{"id":16754,"date":"2022-11-29T15:26:31","date_gmt":"2022-11-29T14:26:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16754"},"modified":"2022-11-29T15:26:34","modified_gmt":"2022-11-29T14:26:34","slug":"regolamento-ue-su-imballaggi-greenpeace-sulla-plastica-nessun-approccio-ideologico-e-di-retroguardia-lue-segua-la-scienza-al-contrario-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16754\/regolamento-ue-su-imballaggi-greenpeace-sulla-plastica-nessun-approccio-ideologico-e-di-retroguardia-lue-segua-la-scienza-al-contrario-dellitalia\/","title":{"rendered":"Regolamento Ue su imballaggi. Greenpeace: \u00abSulla plastica nessun approccio ideologico e di retroguardia, l\u2019Ue segua la scienza al contrario dell\u2019Italia\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>La bozza di regolamento europeo sui rifiuti da imballaggio circolata nelle scorse settimane ha scatenato molte critiche da parte dell\u2019industria italiana, delle filiere del riciclo nazionali e del Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica On. Gilberto Pichetto Fratin. In attesa di visionare il testo finale, la cui pubblicazione \u00e8 attesa per domani, Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace, dichiara:<\/p>\n\n<p>\u00abCi auguriamo che l\u2019Europa abbia l\u2019ambizione di tradurre in atti concreti i principi contenuti nelle varie direttive comunitarie approvate negli anni scorsi, introducendo finalmente obiettivi ambiziosi e vincolanti volti a prevenire la produzione di rifiuti e che favoriscano il ricorso crescente a imballaggi riutilizzabili. Si tratta delle direttrici da seguire per realizzare una vera economia circolare e ridurre drasticamente la nostra dipendenza dalle materie prime e dagli idrocarburi come gas e petrolio da cui si produce la plastica\u00bb.<\/p>\n\n<p>Stando ai dati pi\u00f9 recenti diffusi da<strong> <\/strong>Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), solo la met\u00e0 degli imballaggi in plastica immessi al consumo nel nostro Paese trova una nuova vita in prodotti riciclati. L\u2019altra met\u00e0 finisce bruciata negli inceneritori, smaltita in discarica o dispersa nell\u2019ambiente. Numeri che testimoniano come siamo ancora lontani da una vera circolarit\u00e0 nel settore. Oltre ad aggravare la contaminazione ambientale queste inefficienze si traducono in un aggravio di costi a carico della collettivit\u00e0. Ammonta infatti a 760 milioni di euro il contributo italiano alla plastic tax europea, una misura nata per incentivare il riciclo a scapito delle frazioni non riciclabili. Proprio sulla quantit\u00e0 di imballaggi in plastica non riciclate viene calcolato il contributo di ogni Stato membro dell\u2019Unione e che, in Italia, doveva essere coperto almeno in parte dalla plastic tax nazionale (recentemente rinviata dal governo).<\/p>\n\n<p>In merito alla proposta di regolamento, nelle scorse settimane in Italia si \u00e8 scatenato un acceso dibattito che vedeva contrapposti riuso e riciclo. Secondo Greenpeace si tratta di una narrazione fuorviante, visto che riciclo e riuso sono azioni sinergiche e non antitetiche come il Ministro Pichetto Fratin e l\u2019industria hanno fatto credere. Se dovesse essere inserito nella proposta europea l\u2019obbligo di utilizzare packaging fabbricato con plastica riciclata, \u00e8 necessario sviluppare filiere di riciclo altamente performanti basate su sistemi di raccolta efficienti come, ad esempio, il deposito su cauzione o DRS per i contenitori per bevande. Riguardo il riuso invece, secondo i dati evidenziati dal recente lavoro delle Nazioni Unite, nell\u2019ambito della \u201cLife Cycle Initiative\u201d &#8211; in cui \u00e8 stata condotta un&#8217;ampia revisione dei principali studi basati sulla metodologia LCA (Life Cycle Assessment) presenti nella letteratura scientifica internazionale &#8211; i benefici ambientali dei prodotti riutilizzabili (inclusi gli imballaggi) sono notevoli rispetto al monouso, indipendentemente dal tipo di materiale. Tant&#8217;\u00e8 che numerosi stati europei (ad esempio Austria, Francia, Portogallo) e alcune multinazionali (ad esempio Coca Cola) hanno gi\u00e0 scelto di ricorrere a quantit\u00e0 crescenti di contenitori riutilizzabili negli anni a venire.<\/p>\n\n<p>\u00abIl nostro governo e il Ministro Pichetto Fratin, anzich\u00e9 lanciarsi in battaglie ideologiche di retroguardia e prive di fondamento scientifico, cambino approccio seguendo la scienza. Solo cos\u00ec riusciranno a traghettare il settore della plastica monouso verso un futuro a minore impatto ambientale\u00bb continua Ungherese. \u00abSe proseguiranno gli attuali orientamenti dell\u2019esecutivo, gi\u00e0 tradotti in atti concreti col recente rinvio della plastic tax, il nostro Paese volter\u00e0 le spalle al mare e all\u2019ambiente, continuando a dare nuova linfa a un settore inquinante ancorato su logiche produttive che appartengono al passato. Una situazione ancora pi\u00f9 paradossale quella italiana visto che, proprio in queste ore, in Uruguay si discute del Trattato globale per porre fine all\u2019inquinamento da plastica e su cui l\u2019Italia non ha ancora espresso una posizione\u00bb conclude Ungherese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se proseguiranno gli attuali orientamenti dell\u2019esecutivo, il nostro Paese volter\u00e0 le spalle al mare e all\u2019ambiente, continuando a dare nuova linfa a un settore inquinante.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5327,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,25,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16754","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-consumi","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16754"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16755,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16754\/revisions\/16755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16754"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}