{"id":16668,"date":"2022-11-09T11:05:44","date_gmt":"2022-11-09T10:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16668"},"modified":"2024-02-22T17:36:46","modified_gmt":"2024-02-22T16:36:46","slug":"media-e-crisi-climatica-il-nostro-monitoraggio-periodico-su-giornali-e-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16668\/media-e-crisi-climatica-il-nostro-monitoraggio-periodico-su-giornali-e-tv\/","title":{"rendered":"Media e crisi climatica: il nostro monitoraggio nell&#8217;estate 2022"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>I nuovi dati diffusi nei giorni della COP27 confermano che la crisi climatica continua a trovare poco spazio nei media italiani, e viene raccontata nascondendo cause e responsabili.<\/strong><\/em><\/p>\n\n<p>Mentre \u00e8 in corso il <strong>vertice sul clima di Sharm el-Sheik (COP27)<\/strong> pubblichiamo <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16650\/media-e-crisi-climatica-lanalisi-di-greenpeace-italia-da-maggio-ad-agosto-2022\/\">i nuovi risultati del nostro monitoraggio periodico<\/a> sulla <strong>copertura mediatica della crisi climatica<\/strong> in Italia, avviato con l\u2019Osservatorio di Pavia lo scorso gennaio. Il monitoraggio esamina come la <strong>crisi climatica<\/strong> viene raccontata nelle edizioni cartacee dei cinque quotidiani nazionali pi\u00f9 diffusi (<strong>Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Avvenire, La Stampa<\/strong>), dai telegiornali serali delle reti <strong>Rai, Mediaset e La7<\/strong> e da un campione di 6 programmi televisivi di approfondimento. I nuovi dati si riferiscono al secondo quadrimestre dell\u2019anno, nel periodo fra maggio e agosto 2022, nei mesi pi\u00f9 interessati dagli <strong>eventi estremi che quest&#8217;estate hanno flagellato l\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La crisi climatica sulla stampa<\/strong><\/h2>\n\n<p>I risultati mostrano come nel secondo quadrimestre dell\u2019anno i principali <strong>quotidiani<\/strong> <strong>italiani<\/strong> abbiano pubblicato<strong> in media<\/strong> <strong>tre articoli al giorno<\/strong> in cui si parla esplicitamente della crisi climatica (si va dai 2,5 articoli al giorno di <strong>Repubblica<\/strong> e <strong>La Stampa<\/strong>, ai 3,5 di <strong>Avvenire<\/strong>). Si tratta di <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16330\/crisi-climatica-in-tv-lanalisi-di-greenpeace-su-tg-e-trasmissioni-di-approfondimento\/\">un aumento significativo rispetto al primo quadrimestre<\/a>, con un picco nel mese di luglio, dovuto soprattutto alle <strong>preoccupazioni per la siccit\u00e0 e per le ondate di calore<\/strong> che hanno colpito l\u2019Italia, ma ancora distante dall\u2019attenzione che meriterebbe <strong>l\u2019emergenza ambientale pi\u00f9 importante<\/strong> della nostra epoca.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Si conferma invece l\u2019ampio spazio offerto dai giornali alle <strong>pubblicit\u00e0<\/strong> <strong>dell\u2019industria dei combustibili fossili e delle aziende dell\u2019automotive, aeree e crocieristiche<\/strong>, tra i maggiori responsabili del riscaldamento del pianeta: sul <strong>Sole 24 Ore<\/strong> si contano quasi 5 pubblicit\u00e0 di queste aziende inquinanti a settimana, mentre la media su tutti i giornali \u00e8 di <strong>oltre 3 pubblicit\u00e0 a settimana<\/strong>. L\u2019influenza del mondo economico sulla stampa emerge anche esaminando il modo in cui i principali quotidiani italiani raccontano la crisi climatica. Negli articoli dedicati al riscaldamento del pianeta, infatti, <strong>le aziende si confermano il soggetto che ha pi\u00f9 voce in assoluto<\/strong> (16,3%), superando gli esperti (15,3%), i politici (12,8%) e le associazioni ambientaliste (12,2%).&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"725\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-1024x725.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16669\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-1024x725.png 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-300x212.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-768x544.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-1536x1087.png 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-1929x1366.png 1929w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp-480x340.png 480w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/43b30f6d-classifica_gp.png 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>In base ai risultati dello studio, abbiamo aggiornato la <strong>classifica dei principali quotidiani italiani<\/strong>, valutati mediante cinque parametri:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&nbsp;1) quanto parlano della crisi climatica;<\/li>\n\n\n\n<li>2) se tra le cause citano i combustibili fossili;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>3) quanta voce hanno le aziende inquinanti;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>4) quanto spazio \u00e8 concesso alle loro pubblicit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>5) se le redazioni sono trasparenti rispetto ai finanziamenti ricevuti dalle aziende inquinanti. Quest\u2019ultimo parametro \u00e8 stato valutato con un questionario inviato ai direttori delle cinque testate, a cui ha risposto parzialmente solo Avvenire.