{"id":1673,"date":"2018-04-17T00:00:00","date_gmt":"2018-04-17T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/1673\/in-azione-in-adriatico-ieri-oggi-sempre-stop-trivelle\/"},"modified":"2024-02-23T10:00:36","modified_gmt":"2024-02-23T09:00:36","slug":"in-azione-in-adriatico-ieri-oggi-sempre-stop-trivelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1673\/in-azione-in-adriatico-ieri-oggi-sempre-stop-trivelle\/","title":{"rendered":"In azione in Adriatico! Ieri, oggi, sempre: stop trivelle!"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Ieri, oggi, sempre: <strong>stop trivelle<\/strong>! Siamo tornati in mare per ricordare la data del 17 aprile 2016, quando circa 16milioni di italiani votarono per il <strong>referendum<\/strong> sulle \u201c<strong>trivelle<\/strong>\u201d (i \u201csi\u201d rappresentarono quasi l\u201986% dei voti validi). Abbiamo manifestato la nostra opposizione alla politica &#8220;fossile&#8221; italiana nei pressi della <strong>piattaforma Fratello Cluster<\/strong> &#8211; posizionata entro le 12 miglia marine dalla costa, poco a nord di <strong>Pescara<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/6193cd29-6193cd29-pescarahigres-43.jpg\" alt=\"DCIM100MEDIADJI_0061.JPG\" width=\"100%\" height=\"338\" \/><\/p>\n<p>Le ragioni e i motivi che due anni fa hanno portato gran parte del Paese a esprimere la sua contrariet\u00e0 allo sfruttamento dei nostri mari, concepiti solo come \u201cgiacimenti\u201d, sono ancora qui. Cos\u00ec com\u2019\u00e8 ancora presente e diffusa l\u2019opposizione a questa politica: un\u2019opposizione pronta a farsi sentire nuovamente, se l\u2019Italia non cambier\u00e0 radicalmente rotta in materia di <strong>energia<\/strong>.<\/p>\n<p>Due anni fa, in occasione del voto referendario pi\u00f9 boicottato della storia repubblicana, e su una materia che molti ritenevano rilevante \u201csolo\u201d per alcuni territori, quasi 16 milioni di italiani decisero di recarsi ai seggi, per fermare per gli interessi dei petrolieri. Il quorum non fu raggiunto ma il segnale fu comunque inequivocabile contro il governo, guidato allora da Matteo Renzi, che aveva ostacolato in tutti i modi il voto e infine sostenuto l\u2019astensione, schierandosi al fianco delle <strong>compagnie petrolifere<\/strong>.<\/p>\n<p>A due anni di distanza, i mari italiani sono ancora sotto la minaccia di nuove attivit\u00e0 di ricerca di <strong>idrocarburi<\/strong>. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di <strong>Abruzzo<\/strong> e <strong>Puglia<\/strong>, dichiarando legittima la Valutazione d\u2019Impatto Ambientale con cui il Ministero per l\u2019Ambiente aveva approvato la concessione di due enormi aree per la prospezione di idrocarburi alla <strong>Spectrum Geo<\/strong>. Da Rimini fin quasi alla punta del tacco dello stivale, potrebbero presto cominciare le attivit\u00e0 con l\u2019air gun, un dispositivo che, generando artificialmente onde d\u2019urto e analizzandone la riflessione sui fondali marini, permette di identificare i depositi di <strong>idrocarburi offshore<\/strong>. Per la ricerca di un giacimento marino sono impiegati decine di <strong>airgun<\/strong>, disposti su due file a una profondit\u00e0 di 5-10 metri: producono violente detonazioni ogni 10-15 secondi per settimane o mesi, continuativamente. Il rumore generato \u00e8 almeno doppio rispetto a quello del decollo di un jet. Gli effetti dannosi delle esplosioni sull\u2019<strong>ecosistema marino<\/strong> sono documentati in numerosi studi; gli impatti, ad esempio, sono chiari su <strong>tartarughe marine, cetacei, molluschi e pesci<\/strong>. Come abbiamo scritto in \u201cBombardamento a tappeto\u201d queste prospezioni non risparmierebbero aree importanti per la riproduzione di specie ittiche di grande importanza ambientale e commerciale.<\/p>\n<p>I provvedimenti di VIA ottenuti dalla Spectrum Geo sono solo due dei nove emanati in questi anni dal Ministero per l\u2019Ambiente. L\u2019intero Adriatico \u00e8 opzionato per nuove attivit\u00e0 di ricerca di <strong>fonti fossili<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi siamo in azione per ringraziare quei 16 milioni di italiani che due anni fa decisero di non voltarsi dall\u2019altra parte di fronte alle sorti dei nostri mari. Non si tratta per\u00f2 di celebrare una data: il nostro \u00e8 un monito al governo che verr\u00e0, di qualunque segno esso sia.<\/p>\n<p>Di qui a due giorni inoltre, il 19 aprile, si aprir\u00e0 un processo contro 10 dei nostri attivisti, accusati di \u201c<em>ingresso arbitrario in zona industriale<\/em>\u201d per l\u2019azione che il 30 marzo del 2016 li vide occupare pacificamente una <strong>piattaforma,<\/strong> la <strong>Agostino B<\/strong>, al largo delle coste di <strong>Ravenna<\/strong>. Gli attivisti denunciarono in quella circostanza gli alti livelli di inquinamento causati da quell\u2019impianto nell\u2019ambiente marino circostante, invitando gli italiani al voto referendario.<\/p>\n<p>Si tratt\u00f2, in quel caso come in ogni altro, di una protesta nonviolenta: uno strumento di partecipazione che continuiamo a ritenere fondamentale per contribuire al cambiamento della societ\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<p>Le loro denunce non silenzieranno la nostra voce.<\/p>\n<p><strong>Ieri, oggi, sempre: stop trivelle!\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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