Interrogativi che si sono rafforzati ascoltando i pareri tecnici dei consulenti del Comune. Una task force composta da un avvocato, esperti di valutazioni ambientali e sanitarie, di ingegneria navale, di rischio di incidente rilevante, visto che il rigassificatore (o FSRU) \u00e8 un impianto sottoposto alla Direttiva Seveso.<\/p>\n\n<p>Nei mesi scorsi, questo progetto a cura di SNAM \u00e8 stato oggetto di una moltitudine di osservazioni, risposte, controdeduzioni, da parte di trenta diverse autorit\u00e0 responsabili \u2013 tutte le documentazioni sono disponibili sul sito della Regione Toscana, il cui Presidente \u00e8 Commissario straordinario di Governo per questa opera \u2013 che approderanno oggi nella Conferenza dei Servizi decisoria, terminata la quale il Commissario stabilir\u00e0 il da farsi.<\/p>\n\n<p>Ciascun esperto ha messo in luce diversi aspetti del progetto che, anche per Greenpeace Italia, fa acqua da tutte le parti: ci sono valutazioni incomplete, mancati approfondimenti e si ipotizzano tempistiche irrealizzabili. Tutta la procedura \u00e8 stata molto veloce, ma ci\u00f2 che si coglie \u00e8 davvero preoccupante, e rivela anche un atteggiamento molto pericoloso nei confronti dell\u2019ambiente e delle persone che vivono a&nbsp;Piombino.<\/p>\n\n<p>Nell\u2019ambito di questo progetto ci sar\u00e0 bisogno di costruire 9 chilometri di tubazioni per il trasporto del gas, che passerebbero tutti nella zona industriale, area gi\u00e0 altamente inquinata e che andrebbe bonificata, in cui per giunta la falda acquifera \u00e8 molto superficiale. Non si capisce dai documenti progettuali come verranno affrontati questi problemi.<\/p>\n\n<p>La nave che \u00e8 stata acquistata \u2013 la Golar Tundra \u2013 \u00e8 una gasiera che misura 330 metri, da trasformare in rigassificatore e usare accostata in banchina, nel porto di Piombino. Dai documenti tecnici non sembrerebbe possibile spostare un giorno questa nave in alto mare. E allora perch\u00e9 dire che star\u00e0 a&nbsp;Piombino&nbsp;\u201csolo\u201d tre anni? Si dovranno costruire in un altro porto nuove infrastrutture per il gas? Se s\u00ec, in quale porto?<\/p>\n\n<p>Accanto alla Golar Tundra attraccheranno inoltre navi altrettanto grandi e cariche di gas (combustibile potenzialmente esplosivo), che passeranno trainate da rimorchiatori solo di notte, quando non transitano traghetti. Normalmente, da maggio a ottobre, entra o esce da&nbsp;Piombino&nbsp;per le isole d\u2019Elba o di Capraia un traghetto ogni quattro minuti. A questo traffico si aggiungono altri traghetti per la Corsica e la Sardegna. Che rischi ci sono, passando cos\u00ec vicino a due colossi pieni di un materiale pericoloso, attraccati al molo ovest di&nbsp;Piombino? E i milioni di turisti che viaggiano ogni anno su quei traghetti, che ne penseranno? Non pare un gran bel biglietto da visita, in particolare per il turismo all\u2019Elba di cui Piombino \u00e8 di fatto la \u201cporta\u201d obbligata.<\/p>\n\n<p>Ad esempio, le prove di sicurezza sono state fatte dai progettisti su incarico del proponente in condizione di assenza di vento o con un vento massimo di 25 nodi. Tuttavia, i venti qui possono essere ben pi\u00f9 forti e gli esperti considerano queste prove del tutto inadeguate e con elementi insufficienti a pianificare le operazioni di emergenza.<\/p>\n\n<p>A parte possibili incidenti, dal punto di vista ambientale ci sono due impatti principali dell\u2019opera: quello sul mare e quello sull\u2019aria.<\/p>\n\n<p>Se facciamo un focus sulla tutela marina, al largo di&nbsp;Piombino&nbsp;ci sono:<\/p>\n\n<p>-una prateria di Posidonia, protetta a livello comunitario (Direttiva Habitat 92\/43\/CEE);<\/p>\n\n<p>&#8211; un prato di <em>Cymodocea nodosa<\/em> (Appendice I della Convenzione di Berna: \u201cspecie di flora rigorosamente protetta\u201d);<\/p>\n\n<p>&#8211; la famosa <em>Pinna nobilis<\/em>, in estinzione&nbsp;per una malattia diffusa a causa del cambiamento climatico (cui il metano che passa dai rigassificatori non \u00e8 estraneo);<\/p>\n\n<p>&#8211; la <em>Cladocora caespitosa<\/em> inclusa come \u201cin pericolo\u201d (<em>endangered<\/em>) nella Lista Rossa dell\u2019IUCN.<\/p>\n\n<p>Tutte ricchezze che vanno protette con mille attenzioni e che, nonostante il sito di&nbsp;Piombino&nbsp;sia altamente inquinato, fortunatamente non sono state ancora distrutte.&nbsp;L\u2019area interessata da questo progetto si trova inoltre nel Santuario dei Cetacei: sempre reclamizzato quando serve, mai gestito e difeso quando si deve!&nbsp;Non solo, ma&nbsp;appena fuori il&nbsp;porto di&nbsp;Piombino&nbsp;ci sono numerosi&nbsp;impianti di itticoltura, molto apprezzati e preziosi per l\u2019economia locale.