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Considerando la media dei cinque parametri, Avvenire raggiunge la sufficienza (3,2 punti su 5), scarsi invece i punteggi di La Stampa (2,6) e Repubblica (2,4), mentre in fondo alla classifica si trovano il Corriere e Il Sole 24 Ore (2,2).<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La crisi climatica in TV<\/strong><\/h2>\n\n<p>Per quanto riguarda invece la televisione, le immagini drammatiche della <strong>siccit\u00e0 <\/strong>e della <strong>tragedia della Marmolada<\/strong> hanno favorito la crescente copertura da parte dei <strong>telegiornali<\/strong> <strong>di prima serata<\/strong>, dove si \u00e8 parlato di crisi climatica in <strong>circa il 2,5% delle notizie trasmesse<\/strong>. Il <strong>TG1<\/strong> \u00e8 il telegiornale che ha dedicato pi\u00f9 attenzione al problema, mentre peggio di tutti ha fatto il <strong>TG La7 di Enrico Mentana<\/strong>, che ha trattato di cambiamenti climatici appena una volta a settimana.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Pi\u00f9 confortante l\u2019operato dei <strong>programmi televisivi di approfondimento<\/strong>, in cui si \u00e8 dato spazio alla crisi climatica in 104 delle 385 puntate monitorate nei quattro mesi dell\u2019indagine, <strong>pari al 27% del totale<\/strong>. Si tratta di un <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16330\/crisi-climatica-in-tv-lanalisi-di-greenpeace-su-tg-e-trasmissioni-di-approfondimento\/\">deciso incremento rispetto al primo quadrimestre dell\u2019anno<\/a>, quando si era parlato di crisi climatica in appena il 6% delle puntate. La trasmissione pi\u00f9 virtuosa \u00e8 <strong><em>Unomattina<\/em> di Rai1<\/strong>, mentre in fondo alla classifica si piazzano le due trasmissioni di La7 monitorate:<strong> <em>L\u2019Aria che tira<\/em> e <em>Otto e mezzo\/In onda<\/em><\/strong>. Considerando che i risultati peggiori sono ottenuti dal TG e dai programmi di approfondimento di La7, e che la linea editoriale di questo canale televisivo privilegia il racconto della politica, i risultati appaiono come una conferma indiretta che <strong>i politici italiani si disinteressano del riscaldamento del pianeta<\/strong>, come gi\u00e0 dimostrato dalla sostanziale <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16460\/monitoraggio-dei-temi-ambientalinei-primi-15-giorni-di-campagna-elettorale\/\">assenza della crisi climatica dai discorsi dei leader di partito durante l\u2019ultima campagna elettorale<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019influenza delle aziende fossili sull\u2019informazione<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/3e6a8ce5-12-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16435\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/3e6a8ce5-12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/3e6a8ce5-12-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/3e6a8ce5-12-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/3e6a8ce5-12-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/09\/3e6a8ce5-12.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>I nuovi dati confermano <strong>l\u2019influenza che le aziende del gas e del petrolio esercitano sulla stampa italiana<\/strong>, pericolosamente dipendente da <strong>inserzioni pubblicitarie<\/strong> infarcite di <em>greenwashing<\/em> che inquinano l\u2019informazione e impediscono all\u2019opinione pubblica di conoscere la <strong>verit\u00e0 sull\u2019emergenza climatica<\/strong>. Lo dimostra anche il fatto che le fonti fossili e le aziende del gas e del petrolio sono <strong>citate raramente tra le cause del riscaldamento globale<\/strong>, pur essendone i principali responsabili: nel racconto dei media, la crisi climatica resta in gran parte un <strong>delitto senza colpevoli<\/strong>. La maggiore attenzione mediatica osservata nel secondo quadrimestre dell\u2019anno \u00e8 certamente un segnale positivo, ma purtroppo si deve in gran parte agli <strong>impatti ormai visibili che la crisi climatica ha sul fragile territorio italiano<\/strong>, in un crescendo di danni e vittime che risulta ancora pi\u00f9 insopportabile al cospetto dell\u2019<strong>inazione della politica<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Il <strong>ruolo del giornalismo <\/strong>\u00e8 cruciale contro il <em>greenwashing<\/em> e le false soluzioni che ritardano le azioni necessarie per affrontare la <strong>crisi ecologica e climatica<\/strong>. Ma deve essere <strong>libero dai condizionamenti delle aziende inquinanti<\/strong>, per informare correttamente i cittadini sulla gravit\u00e0 dell\u2019emergenza ambientale e<strong> stimolare politiche pi\u00f9 ambiziose<\/strong> a difesa delle persone e del pianeta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nuovi dati diffusi nei giorni della COP27 confermano che la crisi climatica continua a trovare poco spazio nei media italiani, e viene raccontata nascondendo cause e responsabili.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15837,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-16668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16668"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18498,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16668\/revisions\/18498"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16668"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}