{"id":16762,"date":"2022-12-06T12:50:30","date_gmt":"2022-12-06T11:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16762"},"modified":"2022-12-06T12:50:32","modified_gmt":"2022-12-06T11:50:32","slug":"approvata-legge-ue-contro-la-deforestazione-greenpeace-svolta-importante-ma-serve-un-accordo-globale-per-proteggere-la-natura-alla-cop15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16762\/approvata-legge-ue-contro-la-deforestazione-greenpeace-svolta-importante-ma-serve-un-accordo-globale-per-proteggere-la-natura-alla-cop15\/","title":{"rendered":"Approvata legge Ue contro la deforestazione, Greenpeace: &#8220;Svolta importante, ma serve un accordo globale per proteggere la natura alla COP15&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la prima volta al mondo, le aziende dovranno dimostrare che i loro prodotti non hanno contribuito alla deforestazione per poterli vendere nell&#8217;UE. I rappresentanti del Parlamento europeo e dei governi nazionali, infatti, hanno finalizzato la nuova legge che impone alle aziende di risalire lungo tutta la filiera di approvvigionamento, fino al singolo appezzamento di terra, pena l&#8217;applicazione di multe.<\/p>\n\n<p>La legge si applicher\u00e0 alle aziende che vendono soia, carne bovina, olio di palma, legno, gomma, cacao e caff\u00e8, e alcuni prodotti derivati come cuoio, cioccolato e mobili. Un passo avanti importante, dato che finora i cittadini europei non avevano alcuna garanzia che gli articoli acquistati non fossero frutto della deforestazione.<\/p>\n\n<p>Tuttavia, mentre la nuova legge protegger\u00e0 le foreste, altre aree naturali assai sensibili come savane e torbiere restano ancora non tutelate, cos\u00ec come i diritti umani delle popolazioni indigene. Inoltre, per le pressioni del settore forestale europeo e del governo canadese, i governi dell&#8217;UE hanno optato per una definizione poco rigorosa di &#8220;degrado forestale&#8221;, che rischia di diventare una scappatoia per chi vuole continuare a tagliare legname in modo insostenibile.&nbsp;<\/p>\n\n<p>&#8220;Alla vigilia della COP15 delle Nazioni Unite sulla biodiversit\u00e0, la decisione Europea&nbsp; \u00e8 una svolta importante per le foreste e per tutte le persone che si sono battute per proteggerle. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che questa legge far\u00e0 tacere un buon numero di motoseghe e impedir\u00e0 alle aziende di trarre profitto dalla deforestazione\u201d dichiara Federica Ferrario, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Italia. \u201cPer\u00f2 non tutto brilla oggi, dato che i governi dell&#8217;UE hanno infilato alcune scappatoie per le industrie del taglio del legname e non hanno protetto in modo adeguato i diritti delle popolazioni indigene, che difendono la natura anche a costo della loro stessa vita. Per questo oggi tutti gli occhi dovrebbero essere puntati sui nostri ministri e sulle nostre delegazioni alla COP15, affinch\u00e9 si possa finalmente ottenere un accordo globale per la protezione della natura.\u201d<\/p>\n\n<p>E proprio alla vigilia della COP15 delle Nazioni Unite sulla biodiversit\u00e0 a Montreal (CBD), attiviste e attivisti di Greenpeace stanno manifestando in tutta Europa &#8211; persino nell&#8217;Ucraina devastata dalla guerra &#8211; per sottolineare l&#8217;urgenza di porre fine alla devastazione della natura. Nelle ultime ore, gli attivisti hanno organizzato nelle piazze europee <a href=\"https:\/\/media.greenpeace.org\/collection\/27MDHUFNA0V6\">sfilate di giganteschi animali e proiezioni luminose, il concerto di un&#8217;orchestra classica e rappresentazioni delle preziose foreste dei Carpazi.<\/a> Le proteste si sono svolte in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Polonia, Romania, Slovacchia, Ucraina e Ungheria.<\/p>\n\n<p>Greenpeace chiede&nbsp; ai governi europei di garantire un nuovo accordo globale per la protezione della natura e un&#8217;azione pi\u00f9 incisiva per frenare la perdita di biodiversit\u00e0 in ogni nazione.&nbsp;<\/p>\n\n<p>&#8220;In tutta Europa si moltiplicano le lotte per difendere gli ultimi angoli di natura rimasti, dalle aree verdi urbane alle foreste in montagna. Mentre i leader europei si riuniscono alla conferenza sulla biodiversit\u00e0 delle Nazioni Unite, la natura continua a essere spazzata via. Abbiamo bisogno di impegni pi\u00f9 ambiziosi da parte dei governi riuniti a Montreal, ma anche di misure concrete da mettere in pratica&#8221;, continua Ferrario.<\/p>\n\n<p>&#8220;Mentre il mio Paese \u00e8 costretto a tornare ai bui e freddi tempi medievali dalla brutale violenza dell&#8217;invasione russa, non dobbiamo dimenticarci della natura. Le preziose foreste dei Carpazi vengono distrutte a un ritmo crescente. Per questo motivo inviamo un messaggio semplice ma importante: I Carpazi sono importanti, anche in tempo di guerra!&#8221;, dichiara Yehor Hrynyk, attivista dell\u2019Ukrainian Nature Conservation Group di Kiev.<\/p>\n\n<p>La conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversit\u00e0, che si terr\u00e0 dal 7 al 19 dicembre a Montreal, dovrebbe fornire un nuovo quadro internazionale per la protezione della biodiversit\u00e0 per questo decennio, e rappresenta un&#8217;occasione unica per portare la protezione della natura globale a un nuovo livello. Greenpeace chiede ai governi europei di sostenere un accordo globale che includa obiettivi rigorosi e vincolanti per proteggere <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/greenpeace-cbd-cop15-policy-brief\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">almeno il 30%<\/a> delle terre emerse e degli oceani entro il 2030. L\u2019associazione ambientalista chiede inoltre di riconoscere&nbsp; i diritti delle popolazioni indigene e delle comunit\u00e0 locali, e garantire sostegni adeguati non solo&nbsp; finanziando le misure di conservazione, ma anche dismettendo le sovvenzioni alle industrie distruttive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta al mondo, le aziende dovranno dimostrare che i loro prodotti non hanno contribuito alla deforestazione per poterli vendere nell&#8217;UE.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15389,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[22,25,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16762","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-consumi","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16762"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16762\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16763,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16762\/revisions\/16763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16762"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}