<\/p>\n\n<p>Altro aspetto che riguarda l\u2019impatto sul mare: il rigassificatore, se ci sar\u00e0, operer\u00e0 a \u201cciclo aperto\u201d, cio\u00e8 ha bisogno di prelevare acqua e scaricarla. Si prevede il prelievo di 18 mila metri cubi all\u2019ora di acqua di mare che dovr\u00e0 essere sterilizzata con pura candeggina (ipoclorito di sodio), per evitare le incrostazioni, e scaricata fredda, a -7\u00b0C rispetto a quando prelevata, insieme a una concentrazione di 0,2 mg\/l di candeggina. Dunque, ogni giorno verrebbero scaricati in mare 86,4 kilogrammi di candeggina. Per un totale annuo di 31,5 tonnellate, il cui impatto \u00e8 valutato superficialmente dal proponente che fa affidamento alla capacit\u00e0 di diluizione marina (in un porto?). Ci sono situazioni in cui questi sversamenti hanno provocato schiume e il cumulo di inquinamento non sar\u00e0 affatto trascurabile, con l\u2019alto rischio di una sterilizzazione generalizzata prima del porto e poi del Golfo di Follonica. Con buona pace per posidonia, <em>Cymodocea nodosa<\/em>, <em>Pinna nobilis<\/em>, <em>Cladocora caespitosa<\/em> e&nbsp;dei gestori degli impianti di acquacoltura.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Anche l\u2019inquinamento dell\u2019aria in citt\u00e0 \u00e8 un aspetto problematico da tenere in considerazione. Al momento, infatti il livello di inquinamento viene valutato solo con i dati delle centraline urbane, che non misurano gli inquinanti del porto: ossidi di zolfo (SOx), Composti Organici Volatili (VOC) e la frazione particolato pi\u00f9 fine (PM2,5 e inferiore).<\/p>\n\n<p>Le conseguenze negative dell\u2019inquinamento del possibile futuro rigassificatore sulla salute sono state calcolate dai progettisti solo considerando il futuro inquinamento dell\u2019aria, nonostante&nbsp;Piombino&nbsp;sia una zona in cui le acque e i suoli sono gi\u00e0 pesantemente inquinati, anche se l\u2019ultimo altoforno dell\u2019acciaieria \u00e8 stato spento nel 2014.<\/p>\n\n<p>Lo stato di salute delle persone che vivono in questa citt\u00e0 \u00e8 diverso da quello della Toscana: \u00e8 maggiore la mortalit\u00e0 totale, per tumori del polmone e per malattie ischemiche acute per i soli maschi; per le sole femmine invece si registrano eccessi significativi della mortalit\u00e0 cardiovascolare e di malattie ischemiche del cuore. I ricoveri in ospedale confermano questi dati, e ci sono eccessi di bambini nati con malformazioni congenite.<\/p>\n\n<p>Si tratta di una popolazione fragile, con una speranza di vita inferiore di un anno rispetto al dato regionale, che vive in una citt\u00e0 dalla densit\u00e0 abitativa maggiore del 25% rispetto alla media della Toscana e sul cui territorio esistono molti \u201crecettori sensibili\u201d. Cio\u00e8 scuole, asili, strutture sanitarie, case di cura. Un territorio e una popolazione da proteggere, il cui stato di salute andrebbe monitorato e migliorato.<\/p>\n\n<p>Nella parte delle carte progettuali in cui si trattano questi aspetti, si rileva invece un cinismo sconcertante. Viene calcolato un indice di pericolosit\u00e0 (HI) per gli effetti non cancerogeni attribuibili alla nuova opera pari a 0,21 (inferiore alla soglia di accettabilit\u00e0 uguale a 1). E poich\u00e9 nella zona esiste un indice di pericolosit\u00e0 \u201cdi fondo\u201d, dovuto all\u2019inquinamento, pari a 6,8 (quindi molto superiore a 1), il proponente sostiene che il contributo del nuovo progetto sar\u00e0 ben poco rispetto all\u2019esistente: esattamente il 3% rispetto all\u2019inquinamento di fondo. Ma se l\u2019inquinamento di fondo rientrasse nella normalit\u00e0 (HI uguale o inferiore a 1) un impianto di questo tipo inciderebbe sull\u2019indice di pericolosit\u00e0 come minimo per il 21%.<\/p>\n\n<p>Un discorso anche pi\u00f9 grave vale per gli effetti cancerogeni, per i quali il progetto comporta un rischio non accettabile, anche se pi\u00f9 basso di quello di fondo gi\u00e0 esistente. Ma quello che conta \u00e8 la logica adottata: in&nbsp;una zona dove gi\u00e0 esistono rischi e le persone stanno male il nuovo inquinamento quasi non conta!<\/p>\n\n<p>Ed \u00e8 un\u2019offesa per le persone, inaccettabile dal punto di vista etico, che qualcuno parli di compensazioni. La salute delle persone va ripristinata con azioni di risanamento dell\u2019ambiente e cittadine e cittadini, come tanti hanno ripetuto in questi mesi, hanno gi\u00e0 pagato abbastanza con la loro salute, sopportando di vivere in un ambiente inquinato. Hanno quindi tutte le ragioni per chiedere miglioramenti, a cominciare dalle bonifiche, specie di fronte a un progetto dal costo miliardario, come quello del rigassificatore.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le cittadine e i cittadini che lo scorso 17 ottobre hanno affollato il Teatro Metropolitan&nbsp;di Piombino probabilmente avevano gi\u00e0 prima dell\u2019incontro parecchi dubbi sulla scelta di questa citt\u00e0 come luogo che dovrebbe ospitare uno dei rigassificatori individuati dal governo Draghi per importare GNL nei prossimi anni. 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