{"id":16634,"date":"2022-11-03T17:31:37","date_gmt":"2022-11-03T16:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16634"},"modified":"2024-03-21T16:42:33","modified_gmt":"2024-03-21T15:42:33","slug":"greenpeace-svela-la-mappa-degli-allevamenti-intensivi-che-emettono-piu-ammoniaca-inquinando-laria-e-ricevendo-soldi-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16634\/greenpeace-svela-la-mappa-degli-allevamenti-intensivi-che-emettono-piu-ammoniaca-inquinando-laria-e-ricevendo-soldi-pubblici\/","title":{"rendered":"Greenpeace svela la mappa degli allevamenti intensivi che emettono pi\u00f9 ammoniaca inquinando l\u2019aria e ricevendo soldi pubblici\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace diffonde oggi\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/public.tableau.com\/app\/profile\/greenpeace.italia\/viz\/AmmoniacaePAC2020\/Regioni\" target=\"_blank\">una mappa<\/a>\u00a0che svela dove si trovano gli allevamenti intensivi italiani segnalati nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) che emettono maggiori quantitativi di ammoniaca (NH<sub>3<\/sub>), un inquinante dannoso per l&#8217;ambiente e la salute umana, e quanti fondi pubblici ricevono. Nel complesso, l\u2019associazione ambientalista ha geolocalizzato 894 allevamenti inquinanti appartenenti a 722 aziende, alcune delle quali fanno capo a gruppi finanziari come il colosso assicurativo Generali, a nomi noti del\u00a0<em>food<\/em>\u00a0come Veronesi SpA, holding che comprende i marchi Aia e Negroni, o a grandi aziende della zootecnia come il gruppo Cascone.\u00a0<\/p>\n\n<p>La mappa diffusa da Greenpeace mostra che le regioni della Pianura Padana sono quelle maggiormente a rischio. Qui, infatti, ha sede il 90% degli allevamenti italiani che nel 2020 hanno emesso pi\u00f9 ammoniaca. Capofila \u00e8 la Lombardia, dove si trova oltre la met\u00e0 degli stabilimenti che emettono grandi quantit\u00e0 di ammoniaca, una sostanza che&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/7350\/riscaldamento-e-allevamenti-intensivi-in-pianura-padana-causa-del-54-delle-polveri-fini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">concorre in maniera importante a formare lo smog che respiriamo<\/a>: combinandosi con altre componenti atmosferiche (ossidi di azoto e di zolfo), l\u2019ammoniaca genera infatti le pericolose polveri fini.<\/p>\n\n<p>Dati alla mano,<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/184484ca-ricerca-particolato-def.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;in Italia gli allevamenti sono la seconda causa di formazione del particolato fine<\/a>&nbsp;(responsabili di quasi il 17% del PM2,5), pi\u00f9 dei trasporti (14%) e preceduti solo dagli impianti di riscaldamento (37%). Mappare&nbsp;dove si trovano i maggiori emettitori di ammoniaca \u00e8 quindi cruciale per sapere quanto \u00e8 compromesso l\u2019ambiente in cui viviamo, visto che l\u2019elevata presenza di polveri fini comporta pesanti ricadute per la salute, come Greenpeace ha segnalato in un precedente studio condotto con ISPRA.<\/p>\n\n<p>Aggiornando i&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2357\/inchiesta-fondi-comunitari-allevamenti-inquinanti-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dati pubblicati nel 2018<\/a>, l\u2019inchiesta di Greenpeace mostra come quasi 9 aziende su 10, tra quelle che possiedono allevamenti segnalati nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR), abbiano ricevuto finanziamenti nell\u2019ambito della Politica Agricola Comune (PAC): un totale di 32 milioni di euro nel 2020, per una media di 50.000 euro ad azienda.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cLe polveri fini (PM2,5) sono responsabili di decine di migliaia di morti premature ogni anno: l\u2019Agenzia Europea per l\u2019Ambiente ha stimato quasi 50.000 vittime in Italia nel solo 2019. Com\u2019\u00e8 possibile ridurre drasticamente la diffusione di queste sostanze, se, parallelamente, si continuano&nbsp;a finanziare i modelli zootecnici intensivi e inquinanti che le producono?\u201d, dichiara Simona Savini, campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>L\u2019inquinamento degli allevamenti italiani svelato dall\u2019indagine di Greenpeace \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg. Infatti, il Registro europeo E-PRTR riporta solo una parte delle emissioni della zootecnia, tanto che nel 2020 il 92% delle emissioni di ammoniaca prodotte dagli allevamenti non ha trovato &#8220;responsabili&#8221; nell&#8217;E-PRTR, perch\u00e9 non monitorato.&nbsp;Questa dannosa lacuna segnala&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/15855\/greenpeace-nuove-proposte-europee-per-ridurre-le-emissioni-industriali-degli-allevamenti-intensivi-inquinanti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019urgenza di monitorare e regolamentare un maggior numero di allevamenti<\/a>, come previsto dalla&nbsp;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/ip_22_2238\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">proposta della Commissione UE<\/a>&nbsp;di modifica della direttiva europea sulle emissioni industriali. Una proposta, per\u00f2, che ha gi\u00e0 scatenato violente reazioni da parte di esponenti politici e di alcune organizzazioni di categoria.<\/p>\n\n<p>\u201cSembra che si faccia finta di ignorare che gli allevamenti intensivi sono gi\u00e0 da anni considerati&nbsp;<em>attivit\u00e0 insalubri di prima classe<\/em>, e&nbsp;che pertanto servono misure per proteggere&nbsp;la salute delle persone e l\u2019ambiente dalle loro pericolose emissioni. Per farlo in modo efficace, occorre pianificare una riduzione del numero degli animali allevati, come sta gi\u00e0 accadendo in altri Paesi europei. Rimandare questi provvedimenti, significa ignorare gli impatti su salute e ambiente legati all\u2019inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi&#8221;, conclude Savini. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Leggi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16605\/allevamenti-intensivi-inquinanti-e-pagati-con-fondi-pubblici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il briefing completo<\/a><\/p>\n\n<p>Consulta&nbsp;<a href=\"https:\/\/public.tableau.com\/app\/profile\/greenpeace.italia\/viz\/AmmoniacaePAC2020\/Regioni\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la mappa online<\/a><\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace diffonde oggi\u00a0una mappa\u00a0che svela dove si trovano gli allevamenti intensivi italiani segnalati nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) che emettono maggiori quantitativi di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":16612,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"La mappa allevamenti intensivi in Italia","p4_og_description":"Ecco la mappa\u00a0che svela dove si trovano gli allevamenti intensivi italiani segnalati nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[26,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-cibo","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16634"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22585,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16634\/revisions\/22585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16634"